In fase di smontaggio a Camerino le impalcature del maestoso complesso Unicam CHIP, acronimo di Chemistry Interdisciplinary Project. Visibile la grande distesa di vetrate della struttura di 6.500 metri quadri pressoché ultimata che già a fine luglio potrebbe essere aperta. Una costruzione che si erge a simbolo di speranza e futuro dell’ateneo, della città e di un intero territorio. Un avveniristica sede destinata ad area internazionale di contaminazione tra le varie discipline scientifiche dove, in una struttura realizzata con le più innovative e sicure tecniche antisismiche, troveranno spazio prioritario docenti e ricercatori della sezione di Chimica.
"È un Centro che ci fa nutrire grandi speranze per il futuro – dichiara il rettore di Unicam Claudio Pettinari-. A grandi passi ci stiamo avvicinando al completamento dell'opera, cercando di rispettare le tempistiche che c'eravamo dati e, per alcuni dei nostri ricercatori sarà davvero la fine di un periodo triste di grandi difficoltà, per iniziare a frequentare degli spazi adeguati al loro lavoro di ricerca. Nell’edificio sono collocati più di 45 laboratori, ambienti per dottorandi e assegnisti di ricerca, spazi per attrezzature comuni per docenti e ricercatori dell’ ambito chimico. Lì dentro prenderanno vita tanti progetti, soprattutto quelli che guardano ad un’azione sempre più sostenibile dal punto di vista delle risorse, dei materiali, dell'energia e di tutto ciò che attiene al settore della qualità degli alimenti e dei prodotti con i quali siamo a contatto ogni giorno”. L’università di Camerino può guardare al futuro in maniera diversa, all’interno di una struttura altamente tecnologica; il progetto si deve interamente ai docenti Unicam della Scuola di Architettura e Design. Doppia la soddisfazione per Claudio Pettinari che al suo ruolo di guida dell’ateneo abbina anche quello di professore di Chimica. “Eravamo consapevoli tutti che fare Chimica nella vecchia struttura non era più possibile- spiega Pettinari- . E comunque anche quell’edificio è in fase di ristrutturazione e verrà dedicato alle Scienze della vita e alle tante attività di ricerca che è necessario condurre per un futuro migliore. Si, c'è grande soddisfazione come chimico e in egual misura come rettore; sono davvero orgoglioso di guidare una squadra di persone che ogni giorno cerca di fare del proprio meglio affinché questo ateneo sia punto di riferimento mondiale. La data dell'inaugurazione? Stiamo puntando per la fine di luglio anche se certezze non ve ne sono perché molto dipende dalle consegne di materiali– conclude il rettore- ; posso dire tuttavia che l’opera è ormai completata al 95 %. Siamo alle rifiniture, all’allestimento degli arredi e alla sistemazione delle aree esterne . La struttura di per sé è dunque abbastanza completa".
c.c.

"È un Centro che ci fa nutrire grandi speranze per il futuro – dichiara il rettore di Unicam Claudio Pettinari-. A grandi passi ci stiamo avvicinando al completamento dell'opera, cercando di rispettare le tempistiche che c'eravamo dati e, per alcuni dei nostri ricercatori sarà davvero la fine di un periodo triste di grandi difficoltà, per iniziare a frequentare degli spazi adeguati al loro lavoro di ricerca. Nell’edificio sono collocati più di 45 laboratori, ambienti per dottorandi e assegnisti di ricerca, spazi per attrezzature comuni per docenti e ricercatori dell’ ambito chimico. Lì dentro prenderanno vita tanti progetti, soprattutto quelli che guardano ad un’azione sempre più sostenibile dal punto di vista delle risorse, dei materiali, dell'energia e di tutto ciò che attiene al settore della qualità degli alimenti e dei prodotti con i quali siamo a contatto ogni giorno”. L’università di Camerino può guardare al futuro in maniera diversa, all’interno di una struttura altamente tecnologica; il progetto si deve interamente ai docenti Unicam della Scuola di Architettura e Design. Doppia la soddisfazione per Claudio Pettinari che al suo ruolo di guida dell’ateneo abbina anche quello di professore di Chimica. “Eravamo consapevoli tutti che fare Chimica nella vecchia struttura non era più possibile- spiega Pettinari- . E comunque anche quell’edificio è in fase di ristrutturazione e verrà dedicato alle Scienze della vita e alle tante attività di ricerca che è necessario condurre per un futuro migliore. Si, c'è grande soddisfazione come chimico e in egual misura come rettore; sono davvero orgoglioso di guidare una squadra di persone che ogni giorno cerca di fare del proprio meglio affinché questo ateneo sia punto di riferimento mondiale. La data dell'inaugurazione? Stiamo puntando per la fine di luglio anche se certezze non ve ne sono perché molto dipende dalle consegne di materiali– conclude il rettore- ; posso dire tuttavia che l’opera è ormai completata al 95 %. Siamo alle rifiniture, all’allestimento degli arredi e alla sistemazione delle aree esterne . La struttura di per sé è dunque abbastanza completa". c.c.

Grande successo per la finale regionale del Premio Asimov per l’editoria scientifica divulgativa, nato per avvicinare il mondo della scienza e quello della scuola. Ideato dal fisico Francesco Vissani che ne è anche il coordinatore, istituito grazie alla collaborazione tra il GSSI (Gran Sasso Science Institute) e l'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), con la collaborazione di varie Università e istituti di ricerca, il Premio si avvale di una giuria composta da migliaia di studenti e studentesse di scuola superiore, che sceglierà il miglior libro di cultura o divulgazione scientifica pubblicato negli ultimi due anni in Italia.
Unicam ha aderito con entusiasmo ed è diventata coordinatore regionale dell’iniziativa; la sezione di Fisica della Scuola di Scienze e Tecnologie, in particolare, ha organizzato e coordinato dunque le attività per la Regione Marche, che quest'anno hanno coinvolto 416 studenti di 13 scuole superiori della Regione: Liceo classico linguistico “G. Leopardi” di Macerata, Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Jesi, Liceo Scientifico “T.C.Onesti” di Fermo, Istituto di istruzione superiore “Fazzini Mercantini” di Grottammare, Istituto Tecnico Industriale Statale “Enrico Mattei” di Urbino, Liceo scientifico e musicale “G. Marconi” di Pesaro, Liceo scientifico “E. Medi” Senigallia, Polo Scolastico 2 “Torelli” di Fano, Liceo “Giacomo Leopardi” di Recanati, Liceo Scientifico "Vito Volterra" di Fabriano, IIS “Orsini Licini” di Ascoli Piceno, IIS “Leonardo da Vinci” di Civitanova Marche, IIS “Francesco Filelfo” di Tolentino.

L’evento finale per la Regione Marche ha quindi visto la premiazione delle migliori recensioni delle studentesse e degli studenti marchigiani partecipanti dei cinque libri finalisti del Premio Asimov, che per questa edizione sono “Imperfezione, una storia naturale” di Telmo Pievani, “L'ultimo orizzonte” di Amedeo Balbi, “L'ultimo sapiens” di Gianfranco Pacchioni, “La natura geniale” di Barbara Mazzolai e “L'albero intricato” di David Quammen.
Il premio Asimov per l'editoria scientifica divulgativa, giunto alla sua sesta edizione, si avvicina quindi al momento cruciale, il 29 maggio prossimo, in cui si capirà quale sarà il libro di divulgazione scientifica più apprezzato da una giuria nazionale di quasi 10000 studenti delle scuole superiori
Unicam ha aderito con entusiasmo ed è diventata coordinatore regionale dell’iniziativa; la sezione di Fisica della Scuola di Scienze e Tecnologie, in particolare, ha organizzato e coordinato dunque le attività per la Regione Marche, che quest'anno hanno coinvolto 416 studenti di 13 scuole superiori della Regione: Liceo classico linguistico “G. Leopardi” di Macerata, Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Jesi, Liceo Scientifico “T.C.Onesti” di Fermo, Istituto di istruzione superiore “Fazzini Mercantini” di Grottammare, Istituto Tecnico Industriale Statale “Enrico Mattei” di Urbino, Liceo scientifico e musicale “G. Marconi” di Pesaro, Liceo scientifico “E. Medi” Senigallia, Polo Scolastico 2 “Torelli” di Fano, Liceo “Giacomo Leopardi” di Recanati, Liceo Scientifico "Vito Volterra" di Fabriano, IIS “Orsini Licini” di Ascoli Piceno, IIS “Leonardo da Vinci” di Civitanova Marche, IIS “Francesco Filelfo” di Tolentino.

L’evento finale per la Regione Marche ha quindi visto la premiazione delle migliori recensioni delle studentesse e degli studenti marchigiani partecipanti dei cinque libri finalisti del Premio Asimov, che per questa edizione sono “Imperfezione, una storia naturale” di Telmo Pievani, “L'ultimo orizzonte” di Amedeo Balbi, “L'ultimo sapiens” di Gianfranco Pacchioni, “La natura geniale” di Barbara Mazzolai e “L'albero intricato” di David Quammen.
Il premio Asimov per l'editoria scientifica divulgativa, giunto alla sua sesta edizione, si avvicina quindi al momento cruciale, il 29 maggio prossimo, in cui si capirà quale sarà il libro di divulgazione scientifica più apprezzato da una giuria nazionale di quasi 10000 studenti delle scuole superiori
Polizia di Stato e Università di Camerino insieme per una serie di convegni dedicati agli studenti della Scuola di Giurisprudenza.
Ad aprire il ciclo dei seminari, dopo il saluto del rettore Claudio Pettinari, il questore Vincenzo Trombadore ed il vice questore Edoardo Polce che hanno trattato il tema della “Gestione dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica” nell’ambito del “Sistema sicurezza Italia”.
Gli incontri, che si svolgono in modalità didattica mista, tratteranno di “Immigrazione. Attività amministrativa di pubblica sicurezza” (26 maggio), “La Polizia Amministrativa. Violenze di genere e strumenti di prevenzione” (10 giugno).
Ad ogni incontro saranno presenti e parteciperanno al dibattito anche i professori Paolo Bianchi (ordinario di Diritto Costituzionale), Sara Spuntarelli (ordinario di Diritto amministrativo), Tatiana Guarnier (associato di Diritto costituzionale) e Francesco Rizzo (ordinario di Diritto privato).
Nel corso degli incontri verranno richiamate tematiche connesse alla sicurezza pubblica, pianificazioni di emergenza e misure di prevenzione adottate dall’Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza. In particolare verranno approfonditi gli aspetti riguardanti l’attività della Polizia di Stato non solo nell’ottica delle attività tipiche della Polizia Giudiziaria per la prevenzione e repressione dei reati, ma anche e soprattutto al fine di sviluppare il concetto di una sicurezza partecipata.
Gli interventi verteranno, quindi, nei settori del Diritto penale, amministrativo e civile, con l’obiettivo di creare, in sinergia con l’Università di Camerino, un network capace di stimolare attraverso i diversi metodi di comunicazione, interventi e iniziative di utilità sociale anche diversificate per i differenti target.
Ad aprire il ciclo dei seminari, dopo il saluto del rettore Claudio Pettinari, il questore Vincenzo Trombadore ed il vice questore Edoardo Polce che hanno trattato il tema della “Gestione dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica” nell’ambito del “Sistema sicurezza Italia”.
Gli incontri, che si svolgono in modalità didattica mista, tratteranno di “Immigrazione. Attività amministrativa di pubblica sicurezza” (26 maggio), “La Polizia Amministrativa. Violenze di genere e strumenti di prevenzione” (10 giugno).
Ad ogni incontro saranno presenti e parteciperanno al dibattito anche i professori Paolo Bianchi (ordinario di Diritto Costituzionale), Sara Spuntarelli (ordinario di Diritto amministrativo), Tatiana Guarnier (associato di Diritto costituzionale) e Francesco Rizzo (ordinario di Diritto privato).
Nel corso degli incontri verranno richiamate tematiche connesse alla sicurezza pubblica, pianificazioni di emergenza e misure di prevenzione adottate dall’Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza. In particolare verranno approfonditi gli aspetti riguardanti l’attività della Polizia di Stato non solo nell’ottica delle attività tipiche della Polizia Giudiziaria per la prevenzione e repressione dei reati, ma anche e soprattutto al fine di sviluppare il concetto di una sicurezza partecipata.
Gli interventi verteranno, quindi, nei settori del Diritto penale, amministrativo e civile, con l’obiettivo di creare, in sinergia con l’Università di Camerino, un network capace di stimolare attraverso i diversi metodi di comunicazione, interventi e iniziative di utilità sociale anche diversificate per i differenti target.
I nuovi spazi della Andrea Bocelli Foundation hanno accolto questa mattina il Magnifico Rettore della centenaria Università degli Studi di Camerino Prof. Claudio Pettinari, una visita che si è conclusa con la firma di un protocollo di intesa tra le due parti con il fine di instaurare e sviluppare una cooperazione didattico-scientifica per favorire una collaborazione che si concretizzi in attività didattiche, eventi, corsi di formazione che evidenzino sinergie culturali tra le afferenti discipline negli ambiti tecnico-scientifici e artistico-musicali.
“ABF opera in particolare in ambito educativo, cercando di creare percorsi didattici innovativi formali e informali, che possano permettere ad ogni individuo di poter esprimere al meglio il proprio potenziale” – dice Laura Biancalani Direttore Generale ABF – “E’ proprio in tale ambito che si inserisce il Protocollo di Intesa con UNICAM, operare insieme sia sul territorio del cratere del sisma centro Italia 2016 dove da tempo ABF lavora che oltre, in Italia e all’estero, con l’obiettivo di potenziare la qualità dei progetti già attivi in campo e arricchire la discussione sui progetti sperimentali”.
La relazione con la Università di Camerino nasce in parallelo con gli interventi che ABF dal 2017 porta avanti nelle zone del sisma dove la Fondazione ha ricostruito due scuole pubbliche, a Muccia e Sarnano (MC) e l’Accademia della Musica di Camerino. ABF sia nelle scuole che ha ricostruito, sia in luoghi diversi su territorio nazionale e internazionale si occupa di educazione e ricerca con particolare attenzione per materie come arte, musica e mondo digitale.
“E’ con grande soddisfazione – dichiara il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – che l’Università di Camerino avvia la collaborazione con la Andrea Bocelli Foundation, nella convinzione che l’Ateneo debba essere luogo deputato non solo alla formazione, ma alla diffusione della cultura nella sua accezione più ampia, per consentire alle nostre studentesse ed ai nostri studenti di diventare giovani di valore. L’Ateneo, inoltre, potrà mettere a disposizione della ABF le competenze scientifiche dei docenti e ricercatori per progetti innovativi”

Nelle scuole italiane pubbliche che ABF ha creato e restituito alla Comunità e nelle scuole in ospedale (3-14 anni), ABF è presente con proprio personale e proprio coordinamento pedagogico. ABF attraverso le proprie persone, tutte selezionate nei territori di riferimento, affianca ed accompagna lo staff degli insegnanti pubblici e allo stesso tempo potenzia i programmi extracurricolari dei ragazzi con laboratori digitali, arte e musica. Per i giovani con età ricompresa tra i 16 e i 25 anni ABF ha creato una scuola vocazionale sita in Firenze, “ABF GlobaLAB”, che li supporterà nel percorso che va dall’individuazione del proprio talento all’entrata nel mondo del lavoro. Oltre a ciò ABF lavora a fianco del mondo dei giovani ricercatori in ambito tecnologico per realizzare devices che possano migliorare la qualità della vita delle persone.
L'Università di Camerino è uno degli Atenei in Italia e nel mondo con più antica tradizione, oltre 680 anni di storia, e attraverso le varie competenze delle Scuole di Ateneo ha tra le proprie finalità anche quelle di divulgare la cultura, l'alta formazione e la pratica musicale, ritenendole fondamentali strumenti di aggregazione e socializzazione tra studenti, docenti, personale tecnico - amministrativo e società civile, senza barriere di razza e ceto sociale.
Tra gli studi, le ricerche e le attività didattiche condotte dall'Università trovano spazio anche alcune aventi per oggetto tematiche proprie delle Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, nonché delle Scienze Informatiche, Giuridiche, della Comunicazione e Digital Media, applicabili ad una molteplicità di aspetti scientifici e tecnologici, tra i quali la scienza dell'acustica applicata, la musica e gli strumenti musicali. Dal nuovo anno accademico, inoltre, Unicam attiverà il corso di laurea in “Informatica per la Comunicazione digitale”, attraverso il quale sarà possibile coinvolgere studenti e docenti in attività seminariali o laboratoriali su tematiche che potranno essere in sinergia con le attività di ABF a Camerino.
Nell’ambito del protocollo ABF e UniCam lavoreranno insieme per individuare e definire delle attività di studio sperimentali e di ricerca, così come potranno collaborare per la creazione di opere multimediali ad esempio che coinvolgano le discipline del design computazionale, dell’informatica, della comunicazione digitale. Inoltre è volontà poter organizzare manifestazioni e convegni che possano essere oggetto di sinergica collaborazione al fine di condividere risultati, progettazione e idee.
c.c
“ABF opera in particolare in ambito educativo, cercando di creare percorsi didattici innovativi formali e informali, che possano permettere ad ogni individuo di poter esprimere al meglio il proprio potenziale” – dice Laura Biancalani Direttore Generale ABF – “E’ proprio in tale ambito che si inserisce il Protocollo di Intesa con UNICAM, operare insieme sia sul territorio del cratere del sisma centro Italia 2016 dove da tempo ABF lavora che oltre, in Italia e all’estero, con l’obiettivo di potenziare la qualità dei progetti già attivi in campo e arricchire la discussione sui progetti sperimentali”.
La relazione con la Università di Camerino nasce in parallelo con gli interventi che ABF dal 2017 porta avanti nelle zone del sisma dove la Fondazione ha ricostruito due scuole pubbliche, a Muccia e Sarnano (MC) e l’Accademia della Musica di Camerino. ABF sia nelle scuole che ha ricostruito, sia in luoghi diversi su territorio nazionale e internazionale si occupa di educazione e ricerca con particolare attenzione per materie come arte, musica e mondo digitale.
“E’ con grande soddisfazione – dichiara il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – che l’Università di Camerino avvia la collaborazione con la Andrea Bocelli Foundation, nella convinzione che l’Ateneo debba essere luogo deputato non solo alla formazione, ma alla diffusione della cultura nella sua accezione più ampia, per consentire alle nostre studentesse ed ai nostri studenti di diventare giovani di valore. L’Ateneo, inoltre, potrà mettere a disposizione della ABF le competenze scientifiche dei docenti e ricercatori per progetti innovativi”

Nelle scuole italiane pubbliche che ABF ha creato e restituito alla Comunità e nelle scuole in ospedale (3-14 anni), ABF è presente con proprio personale e proprio coordinamento pedagogico. ABF attraverso le proprie persone, tutte selezionate nei territori di riferimento, affianca ed accompagna lo staff degli insegnanti pubblici e allo stesso tempo potenzia i programmi extracurricolari dei ragazzi con laboratori digitali, arte e musica. Per i giovani con età ricompresa tra i 16 e i 25 anni ABF ha creato una scuola vocazionale sita in Firenze, “ABF GlobaLAB”, che li supporterà nel percorso che va dall’individuazione del proprio talento all’entrata nel mondo del lavoro. Oltre a ciò ABF lavora a fianco del mondo dei giovani ricercatori in ambito tecnologico per realizzare devices che possano migliorare la qualità della vita delle persone.
L'Università di Camerino è uno degli Atenei in Italia e nel mondo con più antica tradizione, oltre 680 anni di storia, e attraverso le varie competenze delle Scuole di Ateneo ha tra le proprie finalità anche quelle di divulgare la cultura, l'alta formazione e la pratica musicale, ritenendole fondamentali strumenti di aggregazione e socializzazione tra studenti, docenti, personale tecnico - amministrativo e società civile, senza barriere di razza e ceto sociale.
Tra gli studi, le ricerche e le attività didattiche condotte dall'Università trovano spazio anche alcune aventi per oggetto tematiche proprie delle Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, nonché delle Scienze Informatiche, Giuridiche, della Comunicazione e Digital Media, applicabili ad una molteplicità di aspetti scientifici e tecnologici, tra i quali la scienza dell'acustica applicata, la musica e gli strumenti musicali. Dal nuovo anno accademico, inoltre, Unicam attiverà il corso di laurea in “Informatica per la Comunicazione digitale”, attraverso il quale sarà possibile coinvolgere studenti e docenti in attività seminariali o laboratoriali su tematiche che potranno essere in sinergia con le attività di ABF a Camerino.
Nell’ambito del protocollo ABF e UniCam lavoreranno insieme per individuare e definire delle attività di studio sperimentali e di ricerca, così come potranno collaborare per la creazione di opere multimediali ad esempio che coinvolgano le discipline del design computazionale, dell’informatica, della comunicazione digitale. Inoltre è volontà poter organizzare manifestazioni e convegni che possano essere oggetto di sinergica collaborazione al fine di condividere risultati, progettazione e idee.
c.c
Unisce i 4 atenei delle Marche la competizione Start Cup Marche 2021 #vincelatuaidea, riservata a studenti universitari e ricercatori con brillanti idee imprenditoriali di contenuto innovativo, che aspirino a costituire un’impresa anche di tipo spin off universitario.
Organizzata e promossa dall’Università di Camerino l’edizione 2021 della Business Plan competition si apre con la novità della stretta sinergia tra tutte e quattro le Università della Regione per stimolare ad un percorso di autoimprenditorialità che potrà significare doppio beneficio, per il futuro professionale e lavorativo degli stessi editori, e per tutto il territorio. Una sfida che ha in sè l'aspettativa di cercare di uscire da un difficile anno pandemico che, in una terra già fragile, ha aggravato una preesistente crisi economica. La presentazione ufficiale di Start Cup Marche 2021 è avvenuta nella sede del Rettorato di Unicam. Ai saluti e ad una prima illustrazione del rettore Claudio Pettinari , sono seguiti gli interventi di Daniele Rossi, delegato del rettore per Start-up, spin off e incubatore tecnologico, di Stefano Marasca per l’Università Politecnica delle Marche, di Fabio Musso per l’Università di Urbino e di Francesca Spigarelli per l’Università di Macerata. Dal germoglio di un’iniziativa che era già partita da diversi anni, la collaborazione tra i quattro atenei fa oggi fiorire una ulteriore occasione di ripresa per tutto il territorio regionale.
“ E’ un percorso sul quale nutriamo tante aspettative- ha detto il rettore Claudio Pettinari- . Il bando aspira a far nascere le idee innovative dei giovani, ma interessante sarà anche tutta la fase di costruzione dell’idea che vedrà in sinergia i quattro atenei e che potrà portare alla nascita di un’impresa. Ci sarà infatti la fase del sostegno e della promozione delle idee che congiuntamente valuteremo”. Guardando alla passate edizioni promosse da Unicam, Pettinari ha ricordato che dal momento in cui sono state avviate le competizioni, l’ateneo di Camerino è riuscito a generare ben 28 Spin off, cinque dei quali hanno raggiunto una maturazione tale da diventare importanti imprese generando risorse e un ritorno di crescita anche sul territorio".
Il completo iter del bando, è stato sintetizzato da Daniele Rossi. Entro il 6 settembre sarà possibile iscrivere “l’idea di impresa innovativa” inserendo la propria università di appartenenza; un mese di tempo nella prima fase per dettagliare la propria proposta in un Business plan ma i partecipanti avranno nel frattempo l’opportunità di seguire seminari corsi e workshop organizzati dai 4 atenei con riguardo agli aspetti più tecnici e fondativi di un’impresa. Il momento conclusivo della prima fase si avrà entro il mese di ottobre; davanti ad una commissione qualificata formata dai rappresentanti delle 4 università delle Marche e da esponenti dell’industria, dell’editoria ed esperti in innovazione, i concorrenti saranno chiamati ad illustrare i contenuti della propria idea. Verrà quindi formata una graduatoria sulla base della quale verranno scelti i tre premi sotto forma di incentivi alla creazione dell’impresa.b I tre finalisti dovranno infine difendere la propria idea vincente in un evento nazionale che si terrà nel mese di novembre all’Università di Tor Vergata a Roma.
"Lo sforzo maggiore che ha spinto quest’anno ad un coordinamento tra tutte le università della regione- ha spiegato Rossi- è nella particolarità di un anno che dovrebbe stimolarci, guidarci verso l’uscita. La crisi fa paura a noi come agli stessi studenti, tant’è che uno degli ultimi sondaggi realizzati in concomitanza con la Festa del Lavoro, ha evidenziato che il 66% degli intervistati ritiene desiderabile per sé o per la propria famiglia il posto fisso, meglio ancora statale. Per contro è scesa dal 25% al 12 % la percentuale di coloro che auspicherebbero un lavoro autonomo. Abbiamo quindi l’assoluta necessità di rilanciare lo spirito imprenditoriale dei nostri studenti , in un contesto lavorativo che negli ultimi anni è radicalmente cambiato. L’attività di Start -Cup si prefigge quindi di stimolare gli studenti a tentare di attaccare il mondo del lavoro. Partiamo dunque con questa nuova avventura che speriamo sia prolifica di progetti da promuovere”.
Entusiasmo per il debutto di una sinergia a 4 sull’iniziativa, è stato espresso da Stefano Marasca dell’ Univpm, evidenziando come quella linea di stimolare l’imprenditorialità giovanile portata avanti da anni, oggi debba essere ulteriormente seguita, seppure il terreno di partenza sconti difficili condizioni. Tra le caratteristiche del Bando della Start-Cup 2021 in evidenza nel suo intervento la possibilità del supporto concreto( in termini di sostegno alla creazione del Business plan, alla normativa sul diritto d’autore e sull’accesso a possibili finanziamenti ) che viene dato a chi propone l’idea e poi va avanti con l’intento di svilupparla. Come peculiarità caratterizzante l’iniziativa, lo stesso Marasca ha tenuto a sottolineare che lo stimolo economico e il supporto sono destinati ad idee editoriali non necessariamente rivolte ad una certa intensità di capitale tipica dell’investimento tradizionale.“Le idee imprenditoriali alle quali Start –Cup si rivolge, possono essere infatti improntate tutte sulla conoscenza. L’apprezzamento che il comitato di valutazione potrà fare rispetto ala portata delle idee, è assolutamente a 360 gradi e questo è un aspetto a mio avviso molto rilevante: ormai l’imprenditorialità si sviluppa in tantissimi settori con un coefficiente di investimenti in conoscenza e in competenze delle persone che è decisamente più rilevante rispetto a qualsiasi aspetto d’intensità di capitale quale siamo abituati a pensare in riferimento ad una impresa di tipo più tradizionale. Questi sono gli aspetti caratterizzanti che ci hanno spinto a collaborare con entusiasmo, in quanto perfettamente in linea con le aspettative d'imprenditorialità delle persone giovani”.
Delle grosse difficoltà, sopportate negli ultimi anni da un territorio marchigiano fatto di un' economia diffusa e di una tradizione industriale commistione tra mondo rurale agricolo e attività manifatturiere, ha parlato Fabio Musso di Uniurb. “ Difficoltà che per le aree più arretrate collinari e montuose sono anche infrastrutturali e che portano ad un inaridimento, non solo del tessuto imprenditoriale, ma anche demografico. Per contrastare il rischio di desertificazione- ha detto- una delle strade è sicuramente quella dell’imprenditorialità, anche in relazione al fatto che, se vi sono imprese che chiudono (tanto più per l’acuirsi della pandemia) si chiudono opportunità di lavoro. La logica del lavoro e dell’occupazione va dunque perseguita, non solo attraverso la ricerca del posto fisso, ma anche attraverso l’imprenditorialità. La logica delle condizioni protette del posto fisso va superata, la via maestra da seguire è quella dell’imprenditorialità, seppure sia caratterizzata dal rischio. Dovere dell’università non è solo quello di lavorare per una formazione degli studenti ma anche a favore della comunità; questo bando dichiara di diffondere la cultura d’impresa nei settori professionali e accademici che hanno ancora poca familiarità con l’attività imprenditoriale e dunque non ci si rivolge solo ai laureandi ma ache a chi ha terminato da tempo i propri studi e desideri sfruttare le proprie competenze, attraverso l’imprenditorialità . È questo un messaggio che indirizza verso una fase di cambiamento e verso il superamento delle criticità, grazie a nuovi settori che stanno emergendo, ponendosi in chiave propositiva, individuando una strada innovativa in grado di generare valore per se stessi e, creando occupazione per tutta la comunità. Anche in una difficile situazione di cambiamento, credo che sia un’occasione insistere verso lo stimolo all’imprenditorialità”.
Nel chiudere il suo intervento citando lo slogan"avere un’idea è un’ottima cosa, ma occorre sapere come portarla avanti",di fronte all’iniezione di fiducia e al messaggio positivo che Start Cup –Marche è in grado di diffondere tra i giovani studenti, Francesca Spigarelli di Unimc, ha inteso sottolineare che questo bisogno di fiducia va sostenuto con degli strumenti che sono imprescindibili;, su questo, ogni ateneo potrà offrire quel quid in più che fungerà da ulteriore stimolo all’idea.
La Start Cup Marche .è l'unica della regione ad essere accreditata dal Premio Nazionale dell'Innovazione, promosso dall'associazione PNI-Cube che riunisce gli incubatori e le business plan competition accademiche italiane.
Sarà possibile iscrivere l'idea di impresa entro il 6 settembre, metre il Business Plan va presentato dal 7 settembre all'8 ottobre 2021.
Tutte le informazioni sulle modalità di iscrizione e di partecipazione sono disponibili nella pagina https://start-cup-marche
c.c.
Organizzata e promossa dall’Università di Camerino l’edizione 2021 della Business Plan competition si apre con la novità della stretta sinergia tra tutte e quattro le Università della Regione per stimolare ad un percorso di autoimprenditorialità che potrà significare doppio beneficio, per il futuro professionale e lavorativo degli stessi editori, e per tutto il territorio. Una sfida che ha in sè l'aspettativa di cercare di uscire da un difficile anno pandemico che, in una terra già fragile, ha aggravato una preesistente crisi economica. La presentazione ufficiale di Start Cup Marche 2021 è avvenuta nella sede del Rettorato di Unicam. Ai saluti e ad una prima illustrazione del rettore Claudio Pettinari , sono seguiti gli interventi di Daniele Rossi, delegato del rettore per Start-up, spin off e incubatore tecnologico, di Stefano Marasca per l’Università Politecnica delle Marche, di Fabio Musso per l’Università di Urbino e di Francesca Spigarelli per l’Università di Macerata. Dal germoglio di un’iniziativa che era già partita da diversi anni, la collaborazione tra i quattro atenei fa oggi fiorire una ulteriore occasione di ripresa per tutto il territorio regionale.
“ E’ un percorso sul quale nutriamo tante aspettative- ha detto il rettore Claudio Pettinari- . Il bando aspira a far nascere le idee innovative dei giovani, ma interessante sarà anche tutta la fase di costruzione dell’idea che vedrà in sinergia i quattro atenei e che potrà portare alla nascita di un’impresa. Ci sarà infatti la fase del sostegno e della promozione delle idee che congiuntamente valuteremo”. Guardando alla passate edizioni promosse da Unicam, Pettinari ha ricordato che dal momento in cui sono state avviate le competizioni, l’ateneo di Camerino è riuscito a generare ben 28 Spin off, cinque dei quali hanno raggiunto una maturazione tale da diventare importanti imprese generando risorse e un ritorno di crescita anche sul territorio".
Il completo iter del bando, è stato sintetizzato da Daniele Rossi. Entro il 6 settembre sarà possibile iscrivere “l’idea di impresa innovativa” inserendo la propria università di appartenenza; un mese di tempo nella prima fase per dettagliare la propria proposta in un Business plan ma i partecipanti avranno nel frattempo l’opportunità di seguire seminari corsi e workshop organizzati dai 4 atenei con riguardo agli aspetti più tecnici e fondativi di un’impresa. Il momento conclusivo della prima fase si avrà entro il mese di ottobre; davanti ad una commissione qualificata formata dai rappresentanti delle 4 università delle Marche e da esponenti dell’industria, dell’editoria ed esperti in innovazione, i concorrenti saranno chiamati ad illustrare i contenuti della propria idea. Verrà quindi formata una graduatoria sulla base della quale verranno scelti i tre premi sotto forma di incentivi alla creazione dell’impresa.b I tre finalisti dovranno infine difendere la propria idea vincente in un evento nazionale che si terrà nel mese di novembre all’Università di Tor Vergata a Roma.
"Lo sforzo maggiore che ha spinto quest’anno ad un coordinamento tra tutte le università della regione- ha spiegato Rossi- è nella particolarità di un anno che dovrebbe stimolarci, guidarci verso l’uscita. La crisi fa paura a noi come agli stessi studenti, tant’è che uno degli ultimi sondaggi realizzati in concomitanza con la Festa del Lavoro, ha evidenziato che il 66% degli intervistati ritiene desiderabile per sé o per la propria famiglia il posto fisso, meglio ancora statale. Per contro è scesa dal 25% al 12 % la percentuale di coloro che auspicherebbero un lavoro autonomo. Abbiamo quindi l’assoluta necessità di rilanciare lo spirito imprenditoriale dei nostri studenti , in un contesto lavorativo che negli ultimi anni è radicalmente cambiato. L’attività di Start -Cup si prefigge quindi di stimolare gli studenti a tentare di attaccare il mondo del lavoro. Partiamo dunque con questa nuova avventura che speriamo sia prolifica di progetti da promuovere”.
Entusiasmo per il debutto di una sinergia a 4 sull’iniziativa, è stato espresso da Stefano Marasca dell’ Univpm, evidenziando come quella linea di stimolare l’imprenditorialità giovanile portata avanti da anni, oggi debba essere ulteriormente seguita, seppure il terreno di partenza sconti difficili condizioni. Tra le caratteristiche del Bando della Start-Cup 2021 in evidenza nel suo intervento la possibilità del supporto concreto( in termini di sostegno alla creazione del Business plan, alla normativa sul diritto d’autore e sull’accesso a possibili finanziamenti ) che viene dato a chi propone l’idea e poi va avanti con l’intento di svilupparla. Come peculiarità caratterizzante l’iniziativa, lo stesso Marasca ha tenuto a sottolineare che lo stimolo economico e il supporto sono destinati ad idee editoriali non necessariamente rivolte ad una certa intensità di capitale tipica dell’investimento tradizionale.“Le idee imprenditoriali alle quali Start –Cup si rivolge, possono essere infatti improntate tutte sulla conoscenza. L’apprezzamento che il comitato di valutazione potrà fare rispetto ala portata delle idee, è assolutamente a 360 gradi e questo è un aspetto a mio avviso molto rilevante: ormai l’imprenditorialità si sviluppa in tantissimi settori con un coefficiente di investimenti in conoscenza e in competenze delle persone che è decisamente più rilevante rispetto a qualsiasi aspetto d’intensità di capitale quale siamo abituati a pensare in riferimento ad una impresa di tipo più tradizionale. Questi sono gli aspetti caratterizzanti che ci hanno spinto a collaborare con entusiasmo, in quanto perfettamente in linea con le aspettative d'imprenditorialità delle persone giovani”.
Delle grosse difficoltà, sopportate negli ultimi anni da un territorio marchigiano fatto di un' economia diffusa e di una tradizione industriale commistione tra mondo rurale agricolo e attività manifatturiere, ha parlato Fabio Musso di Uniurb. “ Difficoltà che per le aree più arretrate collinari e montuose sono anche infrastrutturali e che portano ad un inaridimento, non solo del tessuto imprenditoriale, ma anche demografico. Per contrastare il rischio di desertificazione- ha detto- una delle strade è sicuramente quella dell’imprenditorialità, anche in relazione al fatto che, se vi sono imprese che chiudono (tanto più per l’acuirsi della pandemia) si chiudono opportunità di lavoro. La logica del lavoro e dell’occupazione va dunque perseguita, non solo attraverso la ricerca del posto fisso, ma anche attraverso l’imprenditorialità. La logica delle condizioni protette del posto fisso va superata, la via maestra da seguire è quella dell’imprenditorialità, seppure sia caratterizzata dal rischio. Dovere dell’università non è solo quello di lavorare per una formazione degli studenti ma anche a favore della comunità; questo bando dichiara di diffondere la cultura d’impresa nei settori professionali e accademici che hanno ancora poca familiarità con l’attività imprenditoriale e dunque non ci si rivolge solo ai laureandi ma ache a chi ha terminato da tempo i propri studi e desideri sfruttare le proprie competenze, attraverso l’imprenditorialità . È questo un messaggio che indirizza verso una fase di cambiamento e verso il superamento delle criticità, grazie a nuovi settori che stanno emergendo, ponendosi in chiave propositiva, individuando una strada innovativa in grado di generare valore per se stessi e, creando occupazione per tutta la comunità. Anche in una difficile situazione di cambiamento, credo che sia un’occasione insistere verso lo stimolo all’imprenditorialità”.
Nel chiudere il suo intervento citando lo slogan"avere un’idea è un’ottima cosa, ma occorre sapere come portarla avanti",di fronte all’iniezione di fiducia e al messaggio positivo che Start Cup –Marche è in grado di diffondere tra i giovani studenti, Francesca Spigarelli di Unimc, ha inteso sottolineare che questo bisogno di fiducia va sostenuto con degli strumenti che sono imprescindibili;, su questo, ogni ateneo potrà offrire quel quid in più che fungerà da ulteriore stimolo all’idea.
La Start Cup Marche .è l'unica della regione ad essere accreditata dal Premio Nazionale dell'Innovazione, promosso dall'associazione PNI-Cube che riunisce gli incubatori e le business plan competition accademiche italiane.
Sarà possibile iscrivere l'idea di impresa entro il 6 settembre, metre il Business Plan va presentato dal 7 settembre all'8 ottobre 2021.
Tutte le informazioni sulle modalità di iscrizione e di partecipazione sono disponibili nella pagina https://start-cup-marche
c.c.
Per il secondo anno consecutivo il Career Day dell’Università di Camerino sarà virtuale. Promosso anche per questa edizione in collaborazione con Confindustria Macerata, il più importante momento di incontro tra studenti e aziende si svolgerà in modalità interamente telematica dal 21 al 30 aprile.
Nella mattinata della prima giornata si terrà un evento plenario con seminari per tutti gli studenti, mentre nei giorni successivi gli studenti potranno incontrare telematicamente le aziende.
Laureandi, laureati e dottorandi avranno quindi come di consueto l’opportunità di incontrare le imprese, conoscere i responsabili delle Risorse Umane ed i recruiter, sostenere colloqui conoscitivi, lasciare il proprio curriculum vitae e scoprire nuove opportunità di lavoro.
Il career day rappresenta una opportunità anche per le oltre 60 aziende partecipanti, che hanno la possibilità di presentarsi, far conoscere la propria realtà e le opportunità offerte ai giovani laureati, raccogliere candidature per le posizioni di lavoro aperte.
“Il Career Day – ha dichiarato il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – rappresenta senza dubbio uno dei momenti più importanti della vita universitaria dei nostri studenti e laureati. Ringrazio Confindustria Macerata per aver voluto proseguire questa importante sinergia, così come ringrazio tutte le aziende che hanno confermato non solo la loro presenza ancora nella modalità telematica, ma anche la soddisfazione e la fiducia nei nostri confronti”.
L’evento di apertura, in programma mercoledì 21 aprile alle ore 10, prevede i saluti del Rettore Claudio Pettinari, del Presidente Piccola Industria e Presidente reggente di Confindustria Macerata Sauro Grimaldi, della Delegata del Rettore ai rapporti con le imprese Elisabetta Torregiani.
Si proseguirà poi con gli interventi di Luca Mercalli, Presidente della Società Metereologica Italiana e giornalista scientifico su “Crisi ecologica: nuovi rischi e nuove professioni”, Andrea Piccaluga, Direttore dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e docente di Innovation management su “Qualcuno (per fortuna) sta cambiando questa economia. Chi e come?”, Rocco De Nicola, docente di Informatica presso la Scuola IMT Alti Studi di Lucca su “Pervasività dell’Informatica: criticità e opportunità”.
Chiuderà la sessione di webinar tematici l’intervento del conduttore televisivo Massimiliano Ossini, al quale seguirà l’apertura della piattaforma per i colloqui con le aziende.
Gli studenti possono ancora iscriversi entro il 19 aprile. Tutte le informazioni sono disponibili nel sito www.careerdayunicam.it
c.c.
Nella mattinata della prima giornata si terrà un evento plenario con seminari per tutti gli studenti, mentre nei giorni successivi gli studenti potranno incontrare telematicamente le aziende.
Laureandi, laureati e dottorandi avranno quindi come di consueto l’opportunità di incontrare le imprese, conoscere i responsabili delle Risorse Umane ed i recruiter, sostenere colloqui conoscitivi, lasciare il proprio curriculum vitae e scoprire nuove opportunità di lavoro.
Il career day rappresenta una opportunità anche per le oltre 60 aziende partecipanti, che hanno la possibilità di presentarsi, far conoscere la propria realtà e le opportunità offerte ai giovani laureati, raccogliere candidature per le posizioni di lavoro aperte.
“Il Career Day – ha dichiarato il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – rappresenta senza dubbio uno dei momenti più importanti della vita universitaria dei nostri studenti e laureati. Ringrazio Confindustria Macerata per aver voluto proseguire questa importante sinergia, così come ringrazio tutte le aziende che hanno confermato non solo la loro presenza ancora nella modalità telematica, ma anche la soddisfazione e la fiducia nei nostri confronti”.
L’evento di apertura, in programma mercoledì 21 aprile alle ore 10, prevede i saluti del Rettore Claudio Pettinari, del Presidente Piccola Industria e Presidente reggente di Confindustria Macerata Sauro Grimaldi, della Delegata del Rettore ai rapporti con le imprese Elisabetta Torregiani.
Si proseguirà poi con gli interventi di Luca Mercalli, Presidente della Società Metereologica Italiana e giornalista scientifico su “Crisi ecologica: nuovi rischi e nuove professioni”, Andrea Piccaluga, Direttore dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e docente di Innovation management su “Qualcuno (per fortuna) sta cambiando questa economia. Chi e come?”, Rocco De Nicola, docente di Informatica presso la Scuola IMT Alti Studi di Lucca su “Pervasività dell’Informatica: criticità e opportunità”.
Chiuderà la sessione di webinar tematici l’intervento del conduttore televisivo Massimiliano Ossini, al quale seguirà l’apertura della piattaforma per i colloqui con le aziende.
Gli studenti possono ancora iscriversi entro il 19 aprile. Tutte le informazioni sono disponibili nel sito www.careerdayunicam.it
c.c.
Un guanto ipertecnologico e innovativo che diventa strumento di comunicazione per chi ha difficoltà o menomazioni dal punto di vista del linguaggio e dell'espressività.
E' questo il progetto cui partecipa Jesilab, società di KOS Care s.r.l. che gestisce il centro Myolab di Jesi, insieme alla Capofila LIMIX s.r.l., spin-off scientifico dell’Università di Camerino, e Acme Lab s.r.l. di Ascoli Piceno e che nei giorni scorsi è entrato nell'importante fase della sperimentazione sul campo e con i pazienti.
L’idea progettuale, il cui sviluppo è reso possibile dal cofinanziamento del Fondo europeo di sviluppo regionale, è denominata E-GLOVE (“Enhanced Gesture transLation for imprOving Vocal Experiences”) e consiste nella realizzazione di un nuovo dispositivo di comunicazione per persone la cui capacità comunicativa risulta menomata. Un dispositivo di comunicazione aumentativa alternativa che aiuti la comunicazione nelle persone con esiti da ictus ed emiplegici che hanno difficoltà ad usare i più comuni canali comunicativi, in particolar modo la forma orale.
Nello specifico, in questa fase il prototipo di "guanto elettronico" si sta sperimentando anche con giovani e giovanissimi con disturbi dello spettro autistico. E, dalle prime risultanze, è evidente come l'E-Glove abbia tutte le carte in regola per poter diventare strumento in grado di integrare e completare le attività di riabilitazione.
L'E-Glove si presenta come un guanto indossabile ed è capace di tradurre i gesti delle mani in parole o frasi in tempo reale.
Un progetto globale che coinvolge un team multiprofessionale con fisiatri, fisioterapisti, logopedisti, bioingegneri, informatici, matematici e statistici, una tecnologia nata nei laboratori dell’Università di Camerino grazie ad un’idea dello Spinoff Limix che ha progettato e sviluppato il guanto che permetteva, in origine, la traduzione del linguaggio dei segni. L’impegno dei ricercatori dello Spinoff Limix, coordinati dai docenti Unicam, ha permesso una continua evoluzione del prototipo fino all’utilizzo in ambiti sanitari e della riabilitazione.
c.c.
E' questo il progetto cui partecipa Jesilab, società di KOS Care s.r.l. che gestisce il centro Myolab di Jesi, insieme alla Capofila LIMIX s.r.l., spin-off scientifico dell’Università di Camerino, e Acme Lab s.r.l. di Ascoli Piceno e che nei giorni scorsi è entrato nell'importante fase della sperimentazione sul campo e con i pazienti.
L’idea progettuale, il cui sviluppo è reso possibile dal cofinanziamento del Fondo europeo di sviluppo regionale, è denominata E-GLOVE (“Enhanced Gesture transLation for imprOving Vocal Experiences”) e consiste nella realizzazione di un nuovo dispositivo di comunicazione per persone la cui capacità comunicativa risulta menomata. Un dispositivo di comunicazione aumentativa alternativa che aiuti la comunicazione nelle persone con esiti da ictus ed emiplegici che hanno difficoltà ad usare i più comuni canali comunicativi, in particolar modo la forma orale.
Nello specifico, in questa fase il prototipo di "guanto elettronico" si sta sperimentando anche con giovani e giovanissimi con disturbi dello spettro autistico. E, dalle prime risultanze, è evidente come l'E-Glove abbia tutte le carte in regola per poter diventare strumento in grado di integrare e completare le attività di riabilitazione.
L'E-Glove si presenta come un guanto indossabile ed è capace di tradurre i gesti delle mani in parole o frasi in tempo reale.
Un progetto globale che coinvolge un team multiprofessionale con fisiatri, fisioterapisti, logopedisti, bioingegneri, informatici, matematici e statistici, una tecnologia nata nei laboratori dell’Università di Camerino grazie ad un’idea dello Spinoff Limix che ha progettato e sviluppato il guanto che permetteva, in origine, la traduzione del linguaggio dei segni. L’impegno dei ricercatori dello Spinoff Limix, coordinati dai docenti Unicam, ha permesso una continua evoluzione del prototipo fino all’utilizzo in ambiti sanitari e della riabilitazione.
c.c.
12 concorrenti, 5 giurati, un presentatore, 2 vincitori che accederanno alla finale nazionale, un vincitore del pubblico: questi gli eccellenti risultati della prima edizione di FameLab a Camerino, la competizione internazionale di comunicazione scientifica per giovani ricercatori e studenti universitari. Per la prima volta infatti l’Università di Camerino è stata sede del talent scientifico FameLab, ideato nel 2005 dal Cheltenham Science Festival coinvolge oggi oltre 30 paesi in tutto il mondo e dal 2012 si svolge in Italia grazie alla collaborazione tra Psiquadro, coordinatore nazionale, e British Council Italia, l’ente culturale britannico che ne ha promosso la diffusione a livello globale.
I partecipanti hanno avuto tre minuti per conquistare la giuria ed il pubblico collegato on line parlando di un tema scientifico che li appassiona raccontandolo con chiarezza, esattezza e carisma.
Esra Zerina Appavuravther, Laura Carini, Michele Casoni, Mirko Colella, Dario Corona, NicolaDel Giudice, Jessica Piccioni, Agnese Santanatoglia, Joel Sina, Andrea Vissani, Claudia Vitturini, Miller Zambrano, i concorrenti che hanno preso parte alla preselezione, tra i quali la giuria composta da Gianluca Gregori Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Claudio Pettinari Rettore Unicam, Flavio Travasso ricercatore Unicam, Mattia Crivellini esperto di comunicazione scientifica, Egizia Marzocco Responsabile dell’Area Comunicazione di Unicam, ha scelto i sette che insieme al preferito del pubblico hanno avuto accesso alla selezione finale.
Vincitori della selezione di Camerino sono stati Michele Casoni che ha illustrato la branca della matematica che va sotto il nome di Reinforcement Learning, e Mirko Colella che si è esibito in un testo musicale sull’abuso di droghe. I due accederanno di diritto alla finale nazionale in programma a Catania nel mese di giugno.
“Una mattinata emozionante – ha sottolineato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – ricca di contenuti, di giovani ricercatori che si sono messi in gioco, con la voglia di comunicare la propria passione e rendere comprensibili anche concetti o tematiche scientifiche all’apparenza complesse. Certamente la comunicazione scientifica rappresenta un’efficace strumento per avvicinare i giovani alla scienza e ottiene ancora più successo se i protagonisti sono proprio i giovani, che si mettono alla prova, lavorando con costanza e dedizione. Ringrazio tutti i partecipanti e tutti i componenti della giuria per aver voluto condividere questa bellissima esperienza”.
I partecipanti hanno avuto tre minuti per conquistare la giuria ed il pubblico collegato on line parlando di un tema scientifico che li appassiona raccontandolo con chiarezza, esattezza e carisma.
Esra Zerina Appavuravther, Laura Carini, Michele Casoni, Mirko Colella, Dario Corona, NicolaDel Giudice, Jessica Piccioni, Agnese Santanatoglia, Joel Sina, Andrea Vissani, Claudia Vitturini, Miller Zambrano, i concorrenti che hanno preso parte alla preselezione, tra i quali la giuria composta da Gianluca Gregori Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Claudio Pettinari Rettore Unicam, Flavio Travasso ricercatore Unicam, Mattia Crivellini esperto di comunicazione scientifica, Egizia Marzocco Responsabile dell’Area Comunicazione di Unicam, ha scelto i sette che insieme al preferito del pubblico hanno avuto accesso alla selezione finale.
Vincitori della selezione di Camerino sono stati Michele Casoni che ha illustrato la branca della matematica che va sotto il nome di Reinforcement Learning, e Mirko Colella che si è esibito in un testo musicale sull’abuso di droghe. I due accederanno di diritto alla finale nazionale in programma a Catania nel mese di giugno.
“Una mattinata emozionante – ha sottolineato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – ricca di contenuti, di giovani ricercatori che si sono messi in gioco, con la voglia di comunicare la propria passione e rendere comprensibili anche concetti o tematiche scientifiche all’apparenza complesse. Certamente la comunicazione scientifica rappresenta un’efficace strumento per avvicinare i giovani alla scienza e ottiene ancora più successo se i protagonisti sono proprio i giovani, che si mettono alla prova, lavorando con costanza e dedizione. Ringrazio tutti i partecipanti e tutti i componenti della giuria per aver voluto condividere questa bellissima esperienza”.
Torna all’Università di Camerino Science FACTOR, o meglio S-Factor, il contest di comunicazione e divulgazione scientifica dedicato alla creatività degli studenti delle scuole superiori e degli studenti Unicam “portatori” di S-Factor!
Giunto alla sua sesta edizione, S-Factor è il contest di comunicazione e divulgazione scientifica promosso dall’Università di Camerino rivolto agli studenti degli istituti di istruzione secondaria superiore d'Italia e agli studenti Unicam. Partecipare è facilissimo: gli studenti delle scuole superiori potranno partecipare in gruppi misti anche di diversi classi oppure con la propria classe, mentre gli studenti Unicam potranno iscriversi singolarmente oppure in gruppi. Per iscriversi è necessario compilare l’apposita form presente all’indirizzo www.unicam.it/s-factor entro il 15 aprile 2021.
La domanda di partecipazione al concorso contenente l’idea progettuale, le liberatorie e il video di promozione dovranno essere caricate nell’apposita form dove saranno reperibili tutte le informazioni relative alle modalità di partecipazione.
A tutti i partecipanti sarà consegnato a un attestato di partecipazione, mentre nella giornata finale, del prossimo 27 maggio, saranno proclamati i vincitori assoluti “S-Factor 2021” con i seguenti premi: al 1° classificato 500 euro come contributo alla scuola o euro per studente singolo o al gruppo Unicam; al 2° classificato 300 euro come contributo alla scuola o euro 200 per studente singolo o al gruppo Unicam; al 3° premio 200 euro come contributo alla scuola o euro 100 per studente singolo o al gruppo Unicam e a tutti i vincitori sarà assegnato un gadget “S-Factor”.
Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina www.unicam.it/s-factor
C.C.
Giunto alla sua sesta edizione, S-Factor è il contest di comunicazione e divulgazione scientifica promosso dall’Università di Camerino rivolto agli studenti degli istituti di istruzione secondaria superiore d'Italia e agli studenti Unicam. Partecipare è facilissimo: gli studenti delle scuole superiori potranno partecipare in gruppi misti anche di diversi classi oppure con la propria classe, mentre gli studenti Unicam potranno iscriversi singolarmente oppure in gruppi. Per iscriversi è necessario compilare l’apposita form presente all’indirizzo www.unicam.it/s-factor entro il 15 aprile 2021.
La domanda di partecipazione al concorso contenente l’idea progettuale, le liberatorie e il video di promozione dovranno essere caricate nell’apposita form dove saranno reperibili tutte le informazioni relative alle modalità di partecipazione.
A tutti i partecipanti sarà consegnato a un attestato di partecipazione, mentre nella giornata finale, del prossimo 27 maggio, saranno proclamati i vincitori assoluti “S-Factor 2021” con i seguenti premi: al 1° classificato 500 euro come contributo alla scuola o euro per studente singolo o al gruppo Unicam; al 2° classificato 300 euro come contributo alla scuola o euro 200 per studente singolo o al gruppo Unicam; al 3° premio 200 euro come contributo alla scuola o euro 100 per studente singolo o al gruppo Unicam e a tutti i vincitori sarà assegnato un gadget “S-Factor”.
Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina www.unicam.it/s-factor
C.C.
La prima ordinanza straordinaria porta la firma di Camerino. Unicam è la speranza di un territorio
09 Apr 2021
“Non una rinascita, perché non siamo mai morti, ma una crescita”. Determinato il rettore Unicam Claudio Pettinari nel giorno che ha visto la firma della prima ordinanza straordinaria del commissario Giovanni Legnini per la ricostruzione delle strutture danneggiate dal sisma del 2016. È l’ordinanza numero uno di questa “nuova generazione” di provvedimenti pensati dalla struttura commissariale per procedere spediti con la ricostruzione.
Quaranta milioni di euro per sette edifici che rappresentano il patrimonio dell’ateneo, della città e del territorio e sono: palazzo ducale, palazzo Ribechi, palazzo Battibocca, collegio Fazzini, San Domenico, Granelli ed edificio polo studenti.
“Grande soddisfazione - ha detto il rettore - non solo in Unicam ma in tutto il territorio, dalle montagne ad Ascoli Piceno, dove abbiamo le sedi collegate. È stato un percorso importante, grazie al Commissario è stato possibile accelerare questo cammino ed oggi possiamo guardare tutte le nostre strutture sapendo, in cuor nostro, che saranno tutte recuperate. Dico questo - ha precisato - perché c’era nell’animo di chi vive queste terre la paura che l’ateneo si fosse disamorato delle proprie strutture, quelle su cui questo ateneo è nato, cresciuto e diventato una eccellenza. Un ateneo che con tanti metri quadri in meno è riuscito ad avere in questi 4 anni un numero di studenti importante che non è diminuito, ma cresciuto. Aver mantenuto questi numeri è stato un duro lavoro, ma che ci rende felici. Questo anno, nonostante il Covid, è stato di ripresa anche sulle risorse che riusciamo ad attrarre per la ricerca. Significa che essa è viva e di interesse per l’intera nazione. Una ordinanza valida - ha detto riferendosi a quella formata stamattina - che ci permette di correre e se non lo facessimo sarebbe colpa nostra”.
Ha colto l’assist il commissario che, dopo la firma, ha dato simbolicamente in mano la responsabilità al rettore: “I docenti dell’ateneo hanno contribuito alla stesura dell’ordinanza - ha detto Legnini - . Senza il consenso pieno e la partecipazione attiva del Comune non sarebbe stato possibile, quando abbiamo scisso questa ordinanza da quella che a breve arriverà per la città. L’assessore regionale Castelli ha subito accompagnato questa nuova generazione di interventi, le ordinanze straordinarie che somigliano più ad un atto esecutivo ed hanno un contenuto più ampio per incidere sulla normativa vigente. Castelli è stato risolutivo nel chiedere di partire dall’ateneo. Non perché vogliamo lasciare indietro gli altri comuni, ma perché questa era matura e a brevissimo inizieremo con le ordinanze dei centri storici. L’ordinanza numero uno che abbiamo appena firmato vede sette interventi molto rilevanti per un totale di risorse superiore a 40 milioni di euro di cui 19 milioni erano già stanziati ed il resto viene predisposto con questo documento.
L’attuazione viene delegata all’ingegnere Gianluca Loffredo, il soggetto attuatore è l’università di Camerino a cui disponiamo la possibilità di rafforzare le strutture di supporto tecnico-amministrativo”.

Consegna delle cravatte Unicam Castelli, Pettinari, Legnini, Sborgia
Ha sottolineato i tempi l’assessore regionale Guido Castelli: “Qualcuno disse che tra una causa e un effetto c’è un tempo, io credo che in questo caso ci sia stato un tempo ragionevole grazie a questa ordinanza. Un provvedimento che non è solo dell’Università di Camerino, perché reca la firma di quattro regioni e grazie a questo la cabina di coordinamento si conferma un punto da valorizzare per le future programmazioni importanti. È uno strumento agile per far sì che il centro Italia sia protagonista della ricostruzione, di una questione nazionale”.
Grande l’emozione per il sindaco Sandro Sborgia: “È come se questa ordinanza fosse stata fatta al Comune di Camerino - ha detto - e di questo sono davvero felice. In questa ordinanza vedo il rispetto di un impegno che è stato ricordato anche dal Capo dello Stato: la Repubblica ha il dovere di ricostruire il Centro Italia. Con l’ordinanza si adempie al dovere del Paese nei confronti di questi territori colpiti. Il significato va al di là di questo, perché per me la ricostruzione delle aree colpite dal sisma è un segnale importante anche per le comunità vicine a noi e in difficoltà. Faccio riferimento alla crisi dell’Elica. Ricostruire questi territori significa dare occasione di lavoro anche a chi la sta perdendo. Abbiamo tracciato un solco fondamentale per l’attivazione di una struttura normativa che sarà sicuramente da modello per tutto ciò che dovrà farsi più avanti e che potrà riguardare anche altre aree del Paese in difficoltà non solo per il sisma. L’università, per questa città e per tutto il territorio, è il motore economico, del pensiero di crescita e formazione. Non dobbiamo rinunciare all’idea che Camerino sia città di luogo di studio e la ricostruzione dei luoghi che lo permettono è fondamentale”.

Pettinari, Legnini, Sborgia
Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione di tanti soggetti, ha sottolineato Gianluca Loffredo: “Il frutto di questo lavoro è un prodotto olistico - ha spiegato - perché vi sono confluiti diversi pensieri e conoscenze in più ambiti e sono finalizzati a valorizzare gli edifici, ma anche a salvare un patrimonio artistico, storico, identitario e paesaggistico di questi luoghi. Uno sforzo unitario multidisciplinare per raggiungere e questo risultato. Ora bisogna ancora pedalare, ma lo facciamo cn grinta”.

L’attenzione alla importanza dei luoghi storici che saranno recuperati è stata evidenziata dal pro rettore, Graziano Leoni: “Oggi sento che è stato fatto un grande passo avanti, sono cambiate le regole del gioco e riusciamo a vedere il futuro della nostra storia. La nostra università ha nelle radici un grandissimo valore, a cui deve la sua sopravvivenza. Purtroppo queste radici non sono visibili oggi, ma sono quello che ci manca molto: il nostro patrimonio storico custodito in queste sette costruzioni che presto potranno tornare alla luce”
GS
Quaranta milioni di euro per sette edifici che rappresentano il patrimonio dell’ateneo, della città e del territorio e sono: palazzo ducale, palazzo Ribechi, palazzo Battibocca, collegio Fazzini, San Domenico, Granelli ed edificio polo studenti.
“Grande soddisfazione - ha detto il rettore - non solo in Unicam ma in tutto il territorio, dalle montagne ad Ascoli Piceno, dove abbiamo le sedi collegate. È stato un percorso importante, grazie al Commissario è stato possibile accelerare questo cammino ed oggi possiamo guardare tutte le nostre strutture sapendo, in cuor nostro, che saranno tutte recuperate. Dico questo - ha precisato - perché c’era nell’animo di chi vive queste terre la paura che l’ateneo si fosse disamorato delle proprie strutture, quelle su cui questo ateneo è nato, cresciuto e diventato una eccellenza. Un ateneo che con tanti metri quadri in meno è riuscito ad avere in questi 4 anni un numero di studenti importante che non è diminuito, ma cresciuto. Aver mantenuto questi numeri è stato un duro lavoro, ma che ci rende felici. Questo anno, nonostante il Covid, è stato di ripresa anche sulle risorse che riusciamo ad attrarre per la ricerca. Significa che essa è viva e di interesse per l’intera nazione. Una ordinanza valida - ha detto riferendosi a quella formata stamattina - che ci permette di correre e se non lo facessimo sarebbe colpa nostra”.
Ha colto l’assist il commissario che, dopo la firma, ha dato simbolicamente in mano la responsabilità al rettore: “I docenti dell’ateneo hanno contribuito alla stesura dell’ordinanza - ha detto Legnini - . Senza il consenso pieno e la partecipazione attiva del Comune non sarebbe stato possibile, quando abbiamo scisso questa ordinanza da quella che a breve arriverà per la città. L’assessore regionale Castelli ha subito accompagnato questa nuova generazione di interventi, le ordinanze straordinarie che somigliano più ad un atto esecutivo ed hanno un contenuto più ampio per incidere sulla normativa vigente. Castelli è stato risolutivo nel chiedere di partire dall’ateneo. Non perché vogliamo lasciare indietro gli altri comuni, ma perché questa era matura e a brevissimo inizieremo con le ordinanze dei centri storici. L’ordinanza numero uno che abbiamo appena firmato vede sette interventi molto rilevanti per un totale di risorse superiore a 40 milioni di euro di cui 19 milioni erano già stanziati ed il resto viene predisposto con questo documento.
L’attuazione viene delegata all’ingegnere Gianluca Loffredo, il soggetto attuatore è l’università di Camerino a cui disponiamo la possibilità di rafforzare le strutture di supporto tecnico-amministrativo”.

Consegna delle cravatte Unicam Castelli, Pettinari, Legnini, Sborgia
Ha sottolineato i tempi l’assessore regionale Guido Castelli: “Qualcuno disse che tra una causa e un effetto c’è un tempo, io credo che in questo caso ci sia stato un tempo ragionevole grazie a questa ordinanza. Un provvedimento che non è solo dell’Università di Camerino, perché reca la firma di quattro regioni e grazie a questo la cabina di coordinamento si conferma un punto da valorizzare per le future programmazioni importanti. È uno strumento agile per far sì che il centro Italia sia protagonista della ricostruzione, di una questione nazionale”.
Grande l’emozione per il sindaco Sandro Sborgia: “È come se questa ordinanza fosse stata fatta al Comune di Camerino - ha detto - e di questo sono davvero felice. In questa ordinanza vedo il rispetto di un impegno che è stato ricordato anche dal Capo dello Stato: la Repubblica ha il dovere di ricostruire il Centro Italia. Con l’ordinanza si adempie al dovere del Paese nei confronti di questi territori colpiti. Il significato va al di là di questo, perché per me la ricostruzione delle aree colpite dal sisma è un segnale importante anche per le comunità vicine a noi e in difficoltà. Faccio riferimento alla crisi dell’Elica. Ricostruire questi territori significa dare occasione di lavoro anche a chi la sta perdendo. Abbiamo tracciato un solco fondamentale per l’attivazione di una struttura normativa che sarà sicuramente da modello per tutto ciò che dovrà farsi più avanti e che potrà riguardare anche altre aree del Paese in difficoltà non solo per il sisma. L’università, per questa città e per tutto il territorio, è il motore economico, del pensiero di crescita e formazione. Non dobbiamo rinunciare all’idea che Camerino sia città di luogo di studio e la ricostruzione dei luoghi che lo permettono è fondamentale”.

Pettinari, Legnini, Sborgia
Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione di tanti soggetti, ha sottolineato Gianluca Loffredo: “Il frutto di questo lavoro è un prodotto olistico - ha spiegato - perché vi sono confluiti diversi pensieri e conoscenze in più ambiti e sono finalizzati a valorizzare gli edifici, ma anche a salvare un patrimonio artistico, storico, identitario e paesaggistico di questi luoghi. Uno sforzo unitario multidisciplinare per raggiungere e questo risultato. Ora bisogna ancora pedalare, ma lo facciamo cn grinta”.

L’attenzione alla importanza dei luoghi storici che saranno recuperati è stata evidenziata dal pro rettore, Graziano Leoni: “Oggi sento che è stato fatto un grande passo avanti, sono cambiate le regole del gioco e riusciamo a vedere il futuro della nostra storia. La nostra università ha nelle radici un grandissimo valore, a cui deve la sua sopravvivenza. Purtroppo queste radici non sono visibili oggi, ma sono quello che ci manca molto: il nostro patrimonio storico custodito in queste sette costruzioni che presto potranno tornare alla luce”
GS
