Il caso di positività al Covid-19 rilevato il 1 gennaio 2021 su un consigliere partecipante al Consiglio Comunale svolto in presenza nel Comune di Sarnano, ha motivato il Capogruppo consigliare della minoranza Giacomo Piergentili a inviare opportuna segnalazione all’Asur Av3, alle Forze dell’Ordine, nonché alla Prefettura e Questura. Sulla base del principio precauzionale da Covid-19, Piergentili auspica ora che vengano prese le opportune misure atte a limitare e scongiurare ulteriori possibili contagi.
“Quale consigliere comunale, sin dalla fase del post look down nella primavera scorsa- scrive Giacomo Piergentili- avevo espresso molti dubbi sul fatto che nel comune di Sarnano i consigli comunali si svolgessero in presenza presso l’aula consiliare e non in remoto, come molti altri comuni avevano iniziato a fare. A tal proposito, il 22.06.2020 sottoposi la problematica per iscritto con email a S.E. il Prefetto.
In piena seconda fase pandemica- continua il consigliere dell'opposizione- la stessa segnalazione fu fatta alcuni giorni prima del consiglio comunale del 27.11.2020, convocato sempre in presenza, rivolgendomi per via telefonica al Dr. Guarino della Prefettura di Macerata, il quale, dopo avere ben approfondito i diversi provvedimenti anti Covid, mi informò comunicandomi che la norma prevedeva solo la raccomandazione di svolgere riunioni istituzionali in remoto, tra cui anche i consigli comunali, ma non ne prevedeva l’obbligo, anche se la strada dello svolgimento a distanza era ormai seguita da quasi tutti gli enti.
Nello stesso consiglio del 27.11.2020- prosegue Piergentili- all’inizio dello svolgimento dei lavori, ebbi modo di interrompere il Presidente proprio per chiedere il rispetto delle norme anticovid, soprattutto nell’indossare bene le mascherine e rispettando minimali distanze essendo posizionati ben quattro persone, il vice-sindaco, il Sindaco, la segretaria e la sua vice in un tavolo che prevede tre soli posti, con la vice-segretaria appoggiata di lato al tavolo.
Durante i lavori di quel consiglio il gruppo di opposizione scelse di non fare interventi proprio per ridurre il più possibile la presenza nell’aula.
Arriviamo al consiglio convocato, sempre in presenza, per il 30.12.2020. La convocazione, con nostra sorpresa, prevede ben dieci punti all’ordine del giorno. I lavori iniziano alle 18.00 e terminano dopo tre ore di permanenza circa nella sala consiliare, con la presenza di quindici persone, dodici componenti l’assemblea consiliare, due dirigenti ed un cittadino, più un agente della polizia locale, che assiste i lavori consiliari e staziona all’ingresso della sala nella parte che comunica con l’ufficio del sindaco.
Di consuetudine e, come effettuato quella sera, l’accesso dei consiglieri alla sala delle adunate avviene in due modi: i consiglieri di opposizione accedono nell’aula dalla parte del pubblico e quelli di maggioranza passando dall’ufficio del sindaco ed entrano insieme al momento dell’inizio dei lavori con il Sindaco-Presidente.
I tavoli dei consiglieri formano un ferro di cavallo verso il pubblico, che ha di fronte i tre tavoli del Sindaco-Presidente, il suo vice e la segretaria generale. Ai lati vi sono i consiglieri che siedono lasciando un posto libero di circa un metro uno dall’altro. La distanza tra le due fila di tavoli dei consiglieri è di circa quattro metri.
La persona risultata positiva il 01.01.2021, siedeva all’ultimo posto della fila, vicino alle finestre di fronte al gruppo consiliare di opposizione ed aveva vicino, ad un metro, un’altra collega di maggioranza. Alla stessa distanza di circa un metro, a ridosso della balaustra che contiene il pubblico, siedevano il dirigente e la dirigente
Come già precisato - riporta il consigliere di minoranza- i lavori consiliari sono durati circa tre ore. La sala non è dotata di impianto diareazione e le finestre erano ovviamente chiuse, senza quindi nessun minimo ricambio d’aria.
Alla fine dei lavori il sottoscritto e gli altri miei colleghi consiglieri del gruppo di opposizione, siamo usciti dalla parte del pubblico senza avere nessun contatto con la consigliera risultata poi positiva. Le altre persone presenti, ad eccezione del cittadino sarnanese e della persona risultata poi positiva che sono usciti prima della fine dei lavori, dovrebbero essere uscite passando, come sempre accaduto in passato, dall’Ufficio del sindaco.
Ora, se si applicassero i protocolli del settore scuola che prevedono in caso di positività di un alunno la messa in quarantena di tutta la classe, tutti i presenti nella sala consiliare dovrebbero essere considerati a rischio contagio e sottoposti a quarantena precauzionale e poi verifica con il tampone.
Nel caso specifico- spiega Piergentili- la presente segnalazione ha la finalità di demandare agli organi dell’Asur AV3 di competenza l’attuazione delle misure idonee per limitare il più possibile il rischio di ulteriori contagi, qualora i presenti nell’aula consiliare siano stati contagiati.
A tal fine- conclude - si segnalano i nominati delle persone presenti nella sala consiliare che potrebbero essere considerati soggetti a rischio contagio.
c.c.
“Quale consigliere comunale, sin dalla fase del post look down nella primavera scorsa- scrive Giacomo Piergentili- avevo espresso molti dubbi sul fatto che nel comune di Sarnano i consigli comunali si svolgessero in presenza presso l’aula consiliare e non in remoto, come molti altri comuni avevano iniziato a fare. A tal proposito, il 22.06.2020 sottoposi la problematica per iscritto con email a S.E. il Prefetto.
In piena seconda fase pandemica- continua il consigliere dell'opposizione- la stessa segnalazione fu fatta alcuni giorni prima del consiglio comunale del 27.11.2020, convocato sempre in presenza, rivolgendomi per via telefonica al Dr. Guarino della Prefettura di Macerata, il quale, dopo avere ben approfondito i diversi provvedimenti anti Covid, mi informò comunicandomi che la norma prevedeva solo la raccomandazione di svolgere riunioni istituzionali in remoto, tra cui anche i consigli comunali, ma non ne prevedeva l’obbligo, anche se la strada dello svolgimento a distanza era ormai seguita da quasi tutti gli enti.
Nello stesso consiglio del 27.11.2020- prosegue Piergentili- all’inizio dello svolgimento dei lavori, ebbi modo di interrompere il Presidente proprio per chiedere il rispetto delle norme anticovid, soprattutto nell’indossare bene le mascherine e rispettando minimali distanze essendo posizionati ben quattro persone, il vice-sindaco, il Sindaco, la segretaria e la sua vice in un tavolo che prevede tre soli posti, con la vice-segretaria appoggiata di lato al tavolo.
Durante i lavori di quel consiglio il gruppo di opposizione scelse di non fare interventi proprio per ridurre il più possibile la presenza nell’aula.
Arriviamo al consiglio convocato, sempre in presenza, per il 30.12.2020. La convocazione, con nostra sorpresa, prevede ben dieci punti all’ordine del giorno. I lavori iniziano alle 18.00 e terminano dopo tre ore di permanenza circa nella sala consiliare, con la presenza di quindici persone, dodici componenti l’assemblea consiliare, due dirigenti ed un cittadino, più un agente della polizia locale, che assiste i lavori consiliari e staziona all’ingresso della sala nella parte che comunica con l’ufficio del sindaco.
Di consuetudine e, come effettuato quella sera, l’accesso dei consiglieri alla sala delle adunate avviene in due modi: i consiglieri di opposizione accedono nell’aula dalla parte del pubblico e quelli di maggioranza passando dall’ufficio del sindaco ed entrano insieme al momento dell’inizio dei lavori con il Sindaco-Presidente.
I tavoli dei consiglieri formano un ferro di cavallo verso il pubblico, che ha di fronte i tre tavoli del Sindaco-Presidente, il suo vice e la segretaria generale. Ai lati vi sono i consiglieri che siedono lasciando un posto libero di circa un metro uno dall’altro. La distanza tra le due fila di tavoli dei consiglieri è di circa quattro metri.
La persona risultata positiva il 01.01.2021, siedeva all’ultimo posto della fila, vicino alle finestre di fronte al gruppo consiliare di opposizione ed aveva vicino, ad un metro, un’altra collega di maggioranza. Alla stessa distanza di circa un metro, a ridosso della balaustra che contiene il pubblico, siedevano il dirigente e la dirigente
Come già precisato - riporta il consigliere di minoranza- i lavori consiliari sono durati circa tre ore. La sala non è dotata di impianto diareazione e le finestre erano ovviamente chiuse, senza quindi nessun minimo ricambio d’aria.
Alla fine dei lavori il sottoscritto e gli altri miei colleghi consiglieri del gruppo di opposizione, siamo usciti dalla parte del pubblico senza avere nessun contatto con la consigliera risultata poi positiva. Le altre persone presenti, ad eccezione del cittadino sarnanese e della persona risultata poi positiva che sono usciti prima della fine dei lavori, dovrebbero essere uscite passando, come sempre accaduto in passato, dall’Ufficio del sindaco.
Ora, se si applicassero i protocolli del settore scuola che prevedono in caso di positività di un alunno la messa in quarantena di tutta la classe, tutti i presenti nella sala consiliare dovrebbero essere considerati a rischio contagio e sottoposti a quarantena precauzionale e poi verifica con il tampone.
Nel caso specifico- spiega Piergentili- la presente segnalazione ha la finalità di demandare agli organi dell’Asur AV3 di competenza l’attuazione delle misure idonee per limitare il più possibile il rischio di ulteriori contagi, qualora i presenti nell’aula consiliare siano stati contagiati.
A tal fine- conclude - si segnalano i nominati delle persone presenti nella sala consiliare che potrebbero essere considerati soggetti a rischio contagio.
c.c.
Sarnano, da domani i carabinieri saranno nella sede provvisoria in viale della Rimembranza
21 Dic 2020
Nuova sistemazione per i Carabinieri di Sarnano che da domattina saranno operativi nella sede di viale della Rimembranza 44, nella struttura condivisa con i Carabinieri Forestali.
È stato completato oggi, infatti, il trasloco della Stazione dei Carabinieri dai Moduli Abitativi Provvisori (MAP) costruiti a seguito del terremoto ed ubicati nel parcheggio Bozzoni di Sarnano alla sede di servizio in cui resteranno fino alla ricostruzione della vecchia caserma di via Santa Rita, andata distrutta con il terremoto del 2016 e che sarà ricostruita entro il 2022.
Il Comandante della Compagnia dei carabinieri di Tolentino, Giacomo De Carlini, ha voluto sottolineare "gli sforzi che il Comune di Sarnano ha compiuto in questi anni e sta compiendo tuttora per aiutarci a stare quanto meglio possibile, pur nel disagio dei postumi del sisma. Sono stati tanti i piccoli lavori di manutenzione dei Moduli e i materiali che ci sono stati prestati per la nuova caserma, in attesa di tempi migliori".
Domattina, alle 11, quando la Stazione dei Carabinieri di Sarnano aprirà al pubblico, il sindaco Luca Piergentili vorrà essere il primo ad accedere nella sede temporanea per salutare i militari ed il Comandante di Stazione.
GS
*Nella foto la vecchia caserma resa inagibile dal sisma
È stato completato oggi, infatti, il trasloco della Stazione dei Carabinieri dai Moduli Abitativi Provvisori (MAP) costruiti a seguito del terremoto ed ubicati nel parcheggio Bozzoni di Sarnano alla sede di servizio in cui resteranno fino alla ricostruzione della vecchia caserma di via Santa Rita, andata distrutta con il terremoto del 2016 e che sarà ricostruita entro il 2022.
Il Comandante della Compagnia dei carabinieri di Tolentino, Giacomo De Carlini, ha voluto sottolineare "gli sforzi che il Comune di Sarnano ha compiuto in questi anni e sta compiendo tuttora per aiutarci a stare quanto meglio possibile, pur nel disagio dei postumi del sisma. Sono stati tanti i piccoli lavori di manutenzione dei Moduli e i materiali che ci sono stati prestati per la nuova caserma, in attesa di tempi migliori".
Domattina, alle 11, quando la Stazione dei Carabinieri di Sarnano aprirà al pubblico, il sindaco Luca Piergentili vorrà essere il primo ad accedere nella sede temporanea per salutare i militari ed il Comandante di Stazione.
GS
*Nella foto la vecchia caserma resa inagibile dal sisma
Crescono i contagi alla casa di riposo di Sarnano. Piergentili: "Attendiamo i medici dell'esercito"
21 Dic 2020
Nuovi casi di positività al Covid tra gli ospiti della casa di riposo di Sarnano: nello specifico sono risultati positivi 9 ospiti e 3 operatori, per un totale di 15 ospiti e 4 operatori positivi.
"La situazione è complessa - dice il sindaco, Luca Piergentili - stiamo lavorando di concerto con Asur, Usca e Pars, la cooperativa che gestisce la casa di riposo ed è impegnata h24 in questa situazione. Sappiamo bene che quando il virus entra nelle case di riposo tende a propagarsi.
Dopo i primi 6 positivi abbiamo messo in quarantena altri ospiti. Logicamente immaginavamo che i numeri sarebbero aumentati. Abbiamo fatto i tamponi nei tempi regolari, a distanza di 5 giorni per non avere risultati falsati. Dopo questi esami altri pazienti sono risultati positivi e sono stati messi in isolamento.
Ora - annuncia il sindaco - stiamo valutando la possibilità di trasferire almeno una parte dei pazienti positivi in altre strutture perchè con la crescita dei numeri rischiamo di non avere abbastanza spazio per tenerli in isolamento rispetto ai pazienti sani.
La situazione è sotto controllo dal punto di vista sanitario - tranquillizza Piergentili - .
Grazie all'Asur abbiamo ottenuto da oggi la presneza per 12 ore al giorno dei medici dell'Usca: un monitoraggio ulteriore per la struttura a cui si aggiungerà l'arrivo dei medici e infermieri militari, a cui stiamo lavorando, che darebbero supporto alla casa di riposo che lavora con meno personale per via dei contagi".
GS
"La situazione è complessa - dice il sindaco, Luca Piergentili - stiamo lavorando di concerto con Asur, Usca e Pars, la cooperativa che gestisce la casa di riposo ed è impegnata h24 in questa situazione. Sappiamo bene che quando il virus entra nelle case di riposo tende a propagarsi.
Dopo i primi 6 positivi abbiamo messo in quarantena altri ospiti. Logicamente immaginavamo che i numeri sarebbero aumentati. Abbiamo fatto i tamponi nei tempi regolari, a distanza di 5 giorni per non avere risultati falsati. Dopo questi esami altri pazienti sono risultati positivi e sono stati messi in isolamento.
Ora - annuncia il sindaco - stiamo valutando la possibilità di trasferire almeno una parte dei pazienti positivi in altre strutture perchè con la crescita dei numeri rischiamo di non avere abbastanza spazio per tenerli in isolamento rispetto ai pazienti sani.
La situazione è sotto controllo dal punto di vista sanitario - tranquillizza Piergentili - .
Grazie all'Asur abbiamo ottenuto da oggi la presneza per 12 ore al giorno dei medici dell'Usca: un monitoraggio ulteriore per la struttura a cui si aggiungerà l'arrivo dei medici e infermieri militari, a cui stiamo lavorando, che darebbero supporto alla casa di riposo che lavora con meno personale per via dei contagi".
GS
La Fondazione Bocelli torna a farsi sentire vicina alle popolazioni colpite dal sisma che mai ha abbandonato. Consegnato alla scuola di istruzione secondaria di primo grado “G.Leopardi” di Sarnano" il quarto ABF TeachBus, una vera e propria biblioteca digitale per potenziare la didattica a distanza, parte del progetto pilota lanciato dall’Andrea Bocelli Foundation (ABF) lo scorso aprile.Tempi brevi dunque per la consegna, grazie al prezioso supporto di Chopard.

L’iniziativa ha visto la partecipazione a distanza del fondatore ABF Maestro Andrea Bocelli e di Simona Zito General Manager di Chopard Italia. Presenti anche il sindaco Luca Piergentili, alcuni alunni e insegnanti nonché l’atelierista digitale che seguirà lo sviluppo del progetto Daniela Amendola.
“Si è detto e scritto da anni orma circa l’importanza che le nuove generazioni siano padrone del linguaggio informatico perché ovviamente avere accesso ad un computer significa avere accesso a tutto lo scibile contenuto in una piccola scatola metallica – afferma Andrea Bocelli nel suo messaggio - allora ritengo che in questo senso sia fondamentale favorire e sostenere l’accesso a materiali quali computer, tablet, in ambito scolastico come ABF sta facendo in questo momento”.

L’iniziativa ha visto la partecipazione a distanza del fondatore ABF Maestro Andrea Bocelli e di Simona Zito General Manager di Chopard Italia. Presenti anche il sindaco Luca Piergentili, alcuni alunni e insegnanti nonché l’atelierista digitale che seguirà lo sviluppo del progetto Daniela Amendola.
“Si è detto e scritto da anni orma circa l’importanza che le nuove generazioni siano padrone del linguaggio informatico perché ovviamente avere accesso ad un computer significa avere accesso a tutto lo scibile contenuto in una piccola scatola metallica – afferma Andrea Bocelli nel suo messaggio - allora ritengo che in questo senso sia fondamentale favorire e sostenere l’accesso a materiali quali computer, tablet, in ambito scolastico come ABF sta facendo in questo momento”.
C.C.
Differenziata, Tribunale dà ragione al Comune di Sarnano chiamato in causa da un cittadino
03 Dic 2020
Il Tribunale di Macerata dà ragione al Comune di Sarnano sulla causa riguardante il conferimento dei rifiuti errato fatto da un cittadino.
Tutto comincia da una sanzione elevata dalla Polizia Municipale di Sarnano, a giugno 2018, nei confronti di un cittadino che all'interno del sacchetto giallo dei rifiuti indifferenziati aveva conferito anche rifiuti differenziabili, peraltro posizionando il sacchetto non davanti all'uscio di casa (come previsto dalle modalità di raccolta “porta a porta”), ma nei pressi di bidoni stradali adibiti ad altri scopi.
Il sarnanese decise però di impugnare, nei confronti del Comune di Sarnano innanzi al Giudice di Pace di Macerata, la relativa ordinanza-ingiunzione, che in quel caso venne accolta.
Il Comune di Sarnano, però, ha fatto appello al Tribunale di Macerata, sostenendo invece la piena legittimità del proprio operato: il Tribunale, con sentenza del 28 ottobre scorso, ha riformato integralmente la sentenza di primo grado del Giudice di Pace, confermando l'ordinanza-ingiunzione del Comune di Sarnano e condannando il trasgressore al pagamento delle spese legali dei due gradi di giudizio.
"Il puntuale servizio di raccolta effettuato giornalmente, connesso all'attività di vigilanza - si legge in una nota del Comune - , ha permesso che Sarnano incrementasse ogni anno la percentuale di raccolta differenziata, tanto che la media del 2020 è prossima ad un lusinghiero 75%, risultato estremamente soddisfacente se solo si consideri l'importante flusso turistico che riguarda Sarnano e che, soprattutto in particolari periodi dell'anno, fanno lievitare considerevolmente il quantitativo di rifiuti raccolti".
GS
Tutto comincia da una sanzione elevata dalla Polizia Municipale di Sarnano, a giugno 2018, nei confronti di un cittadino che all'interno del sacchetto giallo dei rifiuti indifferenziati aveva conferito anche rifiuti differenziabili, peraltro posizionando il sacchetto non davanti all'uscio di casa (come previsto dalle modalità di raccolta “porta a porta”), ma nei pressi di bidoni stradali adibiti ad altri scopi.
Il sarnanese decise però di impugnare, nei confronti del Comune di Sarnano innanzi al Giudice di Pace di Macerata, la relativa ordinanza-ingiunzione, che in quel caso venne accolta.
Il Comune di Sarnano, però, ha fatto appello al Tribunale di Macerata, sostenendo invece la piena legittimità del proprio operato: il Tribunale, con sentenza del 28 ottobre scorso, ha riformato integralmente la sentenza di primo grado del Giudice di Pace, confermando l'ordinanza-ingiunzione del Comune di Sarnano e condannando il trasgressore al pagamento delle spese legali dei due gradi di giudizio.
"Il puntuale servizio di raccolta effettuato giornalmente, connesso all'attività di vigilanza - si legge in una nota del Comune - , ha permesso che Sarnano incrementasse ogni anno la percentuale di raccolta differenziata, tanto che la media del 2020 è prossima ad un lusinghiero 75%, risultato estremamente soddisfacente se solo si consideri l'importante flusso turistico che riguarda Sarnano e che, soprattutto in particolari periodi dell'anno, fanno lievitare considerevolmente il quantitativo di rifiuti raccolti".
GS
Acqua di nuovo potabile a Sarnano: il sindaco, Luca Piergentili, ha firmato oggi l'ordinanza. Dopo i disagi della scorsa settimana, quando da venerdì era stato impossibile per i cittadini fare uso alimentare dell'acqua di fontane e rubinetti, il problema è rientrato.
Piergentili ha commentato: "Qualche giorno di disagio, per questo ringrazio i cittadini che hanno saputo gestire il problema. Le analisi sono state fatte sabato dal gestore, mentre dall'Asur lunedì. Abbiamo dovuto attendere fino a oggi perchè il parere dell'Asur è quello vincolante per poter firmare un'ordinanza. Immediatamente, non appena avuto la possibilità e il responso positivo, mi sono attivato per rimettere a disposizione il servizio alla cittadinanza".
red.
Piergentili ha commentato: "Qualche giorno di disagio, per questo ringrazio i cittadini che hanno saputo gestire il problema. Le analisi sono state fatte sabato dal gestore, mentre dall'Asur lunedì. Abbiamo dovuto attendere fino a oggi perchè il parere dell'Asur è quello vincolante per poter firmare un'ordinanza. Immediatamente, non appena avuto la possibilità e il responso positivo, mi sono attivato per rimettere a disposizione il servizio alla cittadinanza".
red.
Incontro, ieri pomeriggio, tra il questore uscente della provincia di Macerata Antonio Pignataro ed il consiglio comunale di Sarnano, prima del suo rientro a Roma. Proprio in questi giorni, infatti, Pignataro lascerà il capoluogo e il suo posto verrà ricoperto da Vincenzo Trombadore.
"È un onore per noi poter salutare di persona il questore Pignataro - ha commentato il sindaco di Sarnano Luca Piergentili - . In questi anni abbiamo instaurato un rapporto di massima collaborazione: tutte le problematiche che abbiamo incontrato sono sempre state affrontate in piena sintonia, con grande senso di responsabilità, nell’ottica della ricerca di una soluzione concreta e condivisa. Voglio ringraziare il questore per l’egregio lavoro svolto sul territorio: al suo arrivo la Provincia di Macerata attraversava un periodo turbolento e alcuni equilibri sembravano compromessi, ma lui con fermezza e determinazione ha saputo ristabilire la legalità. A nome mio, di tutto il Consiglio e della cittadinanza, lo ringrazio anche per il prezioso supporto dimostrato al nostro Comune e, in particolare, per il partenariato relativo al progetto di installazione di 47 telecamere di videosorveglianza nel centro urbano e sulle vie di accesso al paese, che presto entreranno in funzione".
L'augurio del questore è stato che "La Provincia di Macerata continui ad essere un luogo di armonia, dove vigono sani principi di convivenza civile e rispetto delle regole. Invito il sindaco e tutti i consiglieri a fare sempre il possibile per mantenere alto il faro della legalità e a coltivare lo spirito di accoglienza che caratterizza le comunità come Sarnano, da sempre capaci di dare sostegno a chi ha più bisogno".
GS
"È un onore per noi poter salutare di persona il questore Pignataro - ha commentato il sindaco di Sarnano Luca Piergentili - . In questi anni abbiamo instaurato un rapporto di massima collaborazione: tutte le problematiche che abbiamo incontrato sono sempre state affrontate in piena sintonia, con grande senso di responsabilità, nell’ottica della ricerca di una soluzione concreta e condivisa. Voglio ringraziare il questore per l’egregio lavoro svolto sul territorio: al suo arrivo la Provincia di Macerata attraversava un periodo turbolento e alcuni equilibri sembravano compromessi, ma lui con fermezza e determinazione ha saputo ristabilire la legalità. A nome mio, di tutto il Consiglio e della cittadinanza, lo ringrazio anche per il prezioso supporto dimostrato al nostro Comune e, in particolare, per il partenariato relativo al progetto di installazione di 47 telecamere di videosorveglianza nel centro urbano e sulle vie di accesso al paese, che presto entreranno in funzione".
L'augurio del questore è stato che "La Provincia di Macerata continui ad essere un luogo di armonia, dove vigono sani principi di convivenza civile e rispetto delle regole. Invito il sindaco e tutti i consiglieri a fare sempre il possibile per mantenere alto il faro della legalità e a coltivare lo spirito di accoglienza che caratterizza le comunità come Sarnano, da sempre capaci di dare sostegno a chi ha più bisogno".
GS
Divieto di consumo umano dell'acqua in alcune zone di Sarnano. L'ordinanza è stata emessa a seguito della comunicazione che vede la fontana pubblica Laurenzi, in località Brilli, non idonea al consumo umano dell'acqua.
Dopo questa comunicazione il sindaco Luca Piergentili ha disposto, fino all'avvenuto ripristino della qualità dell'acqua, il divieto per la località Brilli, Romani e per il capoluogo comunale.
GS
*Di seguito, nello specifico, le vie interessate dall'ordinanza:
- C.da Brilli;
- C.da Romani;
- C.da Morelli;
- C.da Piani di Tenna;
- Via De Minicis;
- Via Marconi;
- Via A. Moro;
- Via E. Fermi;
- Via B. Gigli;
- Via G. Rossini;
- Via S. D’Acquisto;
- Via Monti Sibillini;
- Via G. Verdi;
- Via San Rocco;
- Via D. Bramante;
- Via S. Perfetti;
- Via San Sebastiano;
- Via della Peschiera;
- Via G. Gavasci;
- Via B. Costa;
- Via E. Mattei;
- Via Santa Rita;
- Via Padre Sigismondo Damiani;
- Via XXV Aprile;
- Via Corridoni;
- Via A. De Gasperi;
- Largo Crivelli;
- Largo Ricciardi;
- Via Matteotti;
- Largo L. Pierucci;
- Via I Maggio;
- Via della Rimembranza;
- Piazza della Libertà;
- Via Baglioni;
- Via L. Scarfiotti;
- Via delle Grazie;
- Via del Colle;
- Via Puccini;
- Via Sargolini;
- Largo Manara;
- Via della Fonte;
- Borgo G. Garibaldi;
- P.le A. La Marmora;
- Via B. Buozzi;
- Via della Costa;
- Largo Bozzoni;
- Via San Francesco;
- P.zza Perfetti;
- Via G. Leopardi;
- Via XX Settembre;
- Via Oberdan;
- Via V. Veneto;
- Via A. Mameli;
- Via Mazzini;
- Via Trieste;
- Largo Decio Filipponi;
- Via degli Orti;
- Via Trieste;
- Via Roma;
- Via Rismondo;
- Via di Piazza Alta;
- P.le La Marmora;
- Via Don Minzoni;
- Via J. Kennedy.
Dopo questa comunicazione il sindaco Luca Piergentili ha disposto, fino all'avvenuto ripristino della qualità dell'acqua, il divieto per la località Brilli, Romani e per il capoluogo comunale.
GS
*Di seguito, nello specifico, le vie interessate dall'ordinanza:
- C.da Brilli;
- C.da Romani;
- C.da Morelli;
- C.da Piani di Tenna;
- Via De Minicis;
- Via Marconi;
- Via A. Moro;
- Via E. Fermi;
- Via B. Gigli;
- Via G. Rossini;
- Via S. D’Acquisto;
- Via Monti Sibillini;
- Via G. Verdi;
- Via San Rocco;
- Via D. Bramante;
- Via S. Perfetti;
- Via San Sebastiano;
- Via della Peschiera;
- Via G. Gavasci;
- Via B. Costa;
- Via E. Mattei;
- Via Santa Rita;
- Via Padre Sigismondo Damiani;
- Via XXV Aprile;
- Via Corridoni;
- Via A. De Gasperi;
- Largo Crivelli;
- Largo Ricciardi;
- Via Matteotti;
- Largo L. Pierucci;
- Via I Maggio;
- Via della Rimembranza;
- Piazza della Libertà;
- Via Baglioni;
- Via L. Scarfiotti;
- Via delle Grazie;
- Via del Colle;
- Via Puccini;
- Via Sargolini;
- Largo Manara;
- Via della Fonte;
- Borgo G. Garibaldi;
- P.le A. La Marmora;
- Via B. Buozzi;
- Via della Costa;
- Largo Bozzoni;
- Via San Francesco;
- P.zza Perfetti;
- Via G. Leopardi;
- Via XX Settembre;
- Via Oberdan;
- Via V. Veneto;
- Via A. Mameli;
- Via Mazzini;
- Via Trieste;
- Largo Decio Filipponi;
- Via degli Orti;
- Via Trieste;
- Via Roma;
- Via Rismondo;
- Via di Piazza Alta;
- P.le La Marmora;
- Via Don Minzoni;
- Via J. Kennedy.
Un camper per i tamponi anti-Covid. A Sarnano oggi il taglio del nastro della struttura pensata dalle Terme di Sarnano in collaborazione con il comune sarnanese. Tamponi itineranti dunque, a supporto delle strutture sanitarie sotto grande pressione durante questa seconda ondata di contagi da Coronavirus.
All’inaugurazione, oltre al presidente delle Terme, ha presenziato anche il Presidente della Regione Francesco Acquaroli: “Purtroppo questa ondata ci mette in difficoltà: per questo motivo tutte le iniziative che sono volte a cercare di limitare il virus e al tracciamento efficace dei contagi, sono essenziali per cercare di fare squadra e per preservare la salute e la sicurezza dei cittadini. Di conseguenza ne beneficiano anche le strutture sanitarie, che soffrono se la curva cresce in maniera incontrollata. Sinergie fondamentali per raggiungere un risultato importante. Dobbiamo tutti essere impegnati in prima fila in questa lotta, visto che gli effetti del virus non solo sono a livello sanitario, ma anche economico”.
Il sindaco di Sarnano, Luca Piergentili, ha fatto i suoi complimenti agli autori dell’iniziativa, sottolineando l’importanza di un servizio simile: “Devo fare i complimenti alla direzione delle Terme, hanno dimostrato di essere sul pezzo per il bene della cittadinanza, insieme a noi e ai comuni vicini, per questo li ringrazio e con loro anche i sindaci dei comuni limitrofi. Uno strumento fondamentale per avere diagnosi in tempi brevi, visto che siamo in un territorio sprovvisto di questi servizi. Questa struttura mobile potrà garantire grande velocità nelle diagnosi e nei tracciamenti, con professionisti di assoluta qualità”.
Red.
All’inaugurazione, oltre al presidente delle Terme, ha presenziato anche il Presidente della Regione Francesco Acquaroli: “Purtroppo questa ondata ci mette in difficoltà: per questo motivo tutte le iniziative che sono volte a cercare di limitare il virus e al tracciamento efficace dei contagi, sono essenziali per cercare di fare squadra e per preservare la salute e la sicurezza dei cittadini. Di conseguenza ne beneficiano anche le strutture sanitarie, che soffrono se la curva cresce in maniera incontrollata. Sinergie fondamentali per raggiungere un risultato importante. Dobbiamo tutti essere impegnati in prima fila in questa lotta, visto che gli effetti del virus non solo sono a livello sanitario, ma anche economico”.
Il sindaco di Sarnano, Luca Piergentili, ha fatto i suoi complimenti agli autori dell’iniziativa, sottolineando l’importanza di un servizio simile: “Devo fare i complimenti alla direzione delle Terme, hanno dimostrato di essere sul pezzo per il bene della cittadinanza, insieme a noi e ai comuni vicini, per questo li ringrazio e con loro anche i sindaci dei comuni limitrofi. Uno strumento fondamentale per avere diagnosi in tempi brevi, visto che siamo in un territorio sprovvisto di questi servizi. Questa struttura mobile potrà garantire grande velocità nelle diagnosi e nei tracciamenti, con professionisti di assoluta qualità”.
Red.
Oltre il danno la beffa è proprio il caso di dire in merito agli impianti sciistici Maceratesi che se negli altri anni erano costretti ad attendere la neve che non arrivava, in questa stagione hanno già preparato le prime piste ma rischiano di dover restare chiusi.
Nell'inverno del Covid accade anche questo e a spiegarlo sono i direttori dei due impianti funzionanti della provincia, Bolognola e Sassotetto.
"Abbiamo avuto le prime nevicate della stagione - dice Francesco Cangiotti di Bolognola Ski - e siamo riusciti a preparare anche qualche pista con l'aggiunta dell'innevamento artificiale, ora però resta la grande incognita sull'apertura. Ci auguriamo che questo nodo venga sciolto nelle prossime settimane per lavorare sotto le feste di Natale. In caso di esito negativo questo avrebbe una grossa ripercussione sull'indotto economico che gira attorno alla montagna. Sicuramente ci sarà un movimento da parte di tutta la categoria degli impiantisti e delle strutture ricettive collegate - dice - per chiedere un ristoro anche nei confronti del lavoro fatto in questi mesi per poter garantire l'apertura.
In termini economici restare chiusi una stagione significa fermare un grande indotto che direttamente e indirettamente fa lavorare tuta la vallata. Per gli esercenti rappresenta una grossa perdita sia in termini di clienti che sono fidelizzati da anni, ma anche dal punto di vista economico visto che abbiamo sostenuto, nei mesi autunnali, diversi costi legati alla preparazione degli impianti ed ora andrebbero a gravare ulteriormente sui bilanci della società".
In linea sulla necessità di ristori come per le altre categoria anche Maurizio Tosoroni di Sarnanoneve, ma il direttore apre un'altra questione che è quella riguardo l'ordine pubbli: "Tutti vogliamo lavorare - ammette - ma bisognerebbe rispettare le disposizioni nazionali ed internazionali per quello che riguarda la stagione sciistica. Più che un pressing sulle istituzioni, io mi sento di dire che ad un incosciente coraggio preferisco la prudenza. Bisogna garantire la sicurezza agli sciatori e noi possiamo garantirla solo nella fruibilità degli impianti, ma non sugli afflussi. Per onestà intellettuale - si chiede - bisogna dire che se c'è una domenica di sole con tanta neve e arriva qualche migliaio di persone chi garantisce sui parcheggi e davanti alle baite? Noi possiamo gestire il flusso sugli impianti, ma se facciamo salire una sola persona nelle segiovie le code diventano più importanti. Bisogna capire come vanno gestite queste situazioni. Vigliamo lavorare - conclude - , c'è la necessità di compensare questa mancanza di lavoro con i ristori come è stato fatto per le altre categorie, ma suggerisco prudenza nel fare troppe promesse che poi si possono rivelare non sagge".
GS
*Foto BolognolaSki
Nell'inverno del Covid accade anche questo e a spiegarlo sono i direttori dei due impianti funzionanti della provincia, Bolognola e Sassotetto.
"Abbiamo avuto le prime nevicate della stagione - dice Francesco Cangiotti di Bolognola Ski - e siamo riusciti a preparare anche qualche pista con l'aggiunta dell'innevamento artificiale, ora però resta la grande incognita sull'apertura. Ci auguriamo che questo nodo venga sciolto nelle prossime settimane per lavorare sotto le feste di Natale. In caso di esito negativo questo avrebbe una grossa ripercussione sull'indotto economico che gira attorno alla montagna. Sicuramente ci sarà un movimento da parte di tutta la categoria degli impiantisti e delle strutture ricettive collegate - dice - per chiedere un ristoro anche nei confronti del lavoro fatto in questi mesi per poter garantire l'apertura.
In termini economici restare chiusi una stagione significa fermare un grande indotto che direttamente e indirettamente fa lavorare tuta la vallata. Per gli esercenti rappresenta una grossa perdita sia in termini di clienti che sono fidelizzati da anni, ma anche dal punto di vista economico visto che abbiamo sostenuto, nei mesi autunnali, diversi costi legati alla preparazione degli impianti ed ora andrebbero a gravare ulteriormente sui bilanci della società".
In linea sulla necessità di ristori come per le altre categoria anche Maurizio Tosoroni di Sarnanoneve, ma il direttore apre un'altra questione che è quella riguardo l'ordine pubbli: "Tutti vogliamo lavorare - ammette - ma bisognerebbe rispettare le disposizioni nazionali ed internazionali per quello che riguarda la stagione sciistica. Più che un pressing sulle istituzioni, io mi sento di dire che ad un incosciente coraggio preferisco la prudenza. Bisogna garantire la sicurezza agli sciatori e noi possiamo garantirla solo nella fruibilità degli impianti, ma non sugli afflussi. Per onestà intellettuale - si chiede - bisogna dire che se c'è una domenica di sole con tanta neve e arriva qualche migliaio di persone chi garantisce sui parcheggi e davanti alle baite? Noi possiamo gestire il flusso sugli impianti, ma se facciamo salire una sola persona nelle segiovie le code diventano più importanti. Bisogna capire come vanno gestite queste situazioni. Vigliamo lavorare - conclude - , c'è la necessità di compensare questa mancanza di lavoro con i ristori come è stato fatto per le altre categorie, ma suggerisco prudenza nel fare troppe promesse che poi si possono rivelare non sagge".
GS
*Foto BolognolaSki
