Un’operazione realizzata scommettendo e investendo sul tartufo, che diventa testimone di cultura e valori. È da questo obiettivo che nasce l'edizione 2024 de “Le Terre del Tartufo: il mare inizia dalla
montagna”, il Festival presentato a Roma presso la sede della Struttura Commissariale sisma 2016 e organizzato dall’Unione Montana Marca di Camerino e da Europe Direct Unione Montana Marca di
Camerino.
Alla conferenza stampa, nel corso della quale è stato illustrato il programma, sono intervenuti Guido Castelli, Commissario Straordinario per il Sisma 2016 e Alessandro Gentilucci, Presidente Unione
Montana Marca di Camerino.
L’evento è in continuità con la precedente edizione de le “Terre del Tartufo”, tenutosi lo scorso anno nel territorio camerte, ma si caratterizza per una connessione più strutturata tra locale e globale, avendo il
progetto vinto un bando regionale “accoglienza” per il turismo, che prevede anche la partecipazione di rappresentanti del Parlamento Europeo. Per questa edizione sono previste diverse iniziative nel territorio
maceratese, che si terranno dal 10 al 15 dicembre a Pieve Torina, Serravalle del Chienti e Camerino.
Il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli ha dichiarato: “Questo appuntamento rappresenta un tassello importante di quella complessiva strategia di riparazione economica e sociale che stiamo realizzando per
il rilancio non solo del cratere maceratese, ma di tutto l’Appennino centrale. Nei nostri territori vantiamo la presenza di prodotti enogastronomici di assoluta qualità, come il tartufo, che possono contribuire in
modo sostanziale a rafforzare quell’attrattività turistica che è una leva essenziale per la crescita delle comunità del cratere. Enogastronomia, natura, cultura, arte e storia sono tutte componenti che esprimono
l’unicità di luoghi che vogliamo e possiamo far conoscere a un pubblico sempre più ampio. Il fatto poi che il Festival quest’anno coinvolga diversi comuni è un ulteriore segnale importante, di cui va reso merito ad
Alessandro Gentilucci, perché concretizza quella necessità di collaborare e fare rete necessaria per dare maggiore forza alle iniziative”.
Il Presidente Unione Montana Marca di Camerino, Alessandro Gentilucci, ha dichiarato: “Ringrazio il Commissario Guido Castelli per la vicinanza, disponibilità e competenza dimostrata nei confronti delle aree
del cratere più devastato. L'auspicio è che iniziative come questa possano contribuire in modo concreto al rilancio di tutto il territorio camerte”.
È questo il bilancio del progetto che ha visto insieme quattordici associazioni per contrastare gli effetti di esclusione sociale, precarizzazione e marginalizzazione, acuiti dall’emergenza Covid. Un sistema integrato di interventi, all’insegna di inclusione e solidarietà, che diventa una grande “comunità di cura”, non solo per assistere ma anche per generare cambiamento e rinsaldare legami sociali.
A restituire il quadro finale dell'esperimento è il presidente Anpas Marche, Andrea Sbaffo, dell'associazione che ha curato e continua a curare la gestione del numero verde a cui i cittadini hanno potuto rivolgersi.
"L'attività del progetto è riuscita nel migliore dei modi - ammette - . Il coordinamento di Auser e delle altre associaizoni che ci sono occupate del proprio settore, insieme alle firmatarie dell'Associazione temporanea, è riuscito a legare le esigenze dei cittadini in maniera abbastanza uniforme su tutto il territorio regionale".
Buona la prima, dunque, per un progetto che potrebbe essere la base da cui partire per ripensare al nuovo volto della solidarietà: "Stiamo attendendo che esca il prossimo bando della Regione Marche - dice in merito al futuro - per ricoordinarci tutti insieme. Vogliamo mantenere la vicinanza delle nostre associazioni verso i cittadini, tanto che Anpas ha continuato a mantenere l'attività del numero verde per non lasciare soli coloro che sono in difficoltà".
Una attenzione particolare è stata rivolta ai centri dell'entroterra che hanno vissuto la doppia emergenza della pandemia sommata alla già tragica situazione post terremoto: "Le esigenze sono state di supporto alla povertà derivata dall'emergenza pandemica: attività che abbiamo coperto in tutto il territorio regionale con una capillarità abbastanza diffusa.
Molti contatti sono arrivati tramite il mondo digitale con le videochiamate per dare anche supporto psicologico con la semplice chiacchierata da intraprendere con le famiglie. L'associazionismo, insieme, riesce ad essere vicino alla comunità. La parte del cratere ha bisogno di attenzione e risorse. Noi cerchiamo di farlo, dobbiamo essere in grado di mantenere i contatti nei mesi futuri, in una fase dove la difficoltà delle aziende nell'andare avanti potrebbe portare a esigenze dal punto di vista lavorativo".
La prospettiva è quindi quella di continuare il percorso iniziato: "È la prima esperienza che ha messo insieme tante associazioni che si rivolgono al prossimo. Queste modalità sono state molto proficue e utili per il futuro. Ci auguriamo che la pandemia passi e si possa riuscire a dare un supporto alla fase successiva negli ambienti di lavoro, alla situazione economica che si sta prospettando. Ci ha unito e ci ha messi a confronto".
L'inclusione l'ingrediente cardine, sia tra associazioni che tra volontari e cittadini: "Noi abbiamo cercato di includere il mondo dell'associazionismo, coinvolgendo tutte le associazioni che avevano dato la disponibilità, anche le più piccole in contatto con zone più particolari.
Poi abbiamo rivolto l'inclusione verso il cittadino, dando a tutti la possibilità di chiedere il servizio. il numero verde di Anpas ha dato la possibilità di essere un ponte tra le associazioni".
LINK DELL'INTERVISTA IN PODCAST
GS
Era atteso all’incontro coi sindaci del cratere, oggi pomeriggio a Camerino alle 15:30 ma, stando a voci di corridoio, sembrerebbe che così non sarà. Parrebbe che il commissario straordinario per la ricostruzione Piero Farabollini non parteciperà all’appuntamento organizzato dal sindaco Gianluca Pasqui con i primi cittadini del cratere.
C’è la possibilità che il commissario abbia le mani legate perché starebbe attendendo le azioni e le disposizioni del presidente del consiglio e di Vito Crimi, il senatore incaricato di seguire il terremoto.
La motivazione che avrebbe addotto con qualcuno, già informato dell’assenza di oggi, sarebbe una convocazione in senato. Si attende di capire se si tratti solo di una voce o se effettivamente mancherà all'incontro con i primi cittadini.
g.g.
