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Camerino, Enrico Verdolini presenta il suo libro “Il caso Paolo Fabbri “

Sabato, 21 Settembre 2024 12:45 | Letto 906 volte   Clicca per ascolare il testo Camerino, Enrico Verdolini presenta il suo libro “Il caso Paolo Fabbri “ A Camerino, organizzato dall’associazione Ripartiamo, domenica 22 settembre alle ore 17,30 nei locali della Torre del Buongustaio, avrà luogo un incontro con l’autore. In primo piano la presentazione del libro “ Il caso Paolo Fabbri “ a cura dell’autore camerte Enrico Verdolini, assegnista di ricerca in Diritto costituzionale alla Scuola Sant’Anna di Pisa cresciuto all’università di Bologna nel gruppo di ricerca fondato dal prof. Augusto Barbera e attualmente retto dal prof. Andrea Morrone. Uscito lo scorso aprile per Edizioni Pendragon e già alla seconda ristampa con foto inedite, il libro ripercorre la storia coraggiosa del partigiano Paolo Fabbri, nato in provincia di Ravenna nel 1899. Preceduto dagli interventi dell’avvocato Giuseppe De Rosa, dell’avvocato Bruno Pettinari e della presidente di Ripartiamo Caterina Molinari, sarà lo stesso Enrico Verdolini a illustrare ricerche e contenuti di questa sua opera. Previsto anche un intervento musicale a cura del maestro Andrea Esposto. «Si tratta di un libro di ricostruzione storica che – spiega l’autore -, parla di un lungo viaggio compiuto da due partigiani emiliani, Paolo Fabbri e Mario Guermani, che lasciarono Bologna nel dicembre del 1944 e scesero a Firenze, Roma e Napoli, per incontrare l’esercito americano, o meglio i colonnelli statunitensi e concordare la strategia per liberare il Nord Italia e, in particolar modo l’Emilia Romagna. Nel corso di questo loro viaggio incontrarono a Firenze un partigiano che si chiamava Vero Del Carpio ed era di origini marchigiane camerti e che a sua volta si era impegnato nella Resistenza in Liguria e in Toscana. Nel corso della presentazione - aggiunge Verdolini- parleremo di questo legame particolare tra Paolo Fabbri e Vero Del Carpio, anche perché in passato, l’avvocato Bruno Pettinari, ha svolto alcune ricerche sulla famiglia di Vero Del Carpio , soprattutto su suo padre Alfredo, cittadino camerte e fondatore di uno dei primi circoli del partito socialista di tendenza anarchica a Camerino. A Bologna città ci sono già state tre presentazioni di questo mio libro, altrettante si sono tenute nella provincia bolognese. A Bologna – continua Verdolini- il nome di Paolo Fabbri lo ricordavano tutti, per via di una vecchia canzone di Francesco Guccini, ma la storia in realtà si era davvero persa, per cui il libro ha attirato nuovamente attenzione sulla figura e sul vissuto di Paolo Fabbri e ha creato dibattito intorno a questa vicenda». Per accendere i riflettori su questa storia, il lavoro di ricerca è durato cinque anni, dall’autunno del 2019 fino alla primavera del 2024. «Le ricerche le ho fatte a Bologna ma anche a Roma e negli Stati Uniti – dice Verdolini- C’è stata poi una parte della ricerca che ho svolto a Camerino per ritrovare tracce della famiglia Del Carpio, sia riferite al padre Alfredo che al figlio Vero che aveva altri due fratelli; si chiamavano Anarchia e Ideale a testimoniare le idee politiche del padre anarchico. E, da quello che ho potuto verificare, il figlio di Alfredo Del Carpio, Ideale, era un medico legale ed è stato consulente tecnico di parte nel processo per la morte di Peppino Impastato». Carla Campetella    
A Camerino, organizzato dall’associazione Ripartiamo, domenica 22 settembre alle ore 17,30 nei locali della Torre del Buongustaio, avrà luogo un incontro con l’autore. In primo piano la presentazione del libroIl caso Paolo Fabbri “ a cura dell’autore camerte Enrico Verdolini, assegnista di ricerca in Diritto costituzionale alla Scuola Sant’Anna di Pisa cresciuto all’università di Bologna nel gruppo di ricerca fondato dal prof. Augusto Barbera e attualmente retto dal prof. Andrea Morrone.
Uscito lo scorso aprile per Edizioni Pendragon e già alla seconda ristampa con foto inedite, il libro ripercorre la storia coraggiosa del partigiano Paolo Fabbri, nato in provincia di Ravenna nel 1899.

Preceduto dagli interventi dell’avvocato Giuseppe De Rosa, dell’avvocato Bruno Pettinari e della presidente di Ripartiamo Caterina Molinari, sarà lo stesso Enrico Verdolini a illustrare ricerche e contenuti di questa sua opera. P
revisto anche un intervento musicale a cura del maestro Andrea Esposto.

«Si tratta di un libro di ricostruzione storica che – spiega l’autore -, parla di un lungo viaggio compiuto da due partigiani emiliani, Paolo Fabbri e Mario Guermani, che lasciarono Bologna nel dicembre del 1944 e scesero a Firenze, Roma e Napoli, per incontrare l’esercito americano, o meglio i colonnelli statunitensi e concordare la strategia per liberare il Nord Italia e, in particolar modo l’Emilia Romagna.
Nel corso di questo loro viaggio incontrarono a Firenze un partigiano che si chiamava Vero Del Carpio ed era di origini marchigiane camerti e che a sua volta si era impegnato nella Resistenza in Liguria e in Toscana.
Nel corso della presentazione - aggiunge Verdolini- parleremo di questo legame particolare tra Paolo Fabbri e Vero Del Carpio, anche perché in passato, l’avvocato Bruno Pettinari, ha svolto alcune ricerche sulla famiglia di Vero Del Carpio , soprattutto su suo padre Alfredo, cittadino camerte e fondatore di uno dei primi circoli del partito socialista di tendenza anarchica a Camerino.
A Bologna città ci sono già state tre presentazioni di questo mio libro, altrettante si sono tenute nella provincia bolognese. A Bologna – continua Verdolini- il nome di Paolo Fabbri lo ricordavano tutti, per via di una vecchia canzone di Francesco Guccini, ma la storia in realtà si era davvero persa, per cui il libro ha attirato nuovamente attenzione sulla figura e sul vissuto di Paolo Fabbri e ha creato dibattito intorno a questa vicenda».
Per accendere i riflettori su questa storia, il lavoro di ricerca è durato cinque anni, dall’autunno del 2019 fino alla primavera del 2024.
«Le ricerche le ho fatte a Bologna ma anche a Roma e negli Stati Uniti – dice Verdolini- C’è stata poi una parte della ricerca che ho svolto a Camerino per ritrovare tracce della famiglia Del Carpio, sia riferite al padre Alfredo che al figlio Vero che aveva altri due fratelli; si chiamavano Anarchia e Ideale a testimoniare le idee politiche del padre anarchico.
E, da quello che ho potuto verificare, il figlio di Alfredo Del Carpio, Ideale, era un medico legale ed è stato consulente tecnico di parte nel processo per la morte di Peppino Impastato».

Carla Campetella    

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