Assegnato a Giovanni Marucci il Premio "Camerte dell'anno" ventiseiesima edizione.
Per l'anno 2023, l'apposita commissione giudicatrice che si è riunita lo scorso 22 maggio, si è espressa unanimemente per l'attribuzione del Premio alll'architetto Giovanni Marucci.
A lui, Delfina Benedetti, presidente dell'associazione Pro Camerino cui, dal 1998, si deve l'istituzione e organizzazione del concorso, ha consegnato la riproduzione del busto di Giulio Cesare da Varano, condottiero per eccellenza e personaggio tra i più illustri della sua casata.
«Ideatore e anima del Seminario internazionale di architettura, Giovanni Marucci contribuisce a portare il nome della Città di Camerino in tutto il mondo, grazie al prestigio dell'iniziativa ultratrentennale», si legge nella motivazione. Il premio il Camerte dell'anno è stato voluto dalla Pro Camerino proprio per celebrare quei concittadini che portino lustro al territorio.
Un riconoscimento, dunque, ampiamente meritato da Giovanni Marucci che, nell'arco di 34 anni, grazie all'organizzazione del Seminario di cultura urbana, ha fatto arrivare in città professionisti da tutto il mondo.
«Sono gonfio d'orgoglio e di simpatia nei confronti di chi mi ha segnalato e ha fatto sì che mi fosse attribuito questo riconoscimento - ha detto a caldo il premiato-. Più che emozione provo un certo imbarazzo, in quanto non credo di aver fatto tutto quello che avrei potuto fare per questa città. Io penso che tutti noi dobbiamo impegnarci su questo: fare molto di più di quanto solitamente e abitualmente facciamo per la città. Dobbiamo metterci in testa che c'è da fare sempre di più».
In realtà, qualche piccolo presentimento di un qualcosa nell'aria, l'architetto Marucci aveva cominciato a nutrirlo già da alcune settimane.«La presidente della pro loco era venuta a studio per invitarmi caldamente ad essere presente a questa manifestazione, ma c'era pure una particolare insistenza - dice sorridendo il professionista -. Ovvio che l'aver conseguito questo ambito premio mi faccia tanto piacere. Un riconoscimento che fa onore e che accolgo davvero con grande soddisfazione».
In primo piano l'attaccamento alla città di Camerino dove il professionista opera e vive con la sua famiglia, «Questa città merita che per lei si faccia di più - ribadisce Marucci-. È in sofferenza ma deve riprendersi perchè è una città che ha tutte le qualità, qualità che si debbono trasformare in possibilità di rigenerare una vita piena e vera, un futuro radioso come merita».
Quanto al Sacu, Seminario di cultura urbana giunto quest'anno alla sua 34esima edizione, organizzazione e programma sono ormai a buon punto. Prenderà il via il prossimo 29 luglio per concludersi il 1 agosto 2024.
«Una manifestazione che è aperta a tutta la città- sottolinea il neo-Camerte dell'anno-. La formula è quella di un seminario di studi ma interessante è anche la parte dedicata alle mostre e la sera cercheremo anche di fare anche un po' festa tutti insieme. Tanti gli ospiti che provengono da tutta Italia e dall'estero, per cui, si cerca anche un po' di rallegrare la vita di ogno giornata di studi. L'invito è rivolto quindi a tutta la cittadinanza che avrà piacere di venire a trovarci nell'auditorium Benedetto XIIII di Unicam. Sarà interessante seguire i vari contributi riguardanti l'architettura per la città di cui queste nostre mura hanno tanto bisogno, così come le mostre che organizzeremo inerenti al tema. Il titolo di quest'anno è "Città bella, città per tutti". Non basta dire città bella- conclude l'ideatore del seminario -; l'aggettivo bello potrebbe prestarsi ad infinite interpretazioni. La città, prima di tutto deve essere luminosa, deve essere accogliente, amichevole. Può essere piccola, grande, di qualsiasi misura,l'importante è che abbia queste qualità. Che dire ancora, la mia è una passione».
C.C.
Per l'anno 2023, l'apposita commissione giudicatrice che si è riunita lo scorso 22 maggio, si è espressa unanimemente per l'attribuzione del Premio alll'architetto Giovanni Marucci.
A lui, Delfina Benedetti, presidente dell'associazione Pro Camerino cui, dal 1998, si deve l'istituzione e organizzazione del concorso, ha consegnato la riproduzione del busto di Giulio Cesare da Varano, condottiero per eccellenza e personaggio tra i più illustri della sua casata.
«Ideatore e anima del Seminario internazionale di architettura, Giovanni Marucci contribuisce a portare il nome della Città di Camerino in tutto il mondo, grazie al prestigio dell'iniziativa ultratrentennale», si legge nella motivazione. Il premio il Camerte dell'anno è stato voluto dalla Pro Camerino proprio per celebrare quei concittadini che portino lustro al territorio.
Un riconoscimento, dunque, ampiamente meritato da Giovanni Marucci che, nell'arco di 34 anni, grazie all'organizzazione del Seminario di cultura urbana, ha fatto arrivare in città professionisti da tutto il mondo.
«Sono gonfio d'orgoglio e di simpatia nei confronti di chi mi ha segnalato e ha fatto sì che mi fosse attribuito questo riconoscimento - ha detto a caldo il premiato-. Più che emozione provo un certo imbarazzo, in quanto non credo di aver fatto tutto quello che avrei potuto fare per questa città. Io penso che tutti noi dobbiamo impegnarci su questo: fare molto di più di quanto solitamente e abitualmente facciamo per la città. Dobbiamo metterci in testa che c'è da fare sempre di più».
In realtà, qualche piccolo presentimento di un qualcosa nell'aria, l'architetto Marucci aveva cominciato a nutrirlo già da alcune settimane.«La presidente della pro loco era venuta a studio per invitarmi caldamente ad essere presente a questa manifestazione, ma c'era pure una particolare insistenza - dice sorridendo il professionista -. Ovvio che l'aver conseguito questo ambito premio mi faccia tanto piacere. Un riconoscimento che fa onore e che accolgo davvero con grande soddisfazione».
In primo piano l'attaccamento alla città di Camerino dove il professionista opera e vive con la sua famiglia, «Questa città merita che per lei si faccia di più - ribadisce Marucci-. È in sofferenza ma deve riprendersi perchè è una città che ha tutte le qualità, qualità che si debbono trasformare in possibilità di rigenerare una vita piena e vera, un futuro radioso come merita».
Quanto al Sacu, Seminario di cultura urbana giunto quest'anno alla sua 34esima edizione, organizzazione e programma sono ormai a buon punto. Prenderà il via il prossimo 29 luglio per concludersi il 1 agosto 2024.
«Una manifestazione che è aperta a tutta la città- sottolinea il neo-Camerte dell'anno-. La formula è quella di un seminario di studi ma interessante è anche la parte dedicata alle mostre e la sera cercheremo anche di fare anche un po' festa tutti insieme. Tanti gli ospiti che provengono da tutta Italia e dall'estero, per cui, si cerca anche un po' di rallegrare la vita di ogno giornata di studi. L'invito è rivolto quindi a tutta la cittadinanza che avrà piacere di venire a trovarci nell'auditorium Benedetto XIIII di Unicam. Sarà interessante seguire i vari contributi riguardanti l'architettura per la città di cui queste nostre mura hanno tanto bisogno, così come le mostre che organizzeremo inerenti al tema. Il titolo di quest'anno è "Città bella, città per tutti". Non basta dire città bella- conclude l'ideatore del seminario -; l'aggettivo bello potrebbe prestarsi ad infinite interpretazioni. La città, prima di tutto deve essere luminosa, deve essere accogliente, amichevole. Può essere piccola, grande, di qualsiasi misura,l'importante è che abbia queste qualità. Che dire ancora, la mia è una passione».
C.C.
