Toccano quest'anno le 235  iscrizioni i Corsi post laurea dell’Università di Camerino per Farmacisti ospedalieri, della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute  e rivolti ai laureati in Farmacia e in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, in possesso di abilitazione all’esercizio della Professione di Farmacista.
Un grande successo di numeri che vale a confermare l’attrazione esercitata da Unicam, anche nell’area dell’alta formazione manageriale. Gli iscritti provengono da 19 regioni. Questa mattina la cerimonia inaugurale della XIX edizione del Master Universitario Manager di Dipartimenti Farmaceutici, promosso dall’Università di Camerino in collaborazione con la Società Italiana di Farmacia Ospedaliera, la Società Italiana di Farmacologia e l’Area vasta n. 5 della ASUR Marche Ascoli Piceno - San Benedetto del Tronto. Ottimizzare l’impiego delle risorse nella spesa farmaceutica nel Servizio Sanitario Nazionale, richiede infatti la formazione di personale che abbia competenze e professionalità adeguate; nel controllo della spesa nei Dipartimenti farmaceutici, siano essi a valenza ospedaliera o territoriale, il Farmacista è il professionista che gioca un ruolo di estremo rilievo. 
Fiero del riscontro il rettore Claudio Pettinari presente alla cerimonia d'avvio insieme al Direttore dei Master e dei Corsi prof. Carlo Cifani, docente della Scuola di scienze del Farmaco e dei prodotti della salute. In collegamento digitale vi partecipano il presidente di Federfarma e numerosissimi dirigenti farmaceutici da tutta Italia
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“Sono queste le attività che contribuiscono a fare grande il nostro ateneo, mettendolo a confronto con università prestigiose nel mondo - afferma il rettore di prof. Claudio Pettinari-. Solo negli Stati Uniti d’America possiamo trovare Atenei in grado di formare un numero così elevato di dirigenti; quasi un sogno che Unicam possa dunque rapportarsi con quelle grandi e prestigiose realtà su temi di altissimo profilo come l’alta formazione ospedaliera”.
Il titolo di Manager di dipartimenti farmaceutici è ritenuto, a livello nazionale, uno standard per occupare posizioni apicali all’interno degli organici del Servizio Sanitario Nazionale. Ampio lo spettro di approfondimento della XIX edizione del Master che copre un’infinità di argomenti, affrontando in maniera pressoché completa, una molteplicità di aspetti scientifici e professionali, necessari alla gestione manageriale della spesa nei dipartimenti farmaceutici.
C.C.

Nella foto sotto il prof Carlo Cifani
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Uno studio italiano, dell’Università del Salento, dell'Università Sapienza di Roma e dell'Università di Camerino, dimostra che consumare cibo “spazzatura”, seppure non eccedendo le calorie giornaliere totali per non accumulare peso, ha un impatto comunque negativo sulla salute

Per dimagrire bisogna assumere meno calorie di quelle necessarie e fare attività fisica: il deficit energetico aiuterà a eliminare le riserve accumulate e a farci perdere il peso in eccesso. Questo il mantra di tutte le diete, soprattutto quelle fai-da-te. Siamo portati, infatti, a pensare che basti non superare un certo numero di calorie al giorno per garantirsi una condizione di salute e normopeso. Eppure non è così. Quello che non dovremmo dimenticare, è che anche la qualità dei cibi conta, ovvero non solo il totale delle calorie ingerite ma anche il tipo di cibi ingeriti, nonché la loro composizione nei tre macronutrienti fondamentali, zuccheri, proteine e grassi. Infatti, consumare cibo “spazzatura” ma contando comunque le calorie totali ingerite, in modo da non eccedere, se da una parte ci permette di controllare efficacemente il nostro peso corporeo, dall’altra non ci protegge da possibili alterazioni metaboliche e, quindi da danni a lungo termine.

Compensare un’abbuffata di cibo “spazzatura” saltando i pasti successivi, oppure “restringere” il consumo alimentare di questo tipo di cibo a poche ore nella giornata, in modo da ridurre l’apporto calorico totale sono strategie molto comuni persino in quella fetta di popolazione più attenta al benessere psicofisico.

Ma quali sono le conseguenze metaboliche di un tale atteggiamento?

Lo studio, condotto da tre gruppi di ricerca italiani, dell’Università del Salento, dell'Università Sapienza di Roma e dell'Università di Camerino, coordinati, rispettivamente, dalla Prof.ssa Anna M. Giudetti, Prof.ssa Silvana Gaetani e dal Prof. Carlo Cifani, docente quest’ultimo della Scuola di Scienze del Farmaco di Unicam, ha contribuito a fare luce sugli aspetti metabolici che derivano da un tale comportamento alimentare.

Con il lavoro pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale “The FASEB Journal”, i ricercatori hanno dimostrato che restringendo l’apporto calorico di cibo “non salutare” a poche ore della giornata, riducendo così le calorie totali consumate nelle 24 ore, si riesce a controllare il peso corporeo efficacemente ma gli effetti metabolici sono sovrapponibili a quelli indotti da un consumo più esteso del cibo “non salutare”. In particolare, i risultati dello studio hanno dimostrato che tale tipo di alimentazione può causare aumento della glicemia, riduzione di colesterolo HDL (il cosiddetto colesterolo buono) e fegato grasso, tutte alterazioni in grado di compromettere lo stato di salute anche a lungo termine.

I ricercatori quindi puntano il dito sulla inutilità della conta delle calorie come approccio per la perdita di peso e pongono l’accento invece sull’importanza di valutare la qualità degli alimenti consumati.

Con questo studio – commenta Anna Giudetti – portiamo avanti il nostro intento di individuare i punti cardine per la formulazione di un piano nutrizionale per la perdita di peso, considerando non solo il risultato macroscopico sul peso corporeo, ma anche i cambiamenti di parametri metabolici importanti per evitare lo sviluppo di disturbi a lungo termine.

c.c.




L’Università di Camerino e l’Università Politecnica delle Marche stanno realizzando due laboratori per testare l'efficacia delle mascherine chirurgiche prodotte dalle imprese manifatturiere  per arginare la pandemia.
A fronte delle richieste della Regione Marche, delle associazioni di categorie e della Camera di Commercio delle Marche, i due atenei si sono subito attivati per la creazione di laboratori per eseguire i test di efficacia e sicurezza sulle mascherine chirurgiche.

Nasce da questa esigenza il servizio di test che le due università  offriranno, attraverso i loro laboratori, con la finalità di incentivare, potenziare ed implementare attività utili alla gestione dell’emergenza sanitaria COVID-19, svolgendo ricerca e offrendo servizi di prove sperimentali. I laboratori di prove per maschere facciali saranno da supporto alle strutture sanitarie, agli operatori, alle imprese e ai cittadini. In particolare saranno forniti servizi di prova alle imprese manifatturiere che intendono produrre maschere facciali a uso medico (mascherine chirurgiche).

“Sostengo da sempre – ha sottolineato il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – che l'innovazione tecnologica che si produce nei laboratori universitari debba essere messa a disposizione del territorio, in ogni sua forma; questo è uno dei principi della Terza Missione degli Atenei e questa volta, in collaborazione con il collega Rettore prof. Gregori, che ringrazio, abbiamo voluto declinarla in una azione concreta a beneficio della collettività e della salute pubblica. Abbiamo fatto con orgoglio un grande sforzo per implementare la strumentazione a disposizione nei nostri laboratori e ringrazio i colleghi docenti e ricercatori che si sono subito resi disponibili per effettuare i test che potranno iniziare già a partire dalla prossima settimana”.

“Mai come in questo momento si comprende il valore della ricerca scientifica a favore di tutti – afferma il Rettore Univpm Prof. Gian Luca Gregori-. Il nostro laboratorio è frutto di un lavoro di squadra dove hanno lavorato insieme docenti e personale in modo interdisciplinare di Scienze, Ingegneria e Medicina. L'Università oltre a fornire formazione e dare ai suoi laureati nuove conoscenze ha anche un ruolo importante nella ricerca e innovazione per il territorio, per le imprese e i cittadini, e questo si può ottenere solo mettendo in sinergia le diverse competenze. La collaborazione con l’Università di Camerino avviata da tempo prosegue anche oggi e ringrazio per questo il Rettore prof. Pettinari”.
C.C. 
L'’Università di Camerino amplia l'offerta formativa del corso di laurea in “Geological, Natural and Environmental Science” che, dal prossimo anno accademico, lascerà il posto a due differenti percorsi, il corso di laurea in Scienze geologiche e tecnologie per l'ambiente ed il corso di laurea in Ambiente e Gestione Sostenibile delle Risorse Naturali.

 Unicam investe ancora una volta nella sostenibilità ambientale. In particolare, il corso di laurea in “Scienze Geologiche e Tecnologie per l’Ambiente” torna ad essere erogato in lingua italiana con diverse novità e rinnovate competenze, con l’obiettivo di formare una figura professionale in grado di affrontare le nuove sfide ambientali e cogliere le opportunità di lavoro della “svolta green” dettata dalle principali economie mondiali.

“Nell’ambito del nuovo percorso formativo – sottolinea il prof. Claudio Di Celma, docente della sezione di Geologia di Unicam e responsabile del corso di laurea – lo studente acquisirà competenze specifiche per lo studio dei cambiamenti climatici e la mitigazione dei rischi da eventi naturali (idrogeologico, sismico, vulcanico, da inquinamento delle falde, dei suoli), che rappresentano tematiche chiave per una società più sicura e resiliente. Contestualmente, insegnamenti e percorsi specifici riguarderanno l’utilizzo sostenibile delle risorse (geofluidi, acqua, geotermia, nuovi materiali naturali, geoarcheologia), di fondamentale importanza in materia di transizione energetica ed economia circolare”.

Il nuovo percorso formativo è stato inoltre progettato in collaborazione con l’Ordine Professionale dei Geologi, per far sì che il laureato sia in grado di effettuare le indagini preliminari alla base della costruzione di edifici di qualsiasi genere e di opere infrastrutturali (ponti, dighe, gallerie, strade, autostrade, ferrovie, ecc.).

Un valore aggiunto per lo studente di Geologia di Unicam, la presenza di una sede INGV-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia,  inaugurata di recente.
 “Con l’obiettivo di contribuire alle attività di ricerca e di didattica della Scuola di Scienze e Tecnologie, la Sede INGV - afferma il prof. Emanuele Tondi, docente della sezione di Geologia e responsabile della sede INGV – favorisce le collaborazioni scientifiche nell’ambito dei rischi geologici e delle risorse naturali, rappresentando un’importante opportunità che consentirà al futuro giovane Geologo di svolgere esperienze di studio (stage, tirocini, tesi di laurea, alta formazione) in laboratori di eccellenza e in stretta collaborazione con i massimi esperti delle fragilità e delle risorse del nostro Pianeta”.


“Con questa nuova riorganizzazione – ha sottolineato il Rettore Unicam, prof. Claudio Pettinari – abbiamo voluto caratterizzare ancora di più e rendere più specifici i due percorsi di geologia e scienze naturali, dando così la possibilità agli iscritti di acquisire competenze molto più specifiche e professionalizzanti. L’Università di Camerino ha infatti scelto da tempo di proporre un’offerta formativa moderna e innovativa, frutto anche di confronti con il mondo imprenditoriale e delle professioni. Riteniamo estremamente importante, poi, rivolgere una attenzione particolare al territorio, alla sua sicurezza ed alla sua sostenibilità, attraverso la formazione di figure professionali competenti che siano in grado di fornire pareri e soluzioni adeguati”.


La nuova laurea triennale in “Scienze Geologiche e Tecnologie per l’Ambiente” ha una forte caratterizzazione internazionale, che comincia già in aula con la possibilità di frequentare i corsi di alcune discipline in lingua inglese e la presenza di ricercatori, docenti e dottorandi provenienti da diversi Paesi. L’opportunità di approfondire l’aspetto internazionale viene poi offerta dalla laurea magistrale (biennale) in “Geoenvironmental Resources and Risks”, completamente in lingua inglese, a cui sono iscritti numerosi studenti provenienti da tutto il Mondo.
C.C.
L'Università di Camerino non ha mai mollato la presa. Lo dicono i tanti risultati positivi raggiunti. Lo dice la fermezza con cui l’ateneo è riuscito ad affrontare innumerevoli difficoltà e situazioni critiche, riuscendo a trasformarle in risorse, progressi e sviluppo a favore dell’intero territorio.
Al rettore di Unicam Claudio Pettinari, abbiamo chiesto come vede il nuovo anno e e cosa si augura per l'’ateneo.

“ Lo vedo come un anno importante nel corso del quale saremo impegnati a rafforzare e consolidare le fondamenta che abbiamo gettato in passato. Questo significa - spiega il rettore- che sarà l'anno in cui dovranno per forza partire quelle attività di ricostruzione e di recupero delle strutture che abbiamo nel centro storico. Il 2020 sarà l'anno in cui dovremo completare i progetti del Campus e dei centri di ricerca; sarà l'anno in cui dovremmo mettere tutti i nostri dipendenti e tutti i nostri studenti nelle migliori condizioni di lavoro e di studio: queste dunque sono le linee su cui, a seguito del sisma, sicuramente ci muoveremo nell’arco di 365giorni dedicando grande attenzione ai processi che abbiamo già avviato, ai cantieri che sono già partiti e soprattutto alla ricerca di risorse per completare invece quelle operazioni e quelle azioni che ancora non abbiamo totalmente finanziate. Da un punto di vista invece più prettamente accademico – continua il rpof. Claudio Pettinari-  l'anno si prefigura con degli impegni importanti sia sul tema della formazione che dovremmo dare ai nostri studenti; ancor più una formazione ideale per affrontare quel mondo del lavoro e quella società che li aspetta numerosi. Gli ultimi report che sono stati pubblicati, mostrano infatti la penuria di laureati in alcune discipline; rafforzeremo  quindi sicuramente la nostra attività didattica e la integreremo anche cercando di mettere quelle competenze trasversali che noi riteniamo fondamentali: la tutela dell'ambiente, la cittadinanza, il civilismo, la storia della filosofia, debbono essere parte integrante e spesso parte complementare dei nostri corsi di formazione e di  quelle che sono le informazioni di tipo tecnico-scientifico che noi eroghiamo.
C'è poi il tema della ricerca sul quale negli ultimi anni abbiamo già deciso di investire ,in quanto siamo convinti che si può insegnare ciò che si ricerca bene e dove si fa ricerca bene; i nostri ricercatori sono anche quelli che poi formano a loro volta e la nostra ferma volontà è quella di continuare a finanziare la ricerca di base, anche per questo stiamo cercando di inserirci nelle più importanti reti europee che si sono costituite. Da questo punto di vista, stiamo pertanto spaziando dall’ ottica quantistica, all'intelligenza artificiale, da tematiche che riguardano i materiali innovativi a quelle rivolte ai nuovi farmaci e alle nuove prospettive per la salute umana.  In tutto questo l’aspetto al quale presteremo sicuramente attenzione è quello della sostenibilità non solamente ambientale ma anche economica e sociale perché la sostenibilità deve essere uno dei fondamenti aspetti in tutto il lungo percorso che ancora per alcuni anni dovremmo cercare di consolidare.
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Crede che l'apprezzamento per l'energia e l'impegno inarrestabile della sua governance, insieme ai numeri delle immatricolazioni, rappresentino un buon incentivo?


"Intanto  la ringrazio per la domanda che mi dà l'occasione di esprimere riconoscenza a tutti coloro che, pur di dare sempre delle risposte immediate alle nostre comunità e ai nostri studenti, in questi due anni si sono dati da fare oltremisura e oltre ogni limite. Non va poi dimenticato che da quest'anno saremo valutati anche per le nostre attività di terza missione e di Public engagement il che si può fare solamente con una governance consapevole dell'importanza che hanno i territori su cui agiamo. Di certo il conseguimento di risultati è di sicuro incentivo e sprone a migliorare ogni nostra azione e, a tal propostito, sento di dovere un ringraziamento a tutti coloro che davvero stanno rispondendo con grande impegno sul fronte del know-how e producendo grandi sforzi per il nostro Ateneo. Giustamente- conclude il rettore di Unicam- la nostra particolare attenzione noi la rivolgiamo allo studente che rappresenta il motivo per cui siamo qua:lo studente e la sua immatricolazione continua a essere il primo pensiero del rettore. Un argomento centrale già dal primo gennaio quando ci si approccia al nuovo anno e, si sa che a ottobre-novembre, si dovrà poi nuovamente rendicontare l'attività svolta. Noi  cerchiamo di rendere tutti i corsi di Unicam sempre più attrattivi proprio nella consapevolezza e convinzione che questo sarà il terreno fertile che porterà  ad un aumento della popolazione studentesca nei prossimi anni". 

cc

L'Università di Camerino torna ad aprire le sue porte alle centinaia di matricole in procinto di iniziare il loro percorso  in Unicam. 
L’appuntamento con le Giornate di Ambientamento dedicate a chi ha scelto di iscriversi ad uno dei numerosi corsi di laurea attivati dall’Ateneo camerte è per questo martedì  1 ottobre nelle sedi di Camerino e San Benedetto del Tronto, mercoledì 16 ottobre nella sede di Ascoli Piceno e mercoledì 20 novembre nella sede di Matelica.

Promosse dal servizio Tutorato di Unicam, le "Giornate di ambientamento per le matricole" sono volte a facilitare l’inserimento dei nuovi studenti nella realtà universitaria e a fornire loro gli strumenti utili per affrontare senza problemi gli studi universitari. Ne parla come un appuntamento come da tradizione ricco di iniziative, la prof.ssa Loredana Cappellacci, Delegata del Rettore per il Tutorato "con presentazioni delle attività didattiche, dei servizi agli studenti, rivolti alle centinaia di giovani studenti che, con grande entusiasmo e con la curiosità di chi si accinge ad affrontare una nuova esperienza, hanno deciso di scegliere Unicam per il proprio percorso universitario”.

Gli studenti iscritti ai corsi di laurea con sede a Camerino martedì 1 ottobre presso l’Auditorium Benedetto XIII saranno accolti  dal saluto di benvenuto del Rettore Claudio Pettinari, e  potranno ricevere tutte le informazioni su attività didattiche, opportunità e servizi offerti dall’Ateneo..

Nel pomeriggio, i ragazzi saranno accolti nelle Scuole di Bioscienze, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie, presso le quali avrà luogo la presentazione in dettaglio dei corsi di laurea Unicam e l'illustrazione delle varie attività didattiche.

Previsto per il pomeriggio di martedì 1 ottobre  l’incontro di benvenuto nella sede Unicam di San Benedetto. L'appuntamento è negli spazi del  Polo didattico.  Il programma dettagliato e tutte le informazioni per le matricole  sono disponibili nel sito tutorato.unicam.it/iniziative



Nuovi entusiasmanti  successi per la ricerca di Unicam. A distanza di solo un mese dalla comunicazione dell’esito del finanziamento dei progetti europei NOVA-MRI e CAST, il gruppo di ricerca, coordinato dalla prof.ssa Piera Di Martino della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, ha ottenuto due nuovi finanziamenti sempre nell’ambito del primo pillar di Horizon2020 (Excellent Science), programma operativo Azioni MARIE SKŁODOWSKA-CURIE.



Il programma specifico è il RISE, che finanzia progetti per la ricerca scientifica e la mobilità dei ricercatori che collaborano al progetto. Obiettivo dei progetti RISE è quello di finanziare la ricerca di eccellenza e consentire ai ricercatori che lavorano all’interno dello stesso progetto di incontrarsi per condividere esperienze di ricerca, apprendere nuove tecniche, scambiarsi conoscenze ed idee, divulgare i risultati della propria ricerca, creando altresì opportunità per il trasferimento tecnologico delle conoscenze acquisite e sviluppate.



I due progetti finanziati, della durata di 48 mesi ognuno, sono “Staff Exchange for Novel applications in 19f Magnetic ResonanceIimaging (PRISAR2)” e “Magnetic Resonance Imaging, nanomaterials, perfluorocarbons, 19F (SENATOR)”, vedono coinvolte numerose istituzioni di diversi Paesi europei ed hanno ottenuto un finanziamento complessivo di poco oltre gli 5 milioni di euro, di cui 250.000 euro vanno ad Unicam.



Entrambi i progetti sono ancora una volta rivolti allo sviluppo di sistemi innovativi per la cura e la diagnosi dei tumori. Occorre ricordare che le terapie antitumorali, ad oggi più frequentemente impiegate, sono particolarmente tossiche per il paziente che si trova quindi ad affrontare una terapia devastante dal punto di vista fisico e psicologico. Questo perché i trattamenti ad oggi efficaci non sono selettivi e non colpiscono solo le cellule tumorali, ma anche i tessuti sani. La ricerca, finanziata dalla Commissione Europea, è finalizzata allo sviluppo di sistemi che possano colpire in maniera selettiva il tumore, preservando l’integrità e la funzionalità dei tessuti sani, con aumentata sicurezza della terapia e notevole vantaggio per il paziente.



Tra i partner europei che contribuiranno allo sviluppo dei due progetti e che lavoreranno in sinergia con Unicam ricordiamo le università di Lisbona, Napoli Federico II, Duesseldorf, Rotterdam, Strasburgo, Liverpool, Sheffield, Leicester, Edimburgo, il Medical Center di Leiden, più altri partners di aziende private.

Con questi progetti finanziati, UNICAM e l’Area Ricerca dell’Ateneo, sono sempre più protagonisti del contesto scientifico Europeo.









Importante scoperta targata Unicam: il dott. Giovanni Caprioli, ricercatore presso la Scuola del Farmaco e dei Prodotti della Salute e il dott. Massimo Ricciutelli, responsabile del laboratorio HPLC-MS dell’Università di Camerino, hanno identificato e quantificato due nuove molecole nel vino, l’acido 3-isopropil malico e l’acido 2-isopropil malico.

Le due sostanze sono derivati dell’acido malico, acido organico bicarbossilico presente in alte concentrazioni nel vino e responsabile del gusto e dell’aroma, oltre ad essere un composto base della fermentazione malo-lattica. Due molecole  che potrebbero essere estremamente interessanti sotto diversi punti di vista, in considerazione del fatto che sono state identificate in diversi campioni di vini rossi e bianchi a concentrazioni molto elevate, 30 mg/L litro nei vini rossi e 20 mg/L nei vini bianchi, grazie alla moderna tecnologie della spettrometria di massa ad alta risoluzione, che consente di misurare con alta accuratezza il peso molecolare delle sostanze.

La ricerca, frutto della collaborazione tra i ricercatori Unicam e quelli dell’Università di Urbino e dell’Istituto zooprofilattico Sperimentale di Umbria e Marche, è stata pubblicata dalla prestigiosa rivista scientifica internazionale “Food Chemistry”, rivista top del settore della chimica degli alimenti.



“Siamo estremamente soddisfatti - affermano Caprioli e Ricciutelli - di questa scoperta importante così come della recente pubblicazione del lavoro di ricerca in una delle più prestigiose riviste internazionali del settore. La prospettiva futura è ora quella di aumentare i dati disponibili sul contenuto delle due molecole appena identificate, valutando se questi livelli possano essere correlati all'anno di produzione e quindi all’invecchiamento del vino, al colore, alla varietà, e se queste possano impattare sul gusto e sull’aroma del vino stesso. C’è ancora molto da fare e anni di ricerca di fronte a noi su questa tematica e su queste molecole; siamo comunque molto orgogliosi che questa scoperta sia frutto della proficua collaborazione tra team di ricerca di due Atenei, Camerino e Urbino, e dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale di Marche e Umbria”.

La Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, visto il successo di iscritti e di consensi ottenuti con il corso di laurea triennale Scienze Sociali per gli enti non profit e la cooperazione internazionale, attiva il percorso di laurea magistrale in “Gestione dei fenomeni migratori e politiche di integrazione nell’Unione Europea”.

Il corso di laurea magistrale è volto a formare professionalità giuridico, economico e sociali atte a svolgere funzioni di coordinamento e di gestione del fenomeno migratorio nel rispetto dei valori e dei principi dell’unione europea. Nel percorso magistrale verranno approfonditi gli aspetti di competenza nazionale e del buon funzionamento della politica dell’Unione Europea.

Al termine degli studi, il laureato sarà in grado di esercitare attività e funzioni dirigenziali e di elevata responsabilità negli enti, attivi a livello nazionale ed internazionale, che offrono servizi all’integrazione, all’accoglienza e alla sicurezza, così come in prefetture, commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, in tavoli tecnici, o in enti/organizzazioni sovranazionali come l’Unione Europea, il Consiglio d’Europa, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, l’Agenzia delle Nazioni Unite.


A fianco al percorso magistrale verranno organizzati eventi, convegni, corsi di formazione professionale nell’ambito dei fenomeni migratori per dare agli iscritti al corso un approccio anche pragmatico dei fenomeni che stiamo vivendo in questo periodo storico, ma che fanno parte della storia e dell’evoluzione sociale e culturale dell’umanità.



Tutte le informazioni sono disponibili nel sito della Scuola di Giurisprudenza di Unicam www.unicam.it/juris
Nell’ambito delle celebrazioni dell’80° anniversario della nascita del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, la città di Camerino si prepara ad ospitare una delle manifestazioni di maggiore prestigio.
Grazie al patrocinio di Unicam, l’auditorium Benedetto XIII e gli spazi circostanti, faranno da scenografia all’evento che si svilupperà nelle due giornate del 1 e 2 ottobre prossimi.
Allo scopo di definirne i dettagli, la delegazione dei Vigili del Fuoco, guidata dal  Comandante provinciale di Macerata ing. Antonio Giangiobbe,  è stata ricevuta stamani dal consigliere  Riccardo Pennesi e dall’ing. Marco Orioli dell’Ufficio tecnico, in rappresentanza dell'amministrazione comunale, presente anche Maria Giulia Ortolani.  
Sin da subito, il Comandante Giangiobbe ha tenuto a sottolineare la scelta non casuale della città di Camerino, il cui territorio è tra quelli più colpiti dal sisma del 2016. Lo spirito è dunque quello di un segnale forte di vicinanza e attenzione, come del resto già avvenuto in passato per analoghe manifestazioni tenutesi ad Avellino,a L’Aquila e Modena. Di grande impatto si preannuncia la serata conclusiva del 2 ottobre, il cui clou è rappresentato dalla spettacolare esibizione della Banda del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, composta da 45 elementi. Alcune delle attività avranno già inizio il 1 ottobre con la possibilità di visitare l’ esposizione unica di mezzi d’epoca e la mostra di modellini, attrezzature ed elmi storici. Invitati alla manifestazione camerte, saranno i circa 150 sindaci del cratere delle quattro regioni  e le rispettive alte cariche istituzionali. L’invito a partecipare è  esteso soprattutto ai cittadini e ai ragazzi delle scuole; di sicura suggestione e interesse sarà in particolare la mostra di modellini unici realizzati a mano dal pompiere della Val Chiavenna Claudio Persenico che ha già girato per tutta Italia e all’estero, riscuotendo ovunque grande successo.
L’esposizione che racchiude in teche delle vere e proprie opere d’arte miniaturizzate, si estende per circa 45 metri e comprende anche il settore degli elmetti storici calzati dai Vigili del fuoco. Completano il quadro delle iniziative , appuntamenti e seminari dedicati alle scolaresche del territorio, con l’allestimento di stand e laboratori didattici che permetteranno di conoscere tutte le attività svolte nell’emergenza del sisma, come tutte le specificità del Corpo e sviluppate dai vari gruppi dei Saf, Gos, Npcr, Servizio Sommozzatori.
La due giorni richiamerà a Camerino un consistente numero di autorità nazionali e delle quattro regionidel Centro Italia le quali chiuderanno le celebrazioni con un ricco buffet a loro riservato.
Non si esclude la presenza del sottosegretario all'interno con delega per le materie di competenza del dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile Stefano Candiani
Considerevole  anche il novero di Vigili del Fuoco che prenderà parte alla conviviale a loro destinata, per la quale si prevede l'allestimento di cucine da campo, attrezzature varie e tendoni, nello spazio dei parcheggi dell’Ersu in località Colle Paradiso. Ampia visibilità verrà assicurata agli sponsor che, con i loro prodotti, vorranno partecipare ad una manifestazione che ha tutti i caratteri per essere definita maestosa.
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“ Siamo davvero onorati di essere stati scelti per ospitare un evento così rilevante- afferma il consigliere Riccardo Pennesi- . In collaborazione con l’Università di Camerino e l’Erdis, il comune, metterà a disposizione tutte le proprie forze per ottenere il miglior risultato possibile. E’ con vero orgoglio che saremo pronti ad accogliere le autorità regionali e nazionali, che interverranno in città per i  festeggiamenti degli 80 anni di vita della grande famiglia dei Vigili del Fuoco che, con professionalità e grande dedizione, garantiscono ogni giorno soccorso e aiuto in tutto il Paese. A loro dobbiamo la nostra riconoscenza perché, tanto ci hanno dato, tanto continuano e continueranno ad offrirci. E' un vero onore per noi festeggiare con loro e riuscire a creare un’atmosfera che sia di loro gradimento”.
C.C. 

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