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La Corte d'Appello conferma l'assoluzione per Francesco Massi

Lunedì, 22 Ottobre 2018 19:44 | Letto 4336 volte   Clicca per ascolare il testo La Corte d'Appello conferma l'assoluzione per Francesco Massi E stata confermata lassoluzione con formula piena, dalla Corte dAppello di Ancona, per lex consigliere regionale del Pdl, Francesco Massi Gentiloni Silverj. Dopo cinque ore di Camera di Consiglio, è stata confermata la sentenza emessa il 9 febbraio dello scorso anno dal Tribunale di primo grado perchè il fatto non sussiste. Finisce così per Massi il processo per le cosiddette spese pazze in Regione. Lex consigliere regionale del Pdl era stato rinviato a giudizio per peculato, per aver messo a carico dei rimborsi del gruppo regionale 140 euro di abbonamento all’associazione Nuova accademia della cucina marchigiana. Il pm Dicuonzo aveva chiesto una condanna a due anni di reclusione, i giudici invece avevano scagionato limputato con formula piena e oggi è arrivata la conferma della Corte dAppello. Nel caso di Massi, la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso fatto dal Pubblico Ministero dopo la sentenza di primo grado del Tribunale di Ancona. Giulia Sancricca

E' stata confermata l'assoluzione con formula piena, dalla Corte d'Appello di Ancona, per l'ex consigliere regionale del Pdl, Francesco Massi Gentiloni Silverj.

Dopo cinque ore di Camera di Consiglio, è stata confermata la sentenza emessa il 9 febbraio dello scorso anno dal Tribunale di primo grado perchè "il fatto non sussiste".

Finisce così per Massi il processo per le cosiddette "spese pazze" in Regione.

L'ex consigliere regionale del Pdl era stato rinviato a giudizio per peculato, per aver messo a carico dei rimborsi del gruppo regionale 140 euro di abbonamento all’associazione Nuova accademia della cucina marchigiana.

Il pm Dicuonzo aveva chiesto una condanna a due anni di reclusione, i giudici invece avevano scagionato l'imputato con formula piena e oggi è arrivata la conferma della Corte d'Appello.

Nel caso di Massi, la Corte ha dichiarato "inammissibile il ricorso fatto dal Pubblico Ministero dopo la sentenza di primo grado del Tribunale di Ancona".

Giulia Sancricca

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