Di questi giorni è la notizia di una coppia albanese, residente a Tolentino nella zona container, che il 14 agosto si è rivolta al Pronto Soccorso di Macerata pur consapevole che la donna fosse positiva al Covid19. Non solo si è scatenato il panico all'interno dell'ospedale, ma si è levata comprensibile preoccupazione fra i residenti nei container e fra i cittadini che tornano a chiedere lo smantellamento di quella struttura che avrebbe dovuto avere "vita breve".
"Siamo arrivati al punto di richiedere l'intervento di tutte le autorità competenti - afferma Flavia Giombetti, presidente del Comitato 30 Ottobre di Tolentino - perché questa situazione deve finire. Sono anni che diciamo che quell'area deve essere smantellata, dovevi servire per un breve periodo subito dopo il terremoto del 2016. A marzo con l'inzio dell'emergenza sanitaria da Covid19 avevamo chiesto all'amministrazione di capire che tipi di provvedimenti prendere in quell'area e la risposta è stata quella di innalzare una recinzione. I controlli sicuramente vengono fatti - dice - ma è una situazione che comunque andrà a peggiorare. E dopo 4 anni dal sisma va messo un punto finale, quel posto va chiuso".
Nel caso di specie, il sindaco Giuseppe Pezzanesi, ha fatto sapere di aver già trasferito la coppia ma la preoccupazione c'è ugualmente: "Abbiamo avuto dei contatti telefonici, parecchie persone ci hanno contattato, preoccupate della situazione. Anche perché non c'è chiarezza e quindi l'ansia e la preoccupazione fra le persone dell'area container cresce. Se l'amministrazione avesse dato loro la notizia, anche tranquillizzandoli, sicuramente sarebbe stato meglio che nascondere la notizia come hanno fatto".
g.g.