«All'indomani di un evento naturale il primo incubo è sempre quello di ripristinare le linee vitali, linee elettriche, idriche. L'azione immediata è rivolta a questo ma la vera ricostriuzione è quella della comunità, cercando come obiettivo principale quello di ripagare le sofferenze della comunità, offrendo servizi migliori di quelli che c'erano prima. E il progetto del Campus diffuso mira essenzialmente a fare questo; Camerino era già prima, per sua natura, un Campus diffuso. Gran parte degli studenti abitavano e transitavano nel centro di questa città. Il modello nuovo è quello di mettere a sistema l'offerta residenziale che c'è, attraverso dei servizi gestiti e centralizzati, ma che siano essi stessi diffusi sul territorio. Stretto il rapporto anche con le attività commerciali che diventano servizio dello studentato».
Così il Direttore Generale di Unicam Andrea Braschi nell'illustrare come potrà concretizzarsi il modello di Campus diffuso la cui presentazione è avvenuta questo pomeriggio davanti all'ingresso del Santuario di Santa Maria in via, in piazza Umberto I a Camerino.
All'incontro, aperto alla partecipazione dei cittadini, sono intervenutti il rettore di Unicam Graziano Leoni, il senatore Guido Castelli commissario straordinario del Governo per ricostruzione sisma 2016, l'ingegnere Manuela Manenti, commissario straordinario per gli alloggi universitari, il presidente Regione Marche Francesco Acquaroli, il vicepresidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, il sindaco Roberto Lucarelli, il vice presidente Erdis Andrea Spaterna, il direttore generale Unicam Andrea Braschi.
Così il Direttore Generale di Unicam Andrea Braschi nell'illustrare come potrà concretizzarsi il modello di Campus diffuso la cui presentazione è avvenuta questo pomeriggio davanti all'ingresso del Santuario di Santa Maria in via, in piazza Umberto I a Camerino.
All'incontro, aperto alla partecipazione dei cittadini, sono intervenutti il rettore di Unicam Graziano Leoni, il senatore Guido Castelli commissario straordinario del Governo per ricostruzione sisma 2016, l'ingegnere Manuela Manenti, commissario straordinario per gli alloggi universitari, il presidente Regione Marche Francesco Acquaroli, il vicepresidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, il sindaco Roberto Lucarelli, il vice presidente Erdis Andrea Spaterna, il direttore generale Unicam Andrea Braschi.
«Per arrivare a oggi - ha sottolineato il Dg Braschi- è stato fondamentale il bando del Mur che ha dato il la per mettersi ad un tavolo e costruire attorno la parte economica del progetto». Un progetto che per essere imbastito ha richiesto un anno e lungo tempo per essere reso operativo, ha ricordato il rettore Graziano Leoni. Dopo il rientro in centro del rettorato, si è detto emozionato nel presentare un ulteriore tasselllo di rigenerazione della città.
«L'Università di Camerino è in una situazione di messa in sicurezza - ha affermato Leoni- . I nostri studenti sono ormai da diversi anni stabili, un buon numero di matricole ci scelgono, la maggior parte vengono da fuori città e gli studenti ci stanno scegliendo per come l'ateneo è oggi. Questo, certamente, ci dà soddisfazione perché significa che siamo stati capaci di dare loro quello che si aspettano da una Università. Un ateneo dove l'attenzione ai servizi che offriamo è rimasta al top, nonostante il terremoto. Ma la preoccupazione è il perdurare di questa situazione. Subito dopo il terremoto, la reazione istintiva e l'adrenalina hanno dato all'ateneo la possibilità di riprendersi molto in fretta. Gli studenti che erano iscritti non se ne sono andati, sono rimasti con noi perchè vivevano una realtà pulsante che era nel cuore della città. Hanno deciso di rimanere con noi, nonostante la vita poi si sia spostata fuori, però il centro di questa città, nonostante gli sforzi di tutti, rimane disabitato. Questo centro, comunque e nonostante gli sforzi di tutti, resta vuoto. Presto si ricostruirà tutto quello che c'è, ma ci vorrà tempo.
L'idea che abbiamo trovato interessante è stata quella di far forza sul carattere di campus diffuso proprio di Camerino e provare a realizzarla, grazie a dei finanzxiamenti che c'erano in base al decreto 481 che servono a recuperare spazi da dare agli studenti. Perchè non realizzare un campus diffuso all'interno della città? Il Dg ha pensato a come strutturare l'idea che piano piano ha preso forma. «L'Università di Camerino è in una situazione di messa in sicurezza - ha affermato Leoni- . I nostri studenti sono ormai da diversi anni stabili, un buon numero di matricole ci scelgono, la maggior parte vengono da fuori città e gli studenti ci stanno scegliendo per come l'ateneo è oggi. Questo, certamente, ci dà soddisfazione perché significa che siamo stati capaci di dare loro quello che si aspettano da una Università. Un ateneo dove l'attenzione ai servizi che offriamo è rimasta al top, nonostante il terremoto. Ma la preoccupazione è il perdurare di questa situazione. Subito dopo il terremoto, la reazione istintiva e l'adrenalina hanno dato all'ateneo la possibilità di riprendersi molto in fretta. Gli studenti che erano iscritti non se ne sono andati, sono rimasti con noi perchè vivevano una realtà pulsante che era nel cuore della città. Hanno deciso di rimanere con noi, nonostante la vita poi si sia spostata fuori, però il centro di questa città, nonostante gli sforzi di tutti, rimane disabitato. Questo centro, comunque e nonostante gli sforzi di tutti, resta vuoto. Presto si ricostruirà tutto quello che c'è, ma ci vorrà tempo.
Obiettivi che intendiamo perseguire con questo progetto - ha continuato Leoni - sono quelli di facilitare la ricostruzione della città che porterà giovamento anche all'Università di Camerino. L'obiettivo è di facilitare la ricostruzione di tutta la città, stimolare poi la ricostruzione complessivamente: portare solo gli studenti all'interno delle mura cittadine significherebbe perdere quella dimensione comunitaria che c'era prima del sisma. Gli studenti stavano con gli abitanti, c'erano servizi, per cui, quello che vogliamo fare è l'innesto di un processo che deve essere il più veloce possibile, quello della ricostruzione di tutto il centro storico, il recupero di quanto c'era.
Quello di oggi - ha rimarcato il rettore- è un gesto; è l'avvio di un processo e l'università ci metterà tanta energia perchè poi l'ateneo si prenderà cura di gestire questo campus diffuso, garantendo e uniformando i suoi servizi, affinchè, nelle abitazioni che verranno ricostruite, gli studenti si trovino proprio come all'interno di un Campus. Insieme alle autorità presenti, che ringrazio per la sensibilità, andremo a firmare un accordo che ci vedrà attori di questo bel progetto. Insieme, abbiamo capito come poter coniugare le misure di un finanziamento già in atto per fare qualcosa che ha un valore aggiunto che è proprio il Campus diffuso».
Il Commissario Castelli ha inteso di seguito sottolineare che «il merito di Unicam, con la piena disponibilità dell'amministrazione, della Regione e della struttura commissariale, è stato quello di studiare e indicare come si possa mettere insieme un meccanismo» che, oltre a rinsaldare una storica università «facilita la ricostruzione perché sarà anche più facile per coloro che sono proprietari avere una casa ricostruita ma già con una funzione assicurata, allontanando quindi lo spettro che una volta ricostruito questo centro cittadino rimanga disabitato. Dunque, grazie a questo quadro composito che ha già avuto il placet del ministro Bernini, siamo convinti che si potrà dare una misura concreta e un grande passo alla ricostruzione di Camerino. Questo progetto rappresenta l’occasione per applicare anche qui quel principio del ricostruire innovando che stiamo adottando nell’Appennino centrale, per offrire nuove opportunità ai nostri borghi. Abbiamo l’occasione di andare oltre il “com’era, dov’era” utilizzando la ricostruzione per ripensare e rigenerare i nostri spazi urbani alla luce delle esigenze del presente e del futuro».
In rappresentanza del Ministro dell'università e della Ricerca Bernini, è quindi intervenuta l'ingegnere Manenti che si è detta commossa per essere già venuta a Camerino dopo il sisma del'97 e, non essendo più tornata, mai avrebbe creduto di trovare la città in condizioni così drammatiche.
Nominata da poco più di un mese Commissario straordinario delegato per la ricostruzione di 60 mila alloggi, ha illustrato il bando del Mur al quale Unicam aderisce con la firma dell'accordo, «una misura straordinaria, destinata a 60mila alloggi - ha detto -; serve all'Italia per calmierare gli affitti che in questo momento iniziano ad essere abbastanza onerosi per le famiglie degli studenti universitari. Missione difficile da compiere ma nel bando si parla proprio di alloggi di housing diffuso. E mi piace che l'università di Camerino sia la prima ad adottare concretamnente questa misura. Camerino è eccellenza nello studio e nell'accoglienza agli studenti. È questo un intervento virtuoso ed, essendo io di Pesaro, mi fa piacere che si faccia nelle mie Marche, piccola regione di grandi lavoratori. Spero di tornare prestissimo per inaugurare le nuove residenze».
In una delle città più colpite dal terremoto, il presidente della Regione Acquaroli si è soffermato sulla duplice importante finalità di una rigenerazione del contesto cittadino e della vita universitaria che, attraverso il progetto presentato, vede un passo ulteriore verso la ricostruzione della normalità.
«Riteniamo che la rigenerazione dei centri storici, in linea generale, e ancora più nello specifico del cratere sismico - ha affermato Acquaroli- sia una priorità delle Marche e della nostra amministrazione regionale che cerca di mettere tutte le azioni, in maniera sinergica. Penso al bando appena uscito per la rigenerazione dei centri storici. Camerino è la città sostanzialmente più colpita dal sisma del 2016, ha bisogno di rivedere rifiorire il suo centro storico. Questi borghi, questi centri rappresentano una grande opportunità, attrattiva ma anche urbana del nostro territorio. Solo dopo la rigenerazione e la ricostruzione anche dei centri storici potremmo finalmente veder compiuto il compito della ricostruzione”.
«Giornata della concretezza» per il vicepresidente del Consiglio regionale Pasqui - «Un punto di partenza importante laddove però non ci si è mai fermati».
Hanno rimarcato il segnale di sfida che viene lanciato anche il sindaco e il vicepresidente dell'Erdis, Andrea Spaterna, che ha anche annunciato di un concorso bandito per l'assunzione di 14 nuove figure di cuochi. «Un progetto, quello dello studentato diffuso presentato oggi da Unicam, rilevante e originale, rispetto al quale ERDIS vuol essere parte attiva, coerentemente con il ruolo riservato dal Decreto ministeriale 481/2024 agli Enti regionali per il diritto allo studio ha detto Spaterna- Saranno poi le interlocuzioni future a stabilire chi e come gestirà tali posti letto».
Infine, da parte del direttore generale di Unicam Braschi, l'illustrazione tecnica del progetto di studentato diffuso, risposta concreta alle necessità della popolazione studentesca e leva importante per la ricostruzione e riqualificazione urbana di Camerino.
Il progetto mira alla messa a disposizione di 500 posti alloggio, aggregando interventi privati al fine di costituire uno studentato frazionato su diversi edifici, privati e non, e gestito in modo da garantire servizi identici e adeguati in tutte le residenze collegate. Sarà posta particolare attenzione agli studenti capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, in conformità con le disposizioni del DM 481/24.
I proprietari delle case da ricostruire possono dunque manifestare il proprio interesse a partecipare al progetto. Semplice il format la cui modulistica sarà online già dalla prossima settimana.
C.C.
«Diamogli due o tre anni e lo vedremo davanti in molte tappe». Parola di Davide Cassani, e se lo dice lui c’è da crederci. Il soggetto della citazione è Giulio Pellizzari, immenso nella sedicesima tappa del Giro d’Italia, quella da Livigno a Santa Cristina di Val Gardena, chiusa al secondo posto. Non fosse stato per il nuovo "Cannibale" del ciclismo mondiale, Tadej Pogacar, staremmo parlando di una grandissima impresa coronata dalla vittoria. Resta comunque un capolavoro quello di Giulio, al primo gran tour in carriera ma con lo spirito e la sfrontatezza dei grandi.
Partito con il piccolo grande sogno di vincere una tappa, non c’è riuscito per questione di secondi. Pellizzari ha comunque dimostrato che il suo posto è lì, tra i migliori scalatori del mondo. Lo ha fatto vedere sia nel giorno della prima tappa a Venaria Reale, dove è stato uno degli ultimi a perdere le ruote di Pogacar sulla salita di Superga, lo ha fatto vedere anche martedì, nel giorno della sua consacrazione tra le stelle del Giro. Ma lo ha dimostrato anche nella reazione alle difficoltà che lo hanno accompagnato nel corso della seconda settimana di corsa. Si dice infatti che le variabili di un grande giro, una gara lunga 21 giorni, siano moltissime e le insidie impronosticabili. Giulio ha saputo gestirle, consapevole che il suo momento potesse arrivare nella terza settimana, quella in cui i grandi scalatori si esaltano. Ed effettivamente è andata così. Domenica scorsa ha attaccato, martedì ha fatto lo stesso. Una condotta di gara e una tempra che gli hanno fatto guadagnare la stima e il rispetto dei colleghi e degli addetti ai lavori.
Pogacar, dominatore assoluto della corsa con cinque successi parziali e sette minuti di vantaggio sul primo inseguitore, ha staccato il giovane alfiere della VF Group-Bardiani CSF-Faizané solamente negli ultimi settecento metri. Prima Giulio era stato tra i promotori di una fuga che sembrava destinata a poter arrivare al traguardo, insieme a Scaroni - unico ad anticiparlo sulla cima del Mortirolo domenica scorsa -, Costiou e l’ex campione del mondo Alaphilippe. A due chilometri dall’arrivo Giulio ha trovato le forze per staccare i compagni di fuga e provare a involarsi verso il traguardo. Solo Pogacar poteva riprenderlo, e così è stato.
Il galateo dei corridori a volte spinge - lo ha sottolineato anche il giornalista Beppe Conti nel corso del Processo alla tappa di Rai 2 - gli uomini di classifica ad “accontentarsi” della seconda piazza nel caso di arrivo insieme a un corridore fuori dalla lotta per la maglia di leader. Peccato che Giulio non sia riuscito a tenere la ruota del campione sloveno. Pogacar, infatti, al traguardo, si è quasi scusato per avergli negato il sogno di una vittoria all’esordio in un grande giro. Premio di consolazione? Il simbolo del primato, la Maglia Rosa che - come di solito fanno i calciatori - Pogacar si è sfilato e ha voluto regalare a Pellizzari. Un siparietto suggestivo ed emozionante, ma c’è da scommettere che tra non molto Giulio potrà vestirla da solo quella maglia, senza dover contare sui regali di nessuno.
l.c.
Partito con il piccolo grande sogno di vincere una tappa, non c’è riuscito per questione di secondi. Pellizzari ha comunque dimostrato che il suo posto è lì, tra i migliori scalatori del mondo. Lo ha fatto vedere sia nel giorno della prima tappa a Venaria Reale, dove è stato uno degli ultimi a perdere le ruote di Pogacar sulla salita di Superga, lo ha fatto vedere anche martedì, nel giorno della sua consacrazione tra le stelle del Giro. Ma lo ha dimostrato anche nella reazione alle difficoltà che lo hanno accompagnato nel corso della seconda settimana di corsa. Si dice infatti che le variabili di un grande giro, una gara lunga 21 giorni, siano moltissime e le insidie impronosticabili. Giulio ha saputo gestirle, consapevole che il suo momento potesse arrivare nella terza settimana, quella in cui i grandi scalatori si esaltano. Ed effettivamente è andata così. Domenica scorsa ha attaccato, martedì ha fatto lo stesso. Una condotta di gara e una tempra che gli hanno fatto guadagnare la stima e il rispetto dei colleghi e degli addetti ai lavori.
Pogacar, dominatore assoluto della corsa con cinque successi parziali e sette minuti di vantaggio sul primo inseguitore, ha staccato il giovane alfiere della VF Group-Bardiani CSF-Faizané solamente negli ultimi settecento metri. Prima Giulio era stato tra i promotori di una fuga che sembrava destinata a poter arrivare al traguardo, insieme a Scaroni - unico ad anticiparlo sulla cima del Mortirolo domenica scorsa -, Costiou e l’ex campione del mondo Alaphilippe. A due chilometri dall’arrivo Giulio ha trovato le forze per staccare i compagni di fuga e provare a involarsi verso il traguardo. Solo Pogacar poteva riprenderlo, e così è stato.
Il galateo dei corridori a volte spinge - lo ha sottolineato anche il giornalista Beppe Conti nel corso del Processo alla tappa di Rai 2 - gli uomini di classifica ad “accontentarsi” della seconda piazza nel caso di arrivo insieme a un corridore fuori dalla lotta per la maglia di leader. Peccato che Giulio non sia riuscito a tenere la ruota del campione sloveno. Pogacar, infatti, al traguardo, si è quasi scusato per avergli negato il sogno di una vittoria all’esordio in un grande giro. Premio di consolazione? Il simbolo del primato, la Maglia Rosa che - come di solito fanno i calciatori - Pogacar si è sfilato e ha voluto regalare a Pellizzari. Un siparietto suggestivo ed emozionante, ma c’è da scommettere che tra non molto Giulio potrà vestirla da solo quella maglia, senza dover contare sui regali di nessuno.
l.c.
A Camerino, l'intenso ed emozionante fine settimana appena trascorso, cede il passo ad altri sette giorni di festeggiamenti,.
“Un focaraccio come si deve” è forse il commento più indicato per descrivere l’immenso falò che ha illuminato la notte del17 maggio dopo la cerimonia della pesatura e dell’offerta dei ceri, uno degli eventi più suggestivi della rievocazione storica della Corsa alla Spada e Palio di Camerino.
Gli ospiti della Cavalcata dell’Assunta di Fermo, per la prima volta presenti a Camerino, hanno sfilato con i figuranti locali in perfetta sintonia, consolidando una collaborazione che darà buoni frutti per il futuro.


Nel pomeriggio, tra emozione e sfottò, nella sala consiliare del comune di Camerino sono stati presentati gli atleti e le atlete della 43° edizione, alla presenza del Sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, e dell’assessore allo sport di Fermo Alberto Maria Scarfini, del prorettore vicario Unicam Emanuele Tondi, del presidente del CUS Camerino Stefano Belardinelli e del presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Andrea Spaterna che, essendo in questa edizione della manifestazione storica il
Giulio Cesare da Varano, ha avuto l’onore di sguainare per primo la spada 2024, un eccellente manufatto realizzato dal fabbro Riccardo Reversi di Muccia e donato dalla Pasta fresca da Luciana, sempre di Muccia.
Il giorno della festa del patrono, 18 maggio, solenne celebrazione in Basilica e nel pomeriggio riuscitissimo esperimento dell’Archeoclub Marca di Camerino a Rocca Varano, "dove tutto ebbe inizio". Nell’antico maniero che domina la vallata, storia, danze, duelli e tiri con l’arco hanno consentito di ripercorrere un simbolico viaggio a ritroso nel tempo dei Da Varano, protagonisti indiscussi della storia di un vasto territorio.

Gran pienone in basilica per il Concerto del Santo Patrono tradizionale appuntamento che ha avuto per protagonista la Banda Orchestra Città di Camerino diretta dal maestro Vincenzo Correnti
Con la provvidenziale applicazione del piano b al coperto, la giornata di domenica 19 maggio ha visto confermate tutte le iniziative: la Fiera di San Venanzio in viale Giacomo Leopardi, il Palio di Sant’Ansovino degli Arcieri De Varano nei locali Contram in via Le Mosse, passatempi e divertimenti a cura della Giocolestra Attrakko di Bologna e Compagnia Commerciale Medievale con mercatino e laboratori hanno avuto svolgimento pomeridiano nella Geostruttura in via Madonna delle Carceri. Successo anche per il concerto di Mortimer Mc Grave che si è tenuto sempre nei locali Contram
.
Da oggi ci si prepara dunque ad una nuova settimana densa di appuntamenti che culmineranno nella giornata conclusiva di domenica 26 maggio con il grande corteo storico, la staffetta rosa e la corsa alla spada.
“Un focaraccio come si deve” è forse il commento più indicato per descrivere l’immenso falò che ha illuminato la notte del17 maggio dopo la cerimonia della pesatura e dell’offerta dei ceri, uno degli eventi più suggestivi della rievocazione storica della Corsa alla Spada e Palio di Camerino.
Gli ospiti della Cavalcata dell’Assunta di Fermo, per la prima volta presenti a Camerino, hanno sfilato con i figuranti locali in perfetta sintonia, consolidando una collaborazione che darà buoni frutti per il futuro.


Nel pomeriggio, tra emozione e sfottò, nella sala consiliare del comune di Camerino sono stati presentati gli atleti e le atlete della 43° edizione, alla presenza del Sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, e dell’assessore allo sport di Fermo Alberto Maria Scarfini, del prorettore vicario Unicam Emanuele Tondi, del presidente del CUS Camerino Stefano Belardinelli e del presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Andrea Spaterna che, essendo in questa edizione della manifestazione storica il
Giulio Cesare da Varano, ha avuto l’onore di sguainare per primo la spada 2024, un eccellente manufatto realizzato dal fabbro Riccardo Reversi di Muccia e donato dalla Pasta fresca da Luciana, sempre di Muccia.
Il giorno della festa del patrono, 18 maggio, solenne celebrazione in Basilica e nel pomeriggio riuscitissimo esperimento dell’Archeoclub Marca di Camerino a Rocca Varano, "dove tutto ebbe inizio". Nell’antico maniero che domina la vallata, storia, danze, duelli e tiri con l’arco hanno consentito di ripercorrere un simbolico viaggio a ritroso nel tempo dei Da Varano, protagonisti indiscussi della storia di un vasto territorio.

Gran pienone in basilica per il Concerto del Santo Patrono tradizionale appuntamento che ha avuto per protagonista la Banda Orchestra Città di Camerino diretta dal maestro Vincenzo Correnti
Con la provvidenziale applicazione del piano b al coperto, la giornata di domenica 19 maggio ha visto confermate tutte le iniziative: la Fiera di San Venanzio in viale Giacomo Leopardi, il Palio di Sant’Ansovino degli Arcieri De Varano nei locali Contram in via Le Mosse, passatempi e divertimenti a cura della Giocolestra Attrakko di Bologna e Compagnia Commerciale Medievale con mercatino e laboratori hanno avuto svolgimento pomeridiano nella Geostruttura in via Madonna delle Carceri. Successo anche per il concerto di Mortimer Mc Grave che si è tenuto sempre nei locali Contram
.
Da oggi ci si prepara dunque ad una nuova settimana densa di appuntamenti che culmineranno nella giornata conclusiva di domenica 26 maggio con il grande corteo storico, la staffetta rosa e la corsa alla spada.
Pomeriggio di festa a Camerino. In piazza Umberto I, il Terziero di Muralto ha orgogliosamente aperto le porte della propria taverna “L’Armigero”, situata nei sotterranei del palazzo che dallo scorso febbraio ospita il Rettorato dell’Università di Camerino.
Con emozione, il neo presidente del Terziero, Stefano Re ha fatto gli onori di casa, ringraziando quanti hanno lavorato per riportare il locale all’antico splendore, ricordando le generazioni che sono passate in quegli spazi.

Quindi, hanno portato il proprio saluto il rettore Graziano Leoni, definendosi scherzosamente “il vicino del piano di sopra”, il sindaco Roberto Lucarelli che si è congratulato con i volontari del Terziero e ha sottolineato «la “magia” di questa rievocazione storica che coinvolge l’intera città», il presidente del Parco nazionale dei Monti Sibillini Andrea Spaterna, onorato del fatto che quest’anno vestirà i panni del Signore della città insieme a sua moglie Ilaria e, la presidente della Corsa alla Spada e Palio Donatella Pazzelli che ha evidenziato come il riappropriarsi di un luogo così bello, sia motivo di gioia, non solo per la parte bianco/azzurra della città, ma per tutta la comunità che ritrova un punto di incontro in centro, sede in passato di molte iniziative, una per tutte la meravigliosa Casa di Babbo Natale.
Agli interventi ha fatto seguito il taglio del nastro; subito dopo, tutti sono scesi in quegli ambienti carichi di storia e suggestioni medievali, ritrovandosi a casa. Dal 15 al 26 maggio, le sale dell'incantevole sotterraneo potranno essere frequentate da tutti coloro che decideranno di cenare in taverna
Intanto, proseguono senza sosta i preparativi della 43esima edizione della Corsa alla Spada: il via ufficiale sarà dato il 15 maggio con la Cena dei Mille che si svolgerà nell'area dell'ex City Park e per la quale stanno già arrivando tante prenotazioni alle tre taverne .
Giornata conclusiva della manifestazione quella di domenica 26 maggio con il grande corteo storico, la staffetta rosa e la corsa alla spada che, anche per questa edizione, torneranno nel centro storico . Le modalità saranno le stesse dello scorso anno e saranno divulgate nel dettaglio nei prossimi giorni
Di seguito, i recapiti delle tre taverne cittadine:
Taverna di Sossanta (Via Madonna delle Carceri): 333 434 1651
Taverna di Sossanta (Via Madonna delle Carceri): 333 434 1651
Taverna L’Armigero (Piazza Umberto I): 371 534 9184
Con emozione, il neo presidente del Terziero, Stefano Re ha fatto gli onori di casa, ringraziando quanti hanno lavorato per riportare il locale all’antico splendore, ricordando le generazioni che sono passate in quegli spazi.

Quindi, hanno portato il proprio saluto il rettore Graziano Leoni, definendosi scherzosamente “il vicino del piano di sopra”, il sindaco Roberto Lucarelli che si è congratulato con i volontari del Terziero e ha sottolineato «la “magia” di questa rievocazione storica che coinvolge l’intera città», il presidente del Parco nazionale dei Monti Sibillini Andrea Spaterna, onorato del fatto che quest’anno vestirà i panni del Signore della città insieme a sua moglie Ilaria e, la presidente della Corsa alla Spada e Palio Donatella Pazzelli che ha evidenziato come il riappropriarsi di un luogo così bello, sia motivo di gioia, non solo per la parte bianco/azzurra della città, ma per tutta la comunità che ritrova un punto di incontro in centro, sede in passato di molte iniziative, una per tutte la meravigliosa Casa di Babbo Natale.
Agli interventi ha fatto seguito il taglio del nastro; subito dopo, tutti sono scesi in quegli ambienti carichi di storia e suggestioni medievali, ritrovandosi a casa. Dal 15 al 26 maggio, le sale dell'incantevole sotterraneo potranno essere frequentate da tutti coloro che decideranno di cenare in taverna
Intanto, proseguono senza sosta i preparativi della 43esima edizione della Corsa alla Spada: il via ufficiale sarà dato il 15 maggio con la Cena dei Mille che si svolgerà nell'area dell'ex City Park e per la quale stanno già arrivando tante prenotazioni alle tre taverne .
Giornata conclusiva della manifestazione quella di domenica 26 maggio con il grande corteo storico, la staffetta rosa e la corsa alla spada che, anche per questa edizione, torneranno nel centro storico . Le modalità saranno le stesse dello scorso anno e saranno divulgate nel dettaglio nei prossimi giorni
Di seguito, i recapiti delle tre taverne cittadine:
Taverna di Sossanta (Via Madonna delle Carceri): 333 434 1651
Taverna di Sossanta (Via Madonna delle Carceri): 333 434 1651
Taverna L’Armigero (Piazza Umberto I): 371 534 9184
Giulio Pellizzari al Giro d'Italia, domani la partenza. Camerino lo spinge e sogna con lui
03 Mag 2024
Al via domani l’edizione numero 107 del Giro d’Italia. Ci sarà anche un po’ di Camerino nella carovana della Corsa Rosa. Alla partenza piemontese di Venaria Reale, infatti, anche Giulio Pellizzari. L’alfiere della VF Group - Bardiani Csf - Faizanè, classe 2003, è il più giovane dei ciclisti in gara. A fargli da chioccia sarà invece il più anziano dei corridori che attaccheranno il numero sulla schiena, Domenico Pozzovivo.
Pellizzari ha chiuso in crescendo di condizione il Tour of the Alps nei giorni scorsi, conquistando anche un secondo posto di tappa. Nei mesi scorsi ha anche confidato il sogno per questa sua prima partecipazione al Giro: azzeccare la fuga giusta e per provare a giocarsi una vittoria di tappa. Ambizioni importanti per uno dei profili su cui il ciclismo italiano ripone maggiormente le sue speranze. Grande incognita, ovviamente, la tenuta in una corsa lunga tre settimane, in cui le capacità di resistenza e recupero la fanno da padrone.
Dalla parte di Pellizzari ci sarà sicuramente la sfrontatezza della giovane età e la voglia di misurarsi con alcuni dei migliori ciclisti del mondo. Tra i partenti spiccano infatti i nomi di Tadej Pogacar, già vincitore di due Tour de France e di sei Classiche Monumento, anche lui all’esordio al Giro. Ma anche Geraint Thomas, inglese, secondo l’anno scorso. Da tenere d’occhio anche Julian Alaphilippe, due volte campione del mondo, alla prima partecipazione alla Corsa Rosa. Tutti nomi di assoluto prestigio, chiamati a impreziosire la carovana che attraverserà lo Stivale.
Una curiosità: è dal 2021 che un italiano non veste la Maglia Rosa. L’ultimo a indossarla è stato Alessandro De Marchi, che la cedette ad Attila Valter al termine della sesta tappa. Il Giro partì quel giorno dalle Grotte di Frasassi per arrivare ad Ascoli Piceno. Nel mezzo il passaggio a Camerino. Chissà se, per uno strano scherzo del destino, il simbolo del primato non scelga proprio il camerinese Giulio per tornare a far sorridere i tifosi italiani.
l.c.
Pellizzari ha chiuso in crescendo di condizione il Tour of the Alps nei giorni scorsi, conquistando anche un secondo posto di tappa. Nei mesi scorsi ha anche confidato il sogno per questa sua prima partecipazione al Giro: azzeccare la fuga giusta e per provare a giocarsi una vittoria di tappa. Ambizioni importanti per uno dei profili su cui il ciclismo italiano ripone maggiormente le sue speranze. Grande incognita, ovviamente, la tenuta in una corsa lunga tre settimane, in cui le capacità di resistenza e recupero la fanno da padrone.
Dalla parte di Pellizzari ci sarà sicuramente la sfrontatezza della giovane età e la voglia di misurarsi con alcuni dei migliori ciclisti del mondo. Tra i partenti spiccano infatti i nomi di Tadej Pogacar, già vincitore di due Tour de France e di sei Classiche Monumento, anche lui all’esordio al Giro. Ma anche Geraint Thomas, inglese, secondo l’anno scorso. Da tenere d’occhio anche Julian Alaphilippe, due volte campione del mondo, alla prima partecipazione alla Corsa Rosa. Tutti nomi di assoluto prestigio, chiamati a impreziosire la carovana che attraverserà lo Stivale.
Una curiosità: è dal 2021 che un italiano non veste la Maglia Rosa. L’ultimo a indossarla è stato Alessandro De Marchi, che la cedette ad Attila Valter al termine della sesta tappa. Il Giro partì quel giorno dalle Grotte di Frasassi per arrivare ad Ascoli Piceno. Nel mezzo il passaggio a Camerino. Chissà se, per uno strano scherzo del destino, il simbolo del primato non scelga proprio il camerinese Giulio per tornare a far sorridere i tifosi italiani.
l.c.
Presentata, nella sala consiliare del Comune di Camerino, la 43° edizione della Corsa alla Spada e Palio. Un’edizione declinata al femminile, con incontri dedicati alle donne di casa Varano e un nuovo bellissimo abito che va ad arricchire il patrimonio vestiario della rievocazione storica.
La presidente Donatella Pazzelli in apertura ha dato il benvenuto agli ospiti ringraziando le istituzioni e le forze dell’ordine, le associazioni e i gruppi di volontariato, gli sponsor, dalle grandi aziende alle ditte edili fino a tutte quelle piccole realtà commerciali e artigianali del territorio che hanno contribuito sempre e una intera città fatta di volontari e tante belle persone che credono e collaborano per la riuscita di quella che è la manifestazione più coinvolgente dell’anno.
“Sicuramente anche la 43esima edizione della Corsa alla Spada e Palio sarà un’edizione che ricorderemo negli anni - dichiara il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli - Un grazie alla presidente Donatella Pazzelli per l’impegno e la passione che quotidianamente mette per questa storica manifestazione. Ringrazio anche tutte le volontarie e i volontari che nei prossimi giorni si adopereranno per l’ottima riuscita dell’evento. Quest’anno l’edizione si terrà ancora, dopo il grande ritorno di 12 mesi fa che ancora resta nelle nostre emozioni, nelle vie del Centro storico, cuore pulsante sia della manifestazione sia della Città. L’invito, quindi, è quello di partecipare a tutte le iniziative previste dal programma che coinvolgeranno Camerino in tutto il periodo della Corsa alla Spada e Palio”.

“Anche in questa edizione si ritorna nel cuore di Camerino - spiega Donatella Pazzelli - in quello che è il tracciato vero della Corsa alla Spada e che lo scorso anno ha procurato un’emozione fortissima in coloro che hanno vissuto, in abiti del passato ocome semplici spettatori, un evento eccezionale per bellezza, esempio di resilienza e partecipazione corale di una popolazione che, forte delle proprie tradizioni, riesce a superare enormi difficoltà e a vivere appieno la sua festa più bella”.
“Saluto questa splendida Città, per cui provo sentimenti forti - dice il vicepresidente Consiglio Regionale Gianluca Pasqui - saluto il sindaco Lucarelli, l’Università e il magnifico rettore Leoni, don Marco Gentilucci, e la presidente Donatella Pazzelli che sta guidando uno degli eventi più importanti della nostra Regione come la Corsa alla Spada e Palio, con risultati ottimi. Grazie anche ai Capo Terzieri per il loro fondamentale impegno. Porto i saluti del Presidente della Regione Acquaroli e dell’intero Consiglio regionale, crediamo molto in questa manifestazione, che significa tanto per queste zone. La Corsa alla Spada raccoglie i desideri e il cuore di questa Città, non c’è famiglia che non faccia qualcosa per questo evento che stringe e unisce la comunità”.
“Per me - sottolinea il rettore di Unicam Graziano Leoni- è un’emozione forte partecipare per il secondo anno consecutivo a questo evento che mi ha colpito per il grande coinvolgimento di tutta la Città. La Corsa alla Spada è una festa di questa comunità in cui l’Università è perfettamente integrata”.
Hanno portato il loro saluto anche Don Marco Gentilucci, parroco della Basilica di San Venanzio, e i Capi Terziero nonché vicepresidenti Paolo Paternesi (Sossanta), Stefano Re (Muralto), Marco Gagliardi (Di Mezzo).
Nei panni dei Signori di Camerino della 43° edizione della Corsa alla Spada e Palio Andrea Spaterna e la sua consorte Ilaria Moretti. La scelta del Presidente dell'ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini e docente Unicam, va a rafforzare la valenza della Corsa alla Spada su un vasto territorio. La signora Ilaria Moretti è Docente scuola primaria Montessori e Formatrice Opera Nazionale Montessori.
“Ringrazio tutti in particolare la presidente Donatella Pazzelli che mi ha voluto concedere questo grande onore assegnandomi questo prestigioso ruolo, che spero di onorare mettendocela tutta - dichiara il professor Andrea Spaterna - La Corsa alla Spada contribuisce a fortificare lo spirito di appartenenza e resilienza che contraddistingue questa comunità”.
La signora Ilaria vestirà il nuovo e splendido abito ispirato al dipinto di Giovanni Boccati “Madonna dell’orchestra” (1448 circa) e realizzato completamente a mano da Patrizia Menghi con la collaborazione di Fiorella Paino e impreziosito dei gioielli di Adriano Crocenzi.
L’abito è finito nella copertina del libretto, una sorta di piccola guida storico/culturale, realizzato graficamente da Stefano Mosciatti, stampato da Artelito e consegnato in anteprima al termine della presentazione.
Illustrato quindi il calendario che prende il via il 15 maggio con la Cena dei mille e si conclude il 26 maggio con il Corteo storico, la Staffetta rosa e la Corsa alla Spada e che raccoglie tante iniziative anche delle associazioni e delle scuole di Camerino e spettacoli vari (acrobatici, musicali, teatrali) che si svolgeranno nel centro storico, nella Rocca borgesca, nelle taverne presso l’area ex City Park e nel Sottocorte Village ma anche in luoghi suggestivi come il Convento dei frati cappuccini di Renacavata, il Monastero Santa Chiara e Rocca d’Ajello.
La spada di questa edizione è donata dalla Pasta Fresca da Luciana di Muccia e viene realizzata dalla bottega dei fabbri Reversi di Muccia.
in occasione della rievocazione storica camerte il Dipartimento Dipendenze Patologiche AST Macerata sarà presente con un’Unità Mobile Territoriale per effettuare un test alcolemico con l’etilotest a chi vorrà, in maniera gratuita e anonima. Un’iniziativa per ricordare l’importanza di un consumo moderato di alcol per garantire la salute e sicurezza di tutti i partecipanti.
IL PROGRAMMA
FINO AL 31 MAGGIO 2024
Sottocorte Village
Nei cassoni delle dame: tessuti, abiti e gioielli a casa Varani
a cura di: Fiorella Paino, Patrizia Menghi, Adriano Crocenzi, Delfina Benedetti, Danilo Torresi e Gabriele Rosati
MERCOLEDÌ 15 MAGGIO 2024
18:00 Centro storico
Camerino viva inaugurazione mostra fotografica visitabile tutti i giorni
Circolo Fotografico Progetto Immagine
20:00 Via Madonna delle Carceri
Cena dei Mille
Sossanta - Di Mezzo – Muralto
GIOVEDÌ 16 MAGGIO 2024
17:30 Sala consiliare
A casa di Tora Trinci Varano presentazione del libro di Laura Giuli
Archeoclub Marca di Camerino
20:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Cena in taverna
Sossanta - Di Mezzo - Muralto
22:00 Sottocorte Village
Divina Kommedia spettacolo acrobatico
Kronos Acrobatic Theater
VENERDÌ 17 MAGGIO 2024
18:00 Sala consiliare
Presentazione degli atleti e delle atlete della 43° edizione
20:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Cena in taverna
Sossanta - Di Mezzo - Muralto
21:00 Basilica San Venanzio
Offerta dei ceri e accensione del falò
Ospiti: La cavalcata di Fermo
SABATO 18 MAGGIO 2024
11:30 Basilica San Venanzio
Solenne Concelebrazione
Parrocchia di San Venanzio
dalle 15:00
Rocca Varano
Dove tutto ebbe inizio rievocazione
Archeoclub Marca di Camerino / Trovastorie della Marca
20:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Cena in taverna
Sossanta - Di Mezzo - Muralto
21:30 Basilica San Venanzio
Concerto per il Santo Patrono
Banda Orchestra "Città di Camerino"
DOMENICA 19 MAGGIO 2024
dalle 8:00 Viale Giacomo Leopardi
Fiera di San Venanzio
Comune di Camerino
10:00 Piazza Umberto I
Palio di Sant'Ansovino qualifiche
ASD Arcieri De Varano
dalle 15:00
Rocca del Borgia
Passatempi e divertimenti giocoleria
Giocolestra Attrakko di Bologna
dalle 15:00 Piazza Mazzini
Compagnia commerciale medievale mercatino e laboratori
Artigiani e Hobbisti
16:00 Piazza Umberto I
Palio di Sant'Ansovino finalissima
"Ospiti: Gruppo Sbadieratori e Tamburini della Contrada Pila di Fermo
ASD Arcieri De Varano"
18:00 Rocca del Borgia
Aperitivo dell'Arciere
Associazione Sentino 2.0 APS
20:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Cena in taverna
Sossanta - Di Mezzo - Muralto
22:00 Rocca del Borgia
Mortimer Mc Grave concerto
LUNEDÌ 20 MAGGIO 2024
18:30 Monastero di Santa Chiara
"Kamerkoor De BeKooring" Anversa (Belgio) M° direttore Els Germonpré concerto
Associazione Cappella Musicale del Duomo
20:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Cena in taverna
Sossanta - Di Mezzo - Muralto
22:00 Via Madonna delle Carceri
Libra spettacolo di giocoleria infuocata con Fire Aida
MARTEDI 21 MAGGIO 2024
16:00 Sala consiliare
Costanza da Varano e l'origine della letteratura femminile nelle Marche incontro con Maria Pierandrei
UTEAM sede di Camerino
18:30 Sala consiliare
Omaggio musicale alle donne di casa Varano
Istituto musicale "Nelio Biondi"
20:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Cena in taverna
Sossanta - Di Mezzo - Muralto
21:30 Piazza Umberto I
Errabundi Musici per le vie del centro passeggiata musicale
Associazione Vox Poetica Ensemble
MERCOLEDÌ 22 MAGGIO 2024
15:00 Basilica San Venanzio
Ballata per San Venanzio spettacolo
Scuole dell'Infanzia di Camerino
17:00 Sottocorte Village
Il mercato delle erbe e danze popolari
Scuole primarie di Camerino con Soavi Allegrezze dei Da Varano
18:00 Sottocorte Village
Manigoldo e il Diavolo spettacolo di burattini
Acrobati del Borgo
20:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Cena in taverna
Sossanta - Di Mezzo - Muralto
22:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Acrobati del Borgo in taverna
Acrobati del Borgo
GIOVEDÌ 23 MAGGIO 2024
18:30 Convento di Renacavata
La Montagna sacra. Sulle tracce di San Francesco spettacolo teatrale
di e con Giorgio Felicetti
e con Giovanni Aiardo Esposito, Valentina Bonafoni, Moira Ciccioli, Giampaolo Valentini
20:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Cena in taverna
Sossanta - Di Mezzo - Muralto
21:30 Piazza Umberto I
Giro Giro Tondo nel Medio Evo un mondo fatato e incantato che rivive attraverso le maschere di cartapesta
Gruppo Storico Fiuminata
23:00 Sottocorte Village
Il Palietto la corsa più irriverente
Movimento giovanile Panta Rei
VENERDÌ 24 MAGGIO 2024
10:30 Aula ex Rettorato via D'Accorso
Ricerca, storia e territorio. "L'altra" Camerino: dinamismo e innovazione nella rivoluzione tecnologica del basso Medioevo convegno
Unicam
15:30 Aula ex Rettorato via D'Accorso
Costruttori di Castelli. Torri e castelli del territorio, sentinelle del tempo e della storia: conoscenza e valorizzazione. Da un passato di difesa verso un futuro sicuro convegno
Archeoclub Marca di Camerino / Unicam
20:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Cena in taverna
Sossanta - Di Mezzo - Muralto
22:00 Sottocorte Village
Le nuvole in concerto
Associazione Musicamdo
SABATO 25 MAGGIO 2024
15:00 Sottocorte Village
Giovani in corsa i più piccoli corrono per la spada
dalle 16:00 Rocca del Borgia
Accampamento
ASD Aspidum Sagittas
20:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Cena in taverna
Sossanta - Di Mezzo - Muralto
22:00 Sottocorte Village
Fuoco coreografie di teatro danza, di pirotecnica, di trampoli e macchine sceniche
Compagnia dei Folli
DOMENICA 26 MAGGIO 2024
10:00 Rocca d'Ajello
Visita guidata (prenotazioni 0737 632534)
Proloco Camerino
15:00 Centro storico
Corsa alla Spada e Palio corteo storico, staffetta rosa e corsa alla spada
Ospiti: Sbadieratori e musici Città di Foligno - Compagnia del Grifoncello di Perugia - I Difensori della Rocca di Imola - Palio di San Giovanni Battista di Fabriano - Acieri del Borro di Figline Valdarno
20:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Cena in taverna
Sossanta - Di Mezzo – Muralto
…PRIMA E DOPO…
DOMENICA 12 MAGGIO 2024
Camerino
Terre dei Varano OffRoad
ASD Avis Frecce Azzurre
DOMENICA 2 GIUGNO 2024
15:00 Rocca Borgesca
Il Ducato in un bicchiere
Associazione Il Ducato in un bicchiere
Un’officina di autoriparazione, completa di macchinari e attrezzature ma priva della licenza per l’esercizio della professione e assente dai registri del Fisco. È quanto hanno rinvenuto i finanzieri della tenenza di Camerino nel territorio del Comune ducale. Dopo una approfondita attività di indagine, i militari sono andati a colpo sicuro, controllando uno stabile nella zona di loro competenza. All’interno dell’immobile hanno rinvenuto macchinari, attrezzature e tutto il materiale necessario per prestare servizio agli automobilisti alla ricerca di un meccanico. Il titolare è in seguito risultato sprovvisto delle licenze e delle autorizzazioni previste dalla legge per l’esercizio di questo tipo di attività. Inoltre non è nemmeno titolare di partita Iva. Per questo i finanzieri lo hanno segnalato alla Camera di Commercio per i relativi procedimenti sanzionatori sul piano amministrativo. La segnalazione è stata inoltrata anche al sindaco di Camerino.
Per quello che riguarda materiali e attrezzature, i militari ne hanno disposto il sequestro. La posizione fiscale del titolare dell’officina abusiva è ora al vaglio degli inquirenti. Gli accertamenti sapranno dire di più sul volume di affari dell’attività e sui proventi illeciti incamerati nel corso del tempo.
Per quello che riguarda materiali e attrezzature, i militari ne hanno disposto il sequestro. La posizione fiscale del titolare dell’officina abusiva è ora al vaglio degli inquirenti. Gli accertamenti sapranno dire di più sul volume di affari dell’attività e sui proventi illeciti incamerati nel corso del tempo.
Uccisi in servizio trentasei anni fa, Camerino ricorda i carabinieri Chiarelli e Liberto
29 Mar 2024
Trentasei anni fa venivano uccisi in servizio Donato Chiarelli e Giovanni Corinto Liberto. Due carabinieri della Compagnia di Camerino che la città ha voluto ricordare oggi con una cerimonia formale, a cui hanno preso parte l’arcivescovo Francesco Massara, il sindaco Roberto Lucarelli, il rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni. Con loro anche il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Nicola Candido. Parole di ringraziamento e di cordoglio nei confronti dei due militari, uccisi nella notte del 29 marzo del 1988 mentre tentavano di sventare un furto a Villa Filippi, in località Portajano di Camerino.
All’epoca dei fatti Chiarelli, originario del pescarese, aveva 22 anni, Liberto, nativo di Bari, 23. Chiamati in servizio nella notte tra il 28 e il 29 marzo, colsero in flagranza di reato Carlo Ceresani, un uomo di Camerino già noto alle forze dell’ordine, mentre tentava di intrufolarsi all'interno della villa. Nacque una colluttazione in cui Chiarelli fu colpito a morte da una coltellata, mentre il collega - nonostante fosse stato ferito - riuscì ad esplodere un colpo che uccise Ceresani. Intorno alle quattro del mattino i militari furono raggiunti dai colleghi, preoccupati dal loro silenzio radio. Trovarono Liberto agonizzante che spirò dopo aver raccontato l'accaduto. Da allora la città ricorda ogni anno i due carabinieri, entrambi medaglia d’argento al valore civile, il cui ricordo è tenuto vivo anche da un monumento eretto proprio vicino al luogo del delitto.
All’epoca dei fatti Chiarelli, originario del pescarese, aveva 22 anni, Liberto, nativo di Bari, 23. Chiamati in servizio nella notte tra il 28 e il 29 marzo, colsero in flagranza di reato Carlo Ceresani, un uomo di Camerino già noto alle forze dell’ordine, mentre tentava di intrufolarsi all'interno della villa. Nacque una colluttazione in cui Chiarelli fu colpito a morte da una coltellata, mentre il collega - nonostante fosse stato ferito - riuscì ad esplodere un colpo che uccise Ceresani. Intorno alle quattro del mattino i militari furono raggiunti dai colleghi, preoccupati dal loro silenzio radio. Trovarono Liberto agonizzante che spirò dopo aver raccontato l'accaduto. Da allora la città ricorda ogni anno i due carabinieri, entrambi medaglia d’argento al valore civile, il cui ricordo è tenuto vivo anche da un monumento eretto proprio vicino al luogo del delitto.
In occasione della Festa della Donna, l'associazione Musicamdo Jazz ha preparato due serate di grande musica per celebrare il talento femminile e la musica di qualità.
Il primo appuntamento, in collaborazione con il Comune di Macerata, l’Università degli Studi di Macerata, la Regione Marche e il Ministero della Cultura, si terrà presso la Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio, venerdì 8 marzo alle ore 21:15. Sul palco si esibirà il Glissando Vocal Ensemble, una formazione marchigiana interamente vocale che spazia tra jazz, pop e swing. Senza l'ausilio di strumenti musicali, i talentuosi cantanti proporranno un viaggio attraverso i successi della musica italiana e internazionale, interpretando brani che vanno dagli standard jazz alla disco degli anni '80, da Elvis Presley ai Queen. L'ensemble, composto da artisti esperti che hanno coltivato la passione per la musica vocale in diverse forme, promette un'esperienza unica e coinvolgente.
I biglietti sono disponibili presso la Biglietteria dei Teatri in Piazza Mazzini, 10 a Macerata, oltre che online sul sito ufficiale. Il costo del biglietto intero è di 12,00 euro, mentre è previsto uno sconto ridotto a 8,00 euro per studenti e soci MJN.

Il secondo concerto, in collaborazione con Comune di Camerino, Pro Loco, Unicam, Regione Marche e Ministero della Cultura, si terrà sabato 9 marzo alle ore 21:15 all''Auditorium Benedetto XIII di Camerino.
Sul palco la Musicamdo Jazz Orchestra con Linda Valori, che proporrà un viaggio nel mondo del soul e del rhythm and blues. La Big Band, composta da 25 musicisti jazz marchigiani sotto la direzione del Maestro Luca Pecchia, accoglierà sul palco la voce incantevole di Linda Valori per un'esplosione di energia e passione musicale.
L'orchestra eseguirà alcuni dei brani più iconici della storia della musica soul e rhythm and blues, riarrangiati per la formazione della Big Band, regalando al pubblico un'esperienza intensa e coinvolgente.
I biglietti sono disponibili online sul sito ufficiale, oltre che presso la Pro Loco di Sottocorte Village. Il costo del biglietto intero è di 10,00 euro, mentre è previsto uno sconto ridotto a 5,00 euro per under 21 e studenti UNICAM.
Il primo appuntamento, in collaborazione con il Comune di Macerata, l’Università degli Studi di Macerata, la Regione Marche e il Ministero della Cultura, si terrà presso la Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio, venerdì 8 marzo alle ore 21:15. Sul palco si esibirà il Glissando Vocal Ensemble, una formazione marchigiana interamente vocale che spazia tra jazz, pop e swing. Senza l'ausilio di strumenti musicali, i talentuosi cantanti proporranno un viaggio attraverso i successi della musica italiana e internazionale, interpretando brani che vanno dagli standard jazz alla disco degli anni '80, da Elvis Presley ai Queen. L'ensemble, composto da artisti esperti che hanno coltivato la passione per la musica vocale in diverse forme, promette un'esperienza unica e coinvolgente.
I biglietti sono disponibili presso la Biglietteria dei Teatri in Piazza Mazzini, 10 a Macerata, oltre che online sul sito ufficiale. Il costo del biglietto intero è di 12,00 euro, mentre è previsto uno sconto ridotto a 8,00 euro per studenti e soci MJN.

Il secondo concerto, in collaborazione con Comune di Camerino, Pro Loco, Unicam, Regione Marche e Ministero della Cultura, si terrà sabato 9 marzo alle ore 21:15 all''Auditorium Benedetto XIII di Camerino.
Sul palco la Musicamdo Jazz Orchestra con Linda Valori, che proporrà un viaggio nel mondo del soul e del rhythm and blues. La Big Band, composta da 25 musicisti jazz marchigiani sotto la direzione del Maestro Luca Pecchia, accoglierà sul palco la voce incantevole di Linda Valori per un'esplosione di energia e passione musicale.
L'orchestra eseguirà alcuni dei brani più iconici della storia della musica soul e rhythm and blues, riarrangiati per la formazione della Big Band, regalando al pubblico un'esperienza intensa e coinvolgente.
I biglietti sono disponibili online sul sito ufficiale, oltre che presso la Pro Loco di Sottocorte Village. Il costo del biglietto intero è di 10,00 euro, mentre è previsto uno sconto ridotto a 5,00 euro per under 21 e studenti UNICAM.
Recuperati dai carabinieri due dipinti rinascimentali. Erano stati rubati a Fiastra nel 1982
29 Feb 2024
In mattinata la cerimonia di riconsegna di due importanti opere d’arte di proprietà ecclesiastica alla sala conferenze del Museo dell’arte recuperata di San Severino Marche. Si tratta di due tavolette lignee dipinte risalenti alla prima metà del 1500 che, nel gennaio del 1982, erano state trafugate dalla chiesa di San Paolo a Fiastra. Le due opere fanno parte di un più ampio complesso pittorico di 15 tavolette, tutte scomparse da più di quarant’anni. Raffigurano due dei 15 misteri del rosario (La visitazione della Madonna e la Salita al Calvario, ndr) e, disposte a mo’ di cornice, racchiudevano al loro interno una statua lignea policroma della Madonna con il Bambino. Quest'ultima, proveniente anch’essa dalla chiesa di San Paolo, è attualmente custodita al Marec.
A condurre le indagini che hanno portato al recupero delle due preziose opere è stato il Nucleo per la tutela del patrimonio culturale dei Carabinieri di Bologna, guidato dal tenente colonnello Giuseppe De Gori. Il comandante De Gori ha simbolicamente restituito in prima persona le due tavolette all’Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche, Francesco Massara. Presenti per l’occasione, oltre ai militari del Nucleo Tpc di Bologna, anche il comandante provinciale dell’arma, Nicola Candido, il comandante dei carabinieri di Tolentino, Giulia Maggi, il sindaco di Fiastra, Sauro Scaficchia, lo storico dell’arte Matteo Mazzalupi e la direttrice del Marec, Barbara Mastrocola.
Nella foto l'Arcivescovo Francesco Massara, il tenente colonnello Giuseppe De Gori e il sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia
Approfondimenti nel prossimo numero del settimanale “L’Appennino camerte”
A condurre le indagini che hanno portato al recupero delle due preziose opere è stato il Nucleo per la tutela del patrimonio culturale dei Carabinieri di Bologna, guidato dal tenente colonnello Giuseppe De Gori. Il comandante De Gori ha simbolicamente restituito in prima persona le due tavolette all’Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche, Francesco Massara. Presenti per l’occasione, oltre ai militari del Nucleo Tpc di Bologna, anche il comandante provinciale dell’arma, Nicola Candido, il comandante dei carabinieri di Tolentino, Giulia Maggi, il sindaco di Fiastra, Sauro Scaficchia, lo storico dell’arte Matteo Mazzalupi e la direttrice del Marec, Barbara Mastrocola.
Nella foto l'Arcivescovo Francesco Massara, il tenente colonnello Giuseppe De Gori e il sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia
Approfondimenti nel prossimo numero del settimanale “L’Appennino camerte”
