Capodanno multietnico di successo nei saloni dell'Istituto Don Orione dove si è brindato al nuovo anno in quel clima di fraternità invocato dallo stesso Papa Francesco nell'Angelus del 1° gennaio, in Piazza San Pietro, come “fondamento e via per la pace”. Oltre ad un buon numero di settempedani hanno festeggiato nei locali orionini cittadini di diverse etnie, famiglie meno abbienti e persone sole che, almeno per il cenone di San Silvestro, hanno fatto gruppo e condiviso la gioia per una festa di tutta la comunità. L'iniziativa, simile a quella proposta per San Martino, è stata curata da un bel gruppo di volontari di parrocchie, Caritas, oratorio e da una serie di associazioni o entità locali come il Consultorio familiare “Il prisma”, il Csi, il Movimento per la vita, l'Agesci, l'Istituto Croce Bianca, l'associazione “Perlamiacittà”, il gruppo Famiglia di famiglie e i giovani de “Il puzzle”. Oltre alla cena, hanno animato la serata musica e giochi tipici di diversi Paesi del mondo di cui si sono potute gustare varie leccornie grazie alle improvvisate, ma preparate cuoche extra cittadine. Erano presenti, fra gli altri, il vescovo di Camerino-San Severino, mons. Francesco Giovanni Brugnaro, il vicario don Aldo Romagnoli e il parroco di “San Severino Vescovo”, don Antonio Napolioni. Prima della mezzanotte è intervenuto, per un saluto, anche il sindaco Cesare Martini; con lui, attraverso un collegamento audio-video, ha parlato il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi. Entrambi hanno sottolineato la valenza sociale del Capodanno a colori ed hanno ringraziato i promotori per il generoso impegno dimostrato. Poi, il brindisi della mezzanotte e via con la musica fino a tarda ora. All'insegna della reciproca volontà di fare gruppo e divertirsi insieme.