Giovanni Chiarella, avvocato, è il terzo settempedano in corsa per il posto di consigliere regionale. Si presenta con la coalizione Marche Coraggiose, in cui sono confluiti anche alcuni consiglieri regionali uscenti del Movimento 5 Stelle. Espressione di centro sinistra, appoggiano la candidatura di Maurizio Mangialardi.
"Ho sempre creduto in un progetto che vedesse il centro sinistra unito per il governo della Regione - dice - e quindi fin dall'inizio ho seguito tuttie le varie discussioni che ci sono state intorno alla possibilità di presentare un candidato unico per tutto l'arco del centrosinistra. Poi si è lavorato alla possibilità di allargare il campo al Pd. Poi su proposta del presidente provinciale di "Articolo 1", Francesco Borioni, ho aderito con entusiasmo credendo in questo progetto". La lista "Marche Coraggiose", lo dice il nome stesso, vuole essere l'anima progressista della coalizione ma vuol segnare anche discontinuità su alcuni temi. E' l'esempio della sanità, l'ambiente, la ricostruzione, tutti temi che interessano da vicino il territorio dell'entroterra, fortemente penalizzato dai tagli in ambito sanitario e provato dal sisma. "Vorremmo fare da stimolo con idee coraggiose riscoprendo una nuova sensibilità sui temi della sanità, dell'ambiente e della ricostruzione post sisma. Parlando di sanità, ad esempio, il Covid ha dimostrato come i servizi di prossimità siano stati indipensabili. Ovviamente - dice - l'alta specializzazione va concentrata in poli che abbiano adeguate strumentazioni e risorse anche umane adatte ma non si può prescindere dalla sanità territoriale che deve svolgere una funzione di filtro. L'ospedale di secondo livello è fondamentale sia per il prericovero che per il post ricovero e poi anche per gli esami e la degenza assistita. La parola chiave - sottolinea - è investimento. Biosgna investire sul personale e sull'attrezzatura anche perché la sanità è pubblica e deve rimanere tale. Su questo va fatto uno sforzo, non dobbiamo cedere alla privatizzazione dell'assistenza sanitaria che porta a disuguaglianze palesi".
In merito alle tematiche ambientali, Chiarella è pronto a sostenere le ragioni dell'entroterra che sta subendo un costante spopolamento che impatta sul territorio dell'intera regione. Sviluppo sostenibile, fondi del Recovery Found, incentivi a politiche green e ad aziende che vogliano investire in tal senso, questi sono alcuni punti di rilievo. "Chi investe nell'entroterra deve ssere agevolato. Poi si deve fare in modo che i giovani si riavvicino all'agricoltura che può essere un grandissimo volano per l'economia, per il turismo".
g.g.